Tu sei qui: Home Lombardi nel Mondo Articoli Cultura Danzica: laddove caddero i primi spari della Seconda Guerra Mondiale
Accedi a ..
Ospitalità Mantovana .....
logo-albergo-hotel-bianchi-mantova.png
In Evidenza ...

Danzica: laddove caddero i primi spari della Seconda Guerra Mondiale

Danzica/Westerplatte 23 luglio 2018 - Ci sono simboli di importanza notevole nella storia: Westerplatte, il quartiere di Danzica da dove, il Primo Settembre 1939, è iniziata la Seconda Guerra Mondiale, è senza dubbio un luogo carico di significato. Aprendo il fuoco sulla Città Libera di Danzica, infatti, la barbarie nazista ha inteso colpire una città libera e storicamente resistente ad appetiti espansionistici, prevalentemente tedesco/germanici

 

Tra i principali porti del Baltico, nel 1342 Danzica ottiene una parziale autonomia amministrativa da parte dell'Ordine dei cavalieri teutonici, che tuttavia mantengono un'alta pressione fiscale, e controllano politicamente la città creando divisioni sociali tra i cittadini, a maggioranza slavi e casciubi. I teutonici impongono un divieto totale di commercio a Danzica a seguito dell'appoggio che la città dà alla coalizione polacco-lituana di re Ladislao Jagellone, che sconfigge i teutonici a Grunwald (1410).

Per riottenere autonomia commerciale e politica, Danzica crea dunque una lega di città baltiche appoggiata dalla Polonia, che sconfigge i teutonici e, nel 1454, restituisce alla città ampia autonomia commerciale e politica come città-vassalla della Corona di Polonia.

Danzica, capitale della Prussia Reale (Stato autonomo vassallo della Corona polacca originatosi a seguito della secolarizzazione dell'ordine teutonico) ha un proprio Consiglio Cittadino che seleziona i candidati a rappresentante del re di Polonia nella città. Danzica accoglie emigrati da tutta Europa, sopratutto scozzesi, olandesi, francesi, ed inglesi. Persone di diverse religioni, come ebrei, menoniti ed anabattisti, trovano asilo nella città, nella quale è, tuttavia, la componente luterana a rafforzarsi maggiormente.

Chiamata ad eleggere il re del Commonwealth polacco-lituano, Danzica sostiene Massimiliano d'Asburgo contro l'ungherese Stefano Batory che, una volta diventato re, nel 1585 cerca con la forza, ma invano, di sottrarre a Danzica la sua autonomia: una armata cosmopolita di cittadini di Danzica respingono l'assalto dell'esercito della corona Polacca, e lanciano una vittoriosa controffensiva nei confronti della vicina Elbląg, città che la Corona sosteneva in chiave anti-Danzica.

Schieratasi a favore del Commonwealth polacco-lituano durante l'invasione svedese, Danzica vede ripagata la sua scelta: la Pace di Oliwa (1660) rafforza ulteriormente l'autonomia commerciale della città. Danzica cresce anche culturalmente, arrivando persino ad estendere la sua influenza nel mondo iperlunare: l'astronomo Johannes Heveliusz, che oltre ad essere astronomo è anche noto mastro birraio di Danzica, raggruppa delle stelle del cielo boreale di primavera per farne una nuova costellazione: lo Scudo di re Giovanni Sobieski.

Danzica conosce un declino a partire dal 1750: aiutata dalla Francia, la città sostiene re Stanislao Leszczyński alla successione al trono del Commonwealth polacco-lituano, ma viene sconfitta dalla coalizione di Prussia e Russia a sostegno di re Augusto III. Costui revoca a Danzica la sua autonomia commerciale e politica.

Danzica è ceduta alla Prussia nell'ambito della Seconda Spartizione della Polonia, nel 1793, ma vive un sussulto di libertà grazie a Napoleone, che sconfigge i prussiani e dona a Danzica, per la prima volta nella sua storia, lo status di Città Libera.

Purtroppo, Napoleone viene sconfitto, e Danzica, dopo il Congresso di Vienna (1815), ritorna alla Prussia, che diminuisce l'importanza della città a vantaggio di Königsberg (l'attuale Kaliningrad), considerata il capoluogo della regione. La foce della Vistola viene persino allontanata artificialmente a diversi chilometri più ad est della città.

La rinascita di Danzica avviene con la sconfitta della Germania nella Prima Guerra Mondiale. Nel 1920, Danzica ottiene lo status di Città Libera, con un proprio Senato ed una costituzione che, riconosciuta e protetta dalla Società delle Nazioni, le conferisce piena autonomia in ambito interno e commerciale. Per le questioni di difesa e di politica estera, Danzica viene però associata alla Polonia, che ottiene la possibilità di installare strutture militari difensive a Westerplatte.

È proprio a Westerplatte dove i nazisti, che nutrono ambizioni espansionistiche nei confronti di Danzica, che considerano città tedesca, danno avvio ad uno dei più sanguinosi conflitti della storia.

 

di Matteo Cazzulani - Coordinatore Editoriale Lombardi nel Mondo

@MatteoCazzulani; Fonti: - Tesi di Laurea Triennale dell'autore "La Rzeczpospolita Obojga Narodów: un esempio di integrazione dell'"Altra Europa"?" - Libro "Gdańsk" di Jan Kilarski depurato da polonofilia.

LinkedIn https://www.linkedin.com/profile/public-profile-settings?trk=prof-edit-edit-public_profile

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Marcinelle, e non solo: Onore al lavoro italiano nel mondo

Dalle stragi di Marcinelle, Lötschberg, New York, Dawson, Mattmark fino ad oggi il lavoro italiano sa farsi apprezzare e merita da essere difeso da chiunque lo denigri. continua>>
Altro…