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Un anno per celebrare Leonardo da Vinci: mostre, conferenze e spettacoli in Italia e nel mondo

Milano, 19 marzo 2019 - Per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci la Farnesina quest’anno ha in programma oltre 150 iniziative nel mondo tra esposizioni, conferenze, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali per celebrare il grande genio rinascimentale

di Monia Rota

 

Leonardo è l’archetipo dell’uomo del Rinascimento, di cui incarna l’aspirazione di conoscenza del reale attraverso la ragione e l’esperienza; ma non solo, il suo genio creativo e la sua insaziabile curiosità, rappresentano qualcosa di universale: l’innato desiderio dell’uomo di superare i propri limiti.

Leonardo, morto il 2 maggio 1519, ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare, ammirare e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi. Sotto la supervisione e la guida del Comitato per l’anno di Leonardo da Vinci, istituito dalla legge 153 dell’ottobre del 2017 e insediatosi nel febbraio 2018, avremo un ricco calendario di appuntamenti (80 quelli che hanno ricevuto il patrocinio ufficiale).

Toscana

A Firenze, nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi, già dallo scorso ottobre è stata inaugurata la mostra “Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L'Acqua Microscopio della Natura”, che ha riportato in Italia, per la seconda volta dopo l’esposizione del 1982, il prezioso manoscritto noto come Codice Hammer.

La mostra, a cura di Paolo Galluzzi, si avvale di un innovativo sussidio multimediale, il Codescope; una nuova tecnologia che permette al visitatore di sfogliare direttamente i singoli fogli su schermi digitali, di accedere alla trascrizione dei testi e a molteplici informazioni sui temi trattati.

Oltre al Codice Leicester, l’esposizione offre alcuni spettacolari disegni originali e fogli presi da codici relativi a Leonardo e ai suoi studi di straordinaria importanza come il “Del moto et misura dell’acqua” dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, il famoso Codice sul volo degli uccelli, eccezionalmente concesso in prestito dalla Biblioteca Reale di Torino. Infine, due preziosi bifolii del Codice Arundel della British Library, con rilievi del corso dell’Arno nel tratto fiorentino, dove sono indicate puntualmente posizione e misure dei ponti allora esistenti.

Sempre a Firenze il Museo di Galileo ha in calendario, oltre a tanti riferimenti all’ingegno del grande Maestro, il convegno dal titolo “Leonardo: l'universo dei manoscritti” (ottobre 2019), la mostra dal titolo “La Biblioteca di Leonardo” (maggio - settembre 2019) e la mostra “Leonardo e il moto perpetuo” (maggio 2020), in collaborazione con il Birkbeck College - University of London.

In aggiunta a questi eventi, il capoluogo toscano ospiterà altri appuntamenti. Tra gli altri ricordiamo le mostre “Leonardo e Firenze” dal 25 marzo al 24 giugno 2019, nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio e quella che si terrà dal 13 settembre al 15 dicembre 2019 presso il complesso di Santa Maria Novella nell’ Ex-refettorio dal titolo Leonardo da Vinci e la botanica”.

Rimanendo in Toscana non poteva mancare anche Vinci. Qui si terrà dal 15 aprile al 15 ottobre 2019 la mostra “Leonardo da Vinci. Alle origini del Genio”, incentrata sul legame di Leonardo con la sua città natale e sulle suggestioni che la terra d'origine offrì al suo percorso di artista, tecnologo e scienziato.

In quest'ottica, saranno presentati alcuni documenti dell'Archivio di Stato di Firenze e il primo disegno conosciuto realizzato da Leonardo, il Paesaggio, datato 5 agosto 1473, conservato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Di grande suggestione all’interno della sezione biografica, l'esposizione del registro notarile del bisnonno di Leonardo sul quale, all'ultima pagina, il nonno Antonio da Vinci annotò la nascita, dopo quella dei suoi figli, del primo nipote, Leonardo.

Altre manifestazioni di rilievo sono previste ad Anghiari (AR) dove, il museo dedicato all’omonima battaglia dal 1 settembre 2019 al 12 gennaio 20 ospiterà la mostra “Dall'opera di Leonardo da Vinci alla Serie Gioviana degli Uffizi”; a Prato dove già dallo scorso ottobre e fino al prossimo marzo la Fondazione Museo del tessuto ha organizzato “Leonardo da Vinci e il tessuto: l'ingegno nelle macchine tessili”.

Per chiudere questa rassegna la Fondazione Rossana & Carlo Pedretti tra le altre cose, ha organizzato dal 2 maggio al 2 agosto 2019 Leonardo da Vinci: apparati scenici, feste e costumi.

Milano

In Italia, Milano farà la parte del Leone. Del resto vanta un legame durato circa vent’anni con il Maestro.

Sotto la supervisione del “Comitato di coordinamento Milano e l'eredità di Leonardo 1519-2019” le celebrazioni vere e proprie prenderanno il via il prossimo 2 maggio e dureranno fino al gennaio 2020.

Si comincerà dal Castello Sforzesco, vero e proprio centro propulsivo di tutte le attività, qui grazie alla riapertura della Sala delle Asse sarà possibile ammirare da vicino lo straordinario lavoro di Leonardo, la cui attività decorativa fu portata a termine nel 1498. Dalle passerelle saranno visibili i lavori di restauro appena ultimati e le tracce di disegno preparatorio con carbone a secco o pennello, raffiguranti sfondi paesaggistici di enorme impatto.

Le sale del Castello Sforzesco saranno però sede di altri due progetti: la mostra Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza”, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019, consentirà di individuare e approfondire le relazioni iconografiche e stilistiche tra le decorazioni artistiche della Sala delle Assi e la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano mentre dal 2 maggio 2019 al 2 gennaio 2020 un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi, ci condurrà in un viaggio spazio-temporale nella Milano rinascimentale di Leonardo, facendo rivivere la città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana, che è di certo il luogo più significativo legato alla presenza del Maestro a Milano, parteciperà al già ricco palinsesto con ben quattro mostre, inserite nel progetto Leonardo e la sua Scuola nelle collezioni dell'Ambrosiana.

Il ciclo espositivo si aprirà, fino a febbraio 2019, con Leonardo e il suo lascito, gli artisti e le tecniche”, una mostra, a cura di Benedetta Spadaccini, dedicata ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia. Si proseguirà dal maggio al giugno 2019 con “Il meglio del Codice Atlantico. Leonardo ingegnere, architetto e scienziato”, a cura del Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. La mostra proporrà alcuni tra fogli più rappresentativi del manoscritto conservato dalla prestigiosa istituzione: dagli studi ingegneristici e militari, ai progetti architettonici, fino ai celebri studi per la macchina volante.

Proprio su questo tema si concentrerà la terza rassegna dal titolo I disegni del Codice Atlantico del periodo francese”, la mostra, a cura di Pietro C. Marani, dal luglio al settembre 2019 presenterà una selezione di 23 fogli del manoscritto databili al soggiorno francese di Leonardo. Dalla fine di settembre (o primi di ottobre) fino al gennaio 2020, il ciclo espositivo si concluderà con una seconda mostra dedicata ai fogli più celebri del Codice, in continuità con la precedente e sempre curata dal Collegio dei Dottori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

A Palazzo Litta, dall’autunno 2019, con la mostra La corte del gran maestro. Leonardo da Vinci, Charles d’Amboisee il quartiere di Porta Vercellina, Milano omaggerà la figura del mecenate Charles d’Amboise amico e protettore di Leonardo.

Tra novembre e dicembre 2019, l’Ente Raccolta Vinciana, in collaborazione con Mibact e Comune di Milano, organizzerà a Palazzo Reale un convegno internazionale di studi sull’ultimo decennio della vita di Leonardo. Sempre Palazzo Reale parteciperà alle celebrazioni del cinquecentenario con due progetti espositivi di grande valore scientifico: il primo dal 4 marzo al 23 giugno 2019 dal titolo “Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo” offrirà un approfondimento su come il genio vinciano abbia modificato la percezione della natura in Lombardia. Il secondo, intitolato “La cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento”, in programma dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020, presenterà, per la prima volta dopo il restauro, la copia del “Cenacolo” di Leonardo realizzata ad arazzo tra il 1505 e il 1510 su commissione di Francesco I e consorte, di cui rimane ancora ignota l'identità dell'autore del cartone.

Al programma delle celebrazioni che si terranno nel capoluogo lombardo concorreranno, infatti, anche le istituzioni e i soggetti cittadini del mondo teatrale, a partire dal Piccolo Teatro di Milano che ha in cantiere tre progetti speciali: Il miracolo della cena”, produzione che vedrà nell’autunno 2019 l’attrice Sonia Bergamasco leggere, sia al Museo del Cenacolo Vinciano che al Teatro Grassi, scritti, appunti e note di Fernanda Wittgens.

Un secondo spettacolo sarà dedicato all’Ultima Cena” e al suo restauro dopo le profonde ferite belliche. Un’altra produzione, in scena nel gennaio 2019, sarà dedicata ai ragazzi e alla passione per il volo: Il volo di Leonardo”, appunto scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, racconterà la vita, le peripezie, i miracoli e i segreti del più grande genio dell’umanità e, soprattutto, la ragione della sua voglia di volare.

Roma e Torino

Il fitto programma di mostre ed eventi italiani non finisce qui, tra i numerosissimi appuntamenti ricordiamo quelli che si terranno a Roma, dove dal marzo all’agosto del prossimo anno le Scuderie del Quirinale ospiteranno la mostra Leonardo da Vinci. Scienziato e inventore”. Sempre a Roma, tra aprile e settembre, la Fondazione Primoli ha organizzato presso l’Accademia Nazionale dei Lincei la mostra “Leonardo a Roma. Influenza ed eredità”.

A Torino, per chi non fosse riuscito a visitare la mostra “Intorno a Leonardo”, conclusasi lo scorso settembre, l’Autoritratto di Leonardo verrà nuovamente esposto al pubblico a breve nella prestigiosa sede dei Musei Reali.

Invece all’estero…

La dimensione universale di Leonardo emerge chiaramente anche in quello che si sta preparando in altri paesi del vecchio continente.

In Europa sarà la Francia, per il numero e il prestigio delle manifestazioni in programma, ad avere un ruolo di primo piano. Tra le molte ne cito alcune: il Comité de pilotage della Valle della Loira ha organizzato il “Viva Leonardo da Vinci! 500 anni di Rinascimento nel Centro-Valle della Loira”, un tour sulle orme del talento universale del Rinascimento, che ha l’intento di far rivivere lo spirito di quell’epoca.

Ad Amboise, dove Leonardo trascorse i suoi ultimi tre anni di vita prima di morire, dal 2 maggio al 31 agosto 2019, sarà ospitata l’installazione dal titolo 1519, Morte di Leonardo da Vinci: la costruzione di un mito”.

Anche Clos Lucé, dimora della quale Francesco I omaggiò il suo protetto, renderà omaggio al suo illustre inquilino. Dal 18 giugno e sino alla fine dell’anno il castello ospiterà la mostra “Da Clos Lucé al Louvre, i tre capolavori di Leonardo da Vinci”.

Nel suo soggiorno francese Leonardo ebbe un rapporto privilegiato con Francesco I, insieme progettarono una sorta di città ideale che poi divenne il Castello di Chambord. Il da Vinci non vide la fine dei lavori, ma diede il suo impulso per la realizzazione della famosa scala a doppia elica. Proprio Chambord, simbolo del rinascimento francese, è uno dei luoghi più adatti per comprendere il genio leonardesco. Qui da maggio a settembre 2019 si svolgerà una competizione internazionale di architettura che prenderà spunto da due approcci: il passato rinascimentale e la storia del castello e il futuro in cerca di utopica città del XXI secolo.

Dalla Valle della Loira ci spostiamo a Parigi, al Museo del Louvre, dove sono già esposte diverse opere di Leonardo, tra le quali La Gioconda e la Vergine delle rocce. Qui sarà allestita dal 24 ottobre 2019 al 24 febbraio 2020 una mostra che si preannuncia davvero eccezionale, ideata con “l’obiettivo di raccogliere il maggior numero di opere di Leonardo”, ha più volte dichiarato Jean-Luc Martinez, direttore del museo. La prestigiosa istituzione museale transalpina si sta preparando ad accogliere lo stuolo di appassionati e curiosi che arriveranno a Parigi con un vero e proprio asso nella manica: l’esposizione del famoso Salvator Mundi”.

In Inghilterra, la Royal Collection della Corona britannica che possiede oltre 500 disegni dell’artista organizzerà diverse mostre di caratura internazionale. Ben 144 disegni del grande maestro saranno esposti in dodici mostre simultanee in diverse località del Regno Unito. A Life in a Drawing, questo il titolo della rassegna, vedrà esposti, in ognuna delle dodici sedi espositive, dodici disegni appositamente selezionati per offrire a chiunque visiterà le città prescelte una panoramica completa sulla versatilità e la poliedricità del genio leonardesco nei più disparati ambiti: architettura, musica, anatomia, ingegneria, cartografia, geologia e botanica.

Le mostre si terranno a Belfast (Ulster Museum), Birmingham (Museum and Art Gallery), Bristol (Museum and Art Gallery), Cardiff (National Museum), Derby (Museum and Art Gallery, Glasgow (Kelvingrove Art Gallery and Museum), Leeds (Art Gallery), Liverpool (Walker Art Gallery), Manchester (Art Gallery), Sheffield (Millennium Gallery), Southampton (City Art Gallery) e a Sunderland (Museums and Winter Gardens). Successivamente, dal 24 maggio al 13 ottobre 2019, alla Queen’s Gallery di Buckingham Palace, verranno esposti 200 disegni. Sarà la più grande mostra dei lavori di Leonardo degli ultimi 65 anni.

La genialità di Leonardo toccherà anche i paesi scandinavi. In Norvegia, nella città di Stavanger, grazie alla collaborazione tra il VID Specialized University e il Museo di Leonardo e Archimede di Siracusa nel corso del primo semestre del 2020 verrà allestita, in sinergia con la Niccolai Teknoart di Firenze, una mostra dal titolo Da Archimede a Leonardo acqua fonte di vita”. L’evento sarà preceduto nell’autunno del 2019 da un convegno internazionale incentrato sullo stesso tema.

Poi teatro, pellicole e spettacoli

Il 2019 non vedrà solo mostre o convegni, la ricorrenza dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci rappresenta un’occasione troppo importante perché possa sfuggire alle produzioni cinematografiche e televisive.
In diverse sedi sarà programmata la presentazione in anteprima della pellicola “Io, Leonardo” di Sky Arte, per la regia di Jesus Garces Lambert, protagonista Luca Argentero e la consulenza scientifica di Carlo Marani.

Altre Rappresentanze e Istituti offriranno il film di Massimiliano Finazzer Flory, “Essere Leonardo da Vinci. Un'intervista impossibile”, in alcuni casi accompagnato dallo spettacolo teatrale interpretato dallo stesso autore. Niente scenografie di cartone, nessuna finzione, in questo film tutto sarà rigorosamente autentico, dalla lingua rinascimentale parlata dal protagonista (cui dà corpo lo stesso Finazzer Flory) ai set: la casa natale, a Vinci; il castello di Clos-Lucé ad Amboise; la tenuta (vigna) di Milano con la quale Ludovico omaggiò Leonardo. La sceneggiatura del film sarà presentata in anteprima la prossima primavera in versione teatrale al Piccolo Teatro di Milano.

A questo appuntamento non poteva mancare la Rai, che ha già messo in cantiere Leonardo”, una serie in otto parti realizzata in collaborazione France Televisions.

Per concludere, è recente la notizia che John Logan ha firmato per la realizzazione di una sceneggiatura incentrata sul libro Leonardo da Vinci” scritto da Walter Isaacson. Leonardo Di Caprio, oltre ad interpretare Leonardo Da Vinci, sarà anche uno dei produttori del lungometraggio.

In 14 Paesi di Africa, Asia e Europa sarà allestita la mostra “Opera Omnia” realizzata da RaiCom con la collaborazione di Antonio Paolucci, che espone 17 riproduzioni, in altissima definizione, dell'intero corpus pittorico di Leonardo.

Infine, in varie Sedi dell'America settentrionale e meridionale, si potrà apprezzare la mostra digitale “Da Vinci Experience”, accompagnata dalla ricostruzione didattica di macchine scientifiche ideate da Leonardo, realizzata da Cross Media Group, con la consulenza della Direttrice del Museo Leonardiano di Vinci, Roberta Barsanti. Un'esperienza digitale, che narra a 360 gradi il genio di Leonardo con un approccio multidisciplinare e la possibilità di interagire con le intuizioni ingegneristiche leonardesche grazie a una applicazione sviluppata appositamente per visori di realtà virtuale.

L’Anno di Leonardo in Cile, concorso per volare a Firenze

L’Anno di Leonardo è anche al centro di una serie di iniziative dell’Ambasciata d’Italia a Santiago.

Na di queste è “Viaja a Italia. Descubre Leonardo”, un concorso che mette in palio 5 coppie di biglietti da Santiago per Firenze sorteggiati tra chi, fino al 13 marzo, risponderà correttamente a una serie di domande su Leonardo. Due biglietti sono finanziati dall’Alitalia mentre gli altri otto dai fondi di promozione integrata della Farnesina.

L’iniziativa, che ha scelto Firenze come meta in quanto luogo di formazione di Leonardo, è stata anche presentata dall’Ambasciatore Mauro Battocchi alla Tv cilena Mega.

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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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