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Congresso Mondiale di Esperanto in Vietnam

Il 97° Congresso Mondiale di Esperanto si è tenuto dal 28 luglio al 4 agosto 2012 ad Hanoj in Vietnam. Ha avuto più di 800 partecipanti di 62 nazioni di tutto il mondo.

Uno dei momenti culminanti dell’inaugurazione del 97° Congresso è stato la consegna della Medaglia dell’Amicizia. Il presidente del Vietnam Truong Tan Sang ha deciso di aggiudicare questa alta onorificenza di stato all’UEA (Associazione Universale di Esperanto) riconoscendo il grande appoggio dell’UEA e della comunità internazionale esperantista al popolo vietnamita.

La vicepresidente del Vietnam e Patrono del 97° congresso, ha consegnato la medaglia nelle mani del presidente Probal Dasgupta.

La medaglia e il diploma saranno conservati nella sede centrale dell’UEA a Rotterdam.

Durante un altro incontro dopo l’inaugurazione otto esperantisti hanno ricevuto la medaglia “Per la pace e l’amicizia tra i popoli” dell’Unione Vietnamita delle organizzazioni per l’amicizia. Oltre al presidente dell’UEA prof Probal Dasgupta (india) la medaglia è stata assegnata a Ivanka Stojanova Kirĉeva (Bulgaria), Baldur Ragnarsson (Islanda), Hori Jasuo (Giappone), Usuda Reiko (Giappone), Katalin Kovats (Olanda), Saiki Akira (Giappone) kaj Franciska Toubale (Australia).

 

Risoluzione congressuale

L’esperanto, da 125 anni, costruisce ponti verso un mondo più giusto e più pacifico.

Riunendosi ad Hanoi, Vietnam, dal 28 luglio al 4 agosto 2012, più di 800 partecipanti al 97° Congresso Mondiale di Esperanto riaffermano l’importanza di una lingua costruita sugli ideali di pace, amicizia e rispetto reciproco.

Per uomini di tutti i paesi e di tutti i sistemi di vita, l’esperanto offre uno strumento pratico ed efficace per contatti diretti, conoscenza reciproca e amicizia profonda.

Per un mondo dove sono ancora molti i conflitti e le ingiustizie, l’esperanto propone una cultura di pace, costruita da persone di tutti i continenti su un piede di parità.

Per una comunità internazionale che si sforza di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite, l’esperanto propone una via per completare l’evoluzione verso un partenariato mondiale a cui collaborano non solo stati con stati, ma uomini con uomini.

125 anni dopo la sua uscita, l’esperanto è usato sempre più largamente come ponte verso l’amicizia, la pace e lo sviluppo – evoluzione accelerata tramite la diffusione di un altro mezzo di comunicazione globale, internet. Lo si vede, tra l’altro, dall’aggiunta, quest’anno, dell’esperanto come sessantaquattresima lingua nel sistema di traduzione in rete di Google.

 

Invitiamo le persone di tutti i paesi ad utilizzare e a costruire insieme quel ponte, che tende ad un mondo più giusto e pacifico, dove fioriscano tutte le lingue e tutte le culture.

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Editoriale

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