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Sci mondiale in pista a Santa Caterina Valfurva: il francese Theaux domina ma l’azzurro Innerhofer è da fantascienza

La vetrina mondiale della Discesa libera con una pista tecnica, selettiva, di assoluto livello. Il vincitore è il francese Adrien Theaux; eroe della giornata l’azzurro Christof Innerhofer, giunto quarto ma vicinissimo al podio

S. Caterina Valfurva /SO) - 29 dicembre 2015 - Meno male che qualcuno un anno fa definiva la Deborah Compagnoni "una pista da donne". Forse lo era, ma le ultime modifiche e anche la tracciatura dell’ex campione austriaco Hannes Trinkl l’hanno resa difficile, drammatica e affascinante.

Una pista difficilissima, ricca di rughe e difficoltà tecniche di ogni tipo. Non poteva insomma emergere un atleta qualunque, ma solo che possiede un bagaglio tecnico completo.

Ha vinto il francese Adrien Theaux, 31 anni, in 1’47”29 che ha inflitto 1”04 di distacco all’austriaco Hannes Reichelt e 1”15 sul compagno di squadra David Poisson.

Il dominatore sino a questo punto della stagione della discesa, il norvegese Aksel Svindal, non se l’è sentita di prendere tutti i rischi e si è classificato settimo a 1”61 dal vincitore. Ancora più lontano il suo compagno Kjetil Jansrud, 21° a 2”87, incapace a dominare le gobbe della Compagnoni.

Ma il vero eroe della giornata è l’azzurro Christof Innerhofer, quarto alla fine a 1”22 da Theaux, a soli 7/100 di secondo dal podio. Poteva vincere, stava attaccando a tutta birra ed era in vantaggio, ma poco prima del salto delle reti ha infilato la testa in una porta. Nell’impatto il telo fosforescente si è incastrato nel gancetto dei suoi occhiali trascinando con sé un palo per una ventina di secondi, sino alla curva Gimondi nel bosco. Un handicap aerodinamico che nell’impatto gli ha spostato gli occhiali: aria gelata negli occhi e una velocità di oltre 100 km/h hanno poi fatto il resto. Ma Inner non si è dato per vinto: ha risistemato come poteva le lenti e nonostante l’inconveniente non ha mai smesso di attaccare, a dimostrazione che credeva nella vittoria.

Anche la squadra azzurra è stata sfortunata; pure Peter Fill stava sciando alla grande con ottimi tempi intermedi, ma nella parte alta ha perso un sci e si è ritrovato a terra. Anche Dominik Paris poteva ambire al podio, ma nella parte finale, alla curva Gimondi, ha sovrapposto le punte degli sci ed ha rischiato di cadere compromettendo la sua prova. In classifica alle spalle di Innerhofer (4°) coi sono Werner Heel (12°a 1”91) e Mattia Casse (21°).

di Maurizio Pavani (mauripress@live.it)

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