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Professionisti lombardi nel mondo: Joseph Vaghi

Uno dei soci fondatori di una delle maggiori associazioni tra italo americani vanta un grande rapporto con la Lombardia.

Joseph P. Vaghi fu l’architetto scelto dalla NIAF nel 1994 per riconvertire in ufficio la casa di Dupont Circle a Washington. La scelta era appropriata in quanto Vaghi oltre alla ristrutturazione fisica dell’edificio aveva contribuito durante i precedenti vent’anni a garantire all’organizzazione delle basi sicure.

Vaghi, di Kensington nel Maryland è stato uno dei soci fondatori della NIAF e marito di Agnes Vaghi che ne fu segretaria esecutiva fino alla sua morte avvenuta nel 2004. La coppia aveva contribuito alla fondazione della NIAF nel 1975 assieme a Monsignor Geno Baroni, al presidente Jeno Paulucci, al direttore esecutivo Joseph Ventura e all’onorevole Frank Annunzio di Chicago.

Vaghi ha detto recentemente che la cultura italo americana ha molto da offrire al Paese e che una nuova generazione di italo americani lo sta arricchendo con essa.

Dopo la laurea al Providence College del Rhode Island nel 1942, Vaghi si arruolò in marina all’età di 21 anni. Fu il più giovane beachmaster ad Omaha Beach in Normandia durante lo sbarco alleato oltre ad essere responsabile di un plotone di 43 soldati. Combattè pure nel Pacifico e sempre come beachmaster ad Okinawa in Giappone. Riguardo alle sue esperienze di guerra Vaghi afferma che tanti uomini hanno sacrificato la vita per avere il tipo di governo voluto dai padri fondatori e che era valsa la pensa di combattere per quello che avevano fatto. Vaghi ha ricevuto la Stella di Bronzo per il suo eroismo e il suo battaglione è stato insignito della Croix du Guerre dal governo francese. Il 6 giugno 2001 ha partecipato allo scoprimento di una lapide sulla Normandy Beach per ricordare le gesta del 6° Naval Beach Battalion di cui faceva parte. Vaghi è stato intervistato di recente da Ken Burns per “The War “ ( La guerra )  una serie composta da sette parti sulla Seconda guerra mondiale vista attraverso i racconti di 50 veterani e che andrà in onda nel settembre 2007.

Il padre di Vaghi, Giuseppe era un falegname di Cislago, una cittadina di circa 7.000 persone in provincia di Varese, emigrato nel 1907 a bordo della nave St.Paul salpata da Southampton proprio il 12 ottobre 1907 all’età di 24 anni. Si stabilì a Bethel, Connecticut dove nel 1920 risiedeva con la moglie Battistina, che lo aveva raggiunto nel 1914, le figlie Gaetana e Carolina e il figlio Giovanni. L’anno dopo sarebbe nato Joseph. I genitori incoraggiarono i figlia imparare l’inglese e così nessuno degli 8 fratelli apprese l’italiano. Questa disparità ebbe una grande influenza su Joseph che studiò italiano al Providence College. Giova ricordare che sia il Rhode Island sia il Connecticut si disputano l’onore di aver la più alta percentuale di americani di discendenza italiana  che si aggira oltre il 15 % della popolazione totale dei due stati. Vaghi si adoperò da allora assieme anche alla moglie Agnes  a promuovere lo studio della lingua italiana . Oggi la famiglia continua a contribuire fondi per la borsa di studio Agnes A, Vaghi che viene assegnata ogni anno a studentesse italo americane.

Vaghi ha quattro figli: Monsignor Peter Vaghi della parrocchia di Little Flower a Bethesda, Maryland, Nino, Vincent e Joseph Vaghi e vive accanto alla famiglia mantenendo il suo interesse in tutto ciò che è italiano.

 

 

COSA E' LA NIAF?

 

La National Italian American Foundation (NIAF), una fondazione a livello nazionale avente sede legale a Washington, D.C., è la maggiore e più fedele rappresentante degli oltre 20 milioni di cittadini italo americani che vivono negli Stati Uniti.

 

Le due più importanti finalità che la NIAF si prefigge sono quella di far sì che gli italo americani continuino a mantenere sempre vivo e presente il ricchissimo patrimonio dei propri valori e delle proprie tradizioni culturali, e quella di assicurarsi che l'intera comunità non dimentichi mai il grande contributo che gli italiani hanno apportato alla storia ed al progresso degli Stati Uniti.

 

A tal fine, la Fondazione collabora attivamente con il Congresso degli Stati Uniti e con la Casa Bianca su tutte le maggiori questioni che riguardano gli italo americani.

 

Di seguito alcune delle attività e programmi promossi ed offerti dalla NIAF:

 

    * Finanziamento ed organizzazione di conferenze e congressi nazionali aventi come tema la lingua e la cultura italiana;

    * Assegnazione di borse di studio a studenti americani per una somma annua pari a circa un milione di dollari;

    * Monitoraggio dei mass-media nazionali per contrastare l'immagine, spesso negativa, degli italo americani e delle loro tradizioni culturali;

    * Lotta, in collaborazione con altre organizzazioni italo americane, contro campagne denigratorie nei confronti dei nostri connazionali;

    * Promozione e sviluppo dei rapporti economici e culturali tra Italia e Stati Uniti.

 

Per celebrare il grande retaggio che ci accomuna e tutti gli obiettivi finora raggiunti, ogni anno nel mese di ottobre la NIAF organizza a Washington, D.C, una nota serata di gala alla quale solitamente intervengono il Presidente degli Stati Uniti, importanti esponenti del mondo politico, della cultura e della finanza, illustri italo americani, e circa 3.000 persone provenienti dagli Stati Uniti e dall'Italia.

 

In questa occasione, la Fondazione conferisce onorificenze ad eminenti personalità italiane ed italo americane che si sono particolarmente distinte nel loro ruolo professionale e/o civico. In passato la NIAF ha onorato personalità quali Antonin Scalia, primo giudice italoamericano della Corte Suprema degli Stati Uniti, Frank Sinatra, Joe Di Maggio, Lee Iacocca, Liza Minnelli, Luciano Pavarotti e Sofia Loren.

 

La NIAF è stata fondata nel 1975 ed è un'organizzazione senza fine di lucro e senza affiliazioni politiche.

 

Traduzione, adattamento da NIAF News  vol. 22. n. 4 e aggiunte a cura di Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

 

 

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Editoriale

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