Tu sei qui: Home Lombardi nel Mondo Eccellenze Lombarde Ricerca Ricercatori lombardi nel mondo: Gianluigi Ciovati
Accedi a ..
Ospitalità Mantovana .....
logo-albergo-hotel-bianchi-mantova.png
In Evidenza ...

Ricercatori lombardi nel mondo: Gianluigi Ciovati

Nel luglio 2009 il Presidente Obama ha assegnato i Presidential Young Investigators Awards, il massimo riconoscimento conferito dal governo degli USA a giovani ricercatori all'inizio della loro carriera. Tra i premiati, anche questo giovane ricercatore lombardo.

Nel luglio 2009 il Presidente Obama ha assegnato i Presidential Young Investigators Awards, il massimo riconoscimento conferito dal governo degli USA a giovani ricercatori all'inizio della loro carriera.

Fra i premiati, figura anche Gianluigi Ciovati, che ha mosso i primi passi nella ricerca all’Università degli Studi di Milano, sotto la guida di Carlo Pagani, professore del Dipartimento di Fisica.Gianluigi Ciovati riceverà il prestigioso riconoscimento, istituito nel 1996, dalle mani del presidente Obama, nel corso di una cerimonia ufficiale alla Casa Bianca, insieme ad altri 99 ricercatori agli inizi della carriera: giovani promesse in diversi campi di indagine scientifica.

Ciovati è il secondo italiano nella storia del premio, ad assicurarsi questo riconoscimento. Gianluigi Ciovati nel 2001 lavorava alla sua tesi di laurea sullo sviluppo di cavità superconduttrici per un acceleratore di particelle al laboratorio LASA Segrate, con il gruppo del professor Carlo Pagani del dipartimento di Fisica della Statale di Milano, nell’ambito del progetto Trasco per la trasmutazione delle scorie radio-attive.

“Lì ho imparato tutti i concetti fondamentali per la progettazione e per le misure di cavità superconduttrici” - racconta il giovane ricercatore, che con il gruppo milanese progettò la geometria delle cavità adottata per i primi prototipi del nuovo acceleratore lineare per la produzione di neutroni ad Oak Ridge nel Tennessee. Quella fu anche l’occasione che lo portò a conoscere Peter Kneisel del Thomas Jefferson Lab, dove oggi lavora allo studio delle perdite del niobio, sotto l’azione di alti campi a radio-frequenza. “È un grande onore ricevere questo riconoscimento” – dichiara Ciovati - “ho sempre avuto la fortuna di lavorare con le persone giuste, al momento giusto, nel posto giusto.” La giovane promessa della ricerca americana ci tiene poi a sottolineare il valore fondamentale della formazione ricevuta in Italia, a cui mancano, nelle sue parole, “i fondi sufficienti per sviluppare nuovi progetti di ricerca in campi ad alte tecnologie, dove i costi, sia per l’allestimento dei laboratori, sia per attrarre personale qualificato sono elevati.”

 

Da www.italianinnovation.com

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Dall'Italia si continua a partire

Si dice e si ripete che dal 1973 l’Italia non è più terra di emigrazione. Si tratta però di un’affermazione vera solo a metà. In quell’anno si è registrato infatti lo storico sorpasso fra chi parte dal nostro paese e chi decide di trasferirvisi. Questo non vuol dire che non si parta più.continua>>
Altro…