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Le interviste ai candidati lombardi all'estero: Alessandro Valera

Le interviste ai candidati lombardi all’estero sono uno strumento importante per conoscere i temi e le istanze delle nostre comunità fuori dall’Italia. Riportiamo l’intervista al brianzolo in Gran Bretagna Alessandro Valera, realizzata prima delle politiche del 2008.

Alessandro Valera ha 25 anni, è nato a Vimercate, si è laureato in Scienze Politiche e vive a Londra dove lavora come ricercatore in un’azienda di consulenza politica. Da nove anni vive all’estero (Canada, Spagna e Regno Unito) e da due anni milita  nel circolo Karl Marx di Londra nell'affiliata associazione culturale XXV Aprile. Alle Elezioni Politiche 2008 si candida alla Camera per la Sinistra Arcobaleno nella Circoscrizione Europa. Il suo sito è www.alessandrovalera.net

 

1) Per quale ragione, a suo giudizio, gli elettori italiani residenti all’estero dovrebbero nella sua circoscrizione scrivere il suo nome sulla scheda elettorale?

 

Negli ultimi tempi Beppe Grillo è riuscito (seppure in un modo che non condivido) a dar voce ad un sentimento molto diffuso in ogni parte d’Italia: la sfiducia nella gran parte della classe politica attuale. La politica deve tornare a svolgere la sua funzione primaria di rappresentanza e cessare di essere una professione. Io sono un giovane laureato in Scienze Politiche alla London School of Economics, parlo tre lingue, mi sono fatto le ossa vivendo da solo all’estero per nove anni. Conosco molto bene la politica italiana e internazionale e lavoro per una compagnia di consulenza politica. Ho lavorato come addetto alle pulizie e nei call center, ma anche in importanti think tank inglesi. Credo di poter rappresentare migliaia di giovani e meno giovani e a loro prometto professionalità, onestà e trasparenza.

 

2) Quali sono le ragioni che l’hanno spinta a scegliere la forza politica con la quale è in lista per il parlamento italiano?

 

Veltroni sostiene che il suo nuovo partito non e’ di sinistra, ma riformista. Sembra quasi che essere di sinistra sia qualcosa di cui vergognarsi. Io scelgo la Sinistra l’Arcobaleno perché e’ l’unica forza politica che si mette veramente dalla parte dei più deboli: migranti, donne, bambini, omosessuali, precari, disoccupati.

 

3) Se sarà eletto, quale sarà il suo primo atto da deputato?

 

Mi batterò perché vengano riconosciute e tutelate anche in Italia le unioni civili di coppie di fatto – etero e omosessuali– stipulate all’estero da cittadini italiani. Al momento, per un decreto di Amato, tali unioni sono considerate nulle. 

 

4) Come giudica i due anni di attività parlamentare dei Senatori e Deputati italiani eletti nelle circorscrizioni estero durante la legislatura uscente?

 

Per noi Italiani all’estero, sparsi in territori lontani da Roma, e’ importante che i nostri rappresentanti mantengano contatti con noi non solo durante la campagna elettorale, ma anche una volta al potere. Personalmente l’On. Arnold Cassola (capolista della Sinistra L’Arcobaleno alla Camera) si e’ dimostrato all’altezza del suo mandato. Pur non conoscendolo, l’anno scorso gli ho inviato una mail facendogli sapere che mi sarei trovato a Roma ed egli si e’ offerto di farmi fare un giro a Montecitorio e di spiegarmi il suo lavoro da parlamentare. Spesso ho scritto ad altri politici italiani e nessun altro mi ha mai risposto.

 

5) Quali sono, secondo lei, i bisogni più urgenti degli italiani all’estero nella circoscrizione che intende rappresentare e che il parlamento dovrebbe affrontare con maggiore urgenza?

 

Girando per Bedford, cittadina a nord di Londra con una grossa comunità italiana, ho chiesto ai nostri connazionali quali fossero i problemi più importanti per loro. Anche qui le pensioni sono al centro delle discussioni politiche. Un signore mi raccontava che pur avendo lavorato 15 anni in Italia prima di trasferirsi in Inghilterra, la sua pensione inglese tiene conto soltanto degli anni di lavoro nel Regno Unito. Occorre più collaborazione tra i governi dell’Unione Europea per gestire questo genere di problemi.

 

6) Qual è oggi il suo rapporto con la Lombardia e con l’Italia in generale?

 

Tutta la mia famiglia vive in un paesino vicino a Monza, a cui spesso faccio ritorno. Vivendo all’estero noto spesso come gli italiani originari di altre regioni dimostrino molta più fierezza delle loro origini e delle loro città più di quanto facciamo noi Lombardi. Cito per questo motivo parte di una canzone dei lombardissimi Mercanti di Liquori:

 

Imparammo la chitarra per avere un’ occasione

per paura di sentirci come un mobile a Lissone.

Poi ci siamo travestiti da soldati di ventura

per cercare di scalare questa ripida pianura

 

Lombardia, com'è facile volerti male

di sorrisi non ne fai e ti piace maltrattare

ma noi siamo i figli storti, nati dentro un'osteria

e riusciamo a respirare, pur essendo in Lombardia

 

A Milano costruimmo una giostra di cristallo

ma la pioggia di monete l'ha distrutta sul più bello.

Riparammo nei quartieri dove c'è periferia

perché sotto l'immondizia sta nascosta la magia

 

Quindi non ci biasimare se non siamo riverenti

é difficile parlare con in bocca il paradenti.

Se non puoi volerci bene facci almeno compagnia

Tanto sai dove trovarci buonanotte Lombardia

 

Queste parole esprimono meglio di tante frasi ed in maniera poetica quello che provo per la Lombardia.

 

Redazione Lombardi nel Mondo

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