Tu sei qui: Home Lombardi nel Mondo Eccellenze Lombarde Rappresentanza politica Le interviste ai candidati lombardi all'estero: Massimo Chindamo
Accedi a ..
Ratio Informa .....
Collegamento alle informationi di Ratio Srl
In Evidenza ...
Logo_giubileo60.png

Le interviste ai candidati lombardi all'estero: Massimo Chindamo

Le interviste ai candidati lombardi all’estero sono uno strumento importante per conoscere i temi e le istanze delle nostre comunità fuori dall’Italia. Riportiamo l’intervista al milanese in Germania Massimo Chindamo, realizzata prima delle politiche del 2008.

Massimo Chindamo si definisce “un migrante italiano nell’Europa unita”. E’ nato a Gorgonzola (MI) nel 1973 da genitori calabresi, vive ad Amburgo dal 2005, dove è impiegato nel settore metalmeccanico. Laureato in Lingue Straniere a Milano, ha vissuto a Monaco (imparando il tedesco nei cantieri), Berlino (programma Erasmus), Colchester (Gran Bretagna). Si candida alla Camera nella Circoscrizione Europa per la Sinistra Arcobaleno.

 

1) Per quale ragione, a suo giudizio, gli elettori italiani residenti all’estero dovrebbero nella sua circoscrizione scrivere il suo nome sulla scheda elettorale?

 

Perché sono coerente con le mie idee e i miei ideali: democrazia e partecipazione sono la base della mia scelta politica. Gli italiani all'estero meritano di essere inclusi nel processo decisionale: prendiamo ad esempio i COMITES. Nella maggior parte dei casi non si sa che esistono finché non arriva dal Consolato di iscrizione AIRE la scheda per le elezioni dei COMITES. Partecipare significa innanzitutto ricevere le informazioni sul quando, dove e per quali obiettivi il COMITES si incontra. Con queste informazioni ci si può recare alle riunioni del COMITES e segnalare il proprio controllo democratico sulle attività del COMITES. La strada per il cambiamento è spesso molto meno complicata di quanto si pensi.

 

2) Quali sono le ragioni che l’hanno spinta a scegliere la forza politica con la quale è in lista per il parlamento italiano?

 

Le ragioni sono tre: Lavoro, Istruzione, Sanità. Questi sono i nostri campi d’azione privilegiati. Solo la Sinistra l’Arcobaleno propone un progetto organico che unisce questi tre temi, con la salvarguardia dell’ambiente in sottofondo. Detta brevemente: PD e destra si candidano per una alternativa di governo, vogliono mantenere, se non peggiorare, l’attuale sistema con tutte le sue ingiustizie. La Sinistra l’Arcobaleno non si candida semplicemente per una alternativa di governo, ma soprattutto per proporre una alternativa di società.

 

3) Se sarà eletto, quale sarà il suo primo atto da deputato?

 

Siamo onesti: la prima cosa sarà prendere in mano il regolamento parlamentare e imparare qualcosa sul meccanismo legislativo. Solo dopo mi sarà possibile iniziare ad agire in favore di una legge sul diritto ad una informazione libera e trasparente per gli italiani all'estero, per una riforma della legge sulle modalità di voto all'estero (bisogna salvaguardare il diritto al voto acquisito e garantire che questo si svolga in modo trasparente), una riforma della scuola italiana all'estero che punti sull'integrazione dei/delle studenti/esse, e non sulla diminuzione dei servizi come altri vorrebbero.

 

4) Come giudica i due anni di attività parlamentare dei Senatori e Deputati italiani eletti nelle circorscrizioni estero durante la legislatura uscente?

 

Quale attività?

 

5) Quali sono, secondo lei, i bisogni più urgenti degli italiani all’estero nella circoscrizione che intende rappresentare e che il parlamento dovrebbe affrontare con maggiore urgenza?

 

Sicuramente la scuola. Per esempio, in Germania, i/le giovani di origine italiana fanno peggio di qualunque altro. Questo senz'altro non perché l'italiano sia stupido, ma perché soffre in un sistema tanto selettivo come quello tedesco. Il discorso della riforma della legge 153, e del sistema educativo bilingue, si estende almeno a tutta Europa. Fatto esemplicativo: responsabile per le scuole italiane all'estero è ancora il Ministero degli Esteri, laddove invece questo dovrebbe collaborare con il Ministero dell'Educazione.

 

6) Qual è oggi il suo rapporto con la Lombardia e con l’Italia in generale?

 

Purtroppo, per motivi personali, non è quello che mi piacerebbe avere. Io in realtà sono un lombardo-oriundo di genitori calabresi, ma vado molto orgoglioso del mio accento "milanese-martesano". L'Italia è sempre presente nella misura in cui, nato e cresciuto in Italia, la mia formazione culturale è quella del progressismo italiano. Per cui, il mio modo di vivere la mia italianità è un'apertura alle diverse culture che convivono nella mia città, in quanto anche io faccio parte del mondo multicolore dei migranti.

 

 

Redazione Lombardi nel Mondo

 

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

L’emigrazione e' un valore tutelato dalla Costituzione

La Repubblica “riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero”. Il terzo e ultimo comma dell’articolo 35 della Costituzione italiana inserisce la nostra emigrazione fra i valori costituzionalmente tutelati, ma non si tratta di uno dei passaggi più citati della nostra carta fondamentale.continua>>
Altro…