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Intervista a Ivan Tresoldi, nuovo collaboratore del nostro portale

Con l'articolo su l'emigrazione dei sanmarinesi è iniziata la collaborazione di Ivan Tresoldi al portale dei Lombardi nel Mondo. Ivan, lombardo di Gorgonzola, è un esperto di geografia. Gli abbiamo posto alcune domande anche per inquadrare la sua futura collaborazione
Intervista a Ivan Tresoldi, nuovo collaboratore del nostro portale

Ivan Tresoldi

Ivan, siamo lieti di iniziare questa tua collaborazione al Portale. Come è iniziato il tuo interesse per i temi inerenti la geografia?

 

L’interesse per la geografia risale all’infanzia: sin da bambino ero molto attratto dai libri e dalle pubblicazioni geografiche.  L’insegnamento allora era incentrato sull’approccio nozionistico, oggi ritenuto per molti aspetti superato, ma mi affascinava molto la conoscenza delle regioni italiane e dei principali paesi del mondo. Non perdevo occasione per cercare nuovi atlanti e nuovi libri dove poter “scoprire” il mondo….


Non ti sembra che lo studio, e l'insegnamento quindi, della geografia in Italia stia attraversando un momento, diciamo cosi', non entusiasmante?

 

La ricca tradizione di ricerca geografica in Italia è ormai relegata al passato. Oggi stiamo conoscendo purtroppo un periodo di grave crisi culturale, in generale tutte le discipline che non sono immediatamente finalizzate al profitto vengono ridotte in spazi sempre più ristretti.  La geografia poi soffre in modo particolare: da più parti si sosteneva la possibilità che venisse addirittura eliminata dalle materie insegnate nelle scuole! L’Italia, a differenza di altri paesi europei, culturalmente più evoluti e attenti, investe oggi pochissimo nella ricerca, privilegiando ovviamente quei campi di studio ritenuti fondamentali. Ma la conoscenza geografica, anche solo quella fisica, è assolutamente prioritaria: tutti noi abbiamo ben presente lo stato di grave dissesto e sfacelo del nostro territorio nazionale: questo è dovuto a molteplici fattori ma non è da trascurare il disinteresse e l’ignoranza legata alle tematiche geografico-ambientali.


Come si potrebbe, quindi, contribuire per dare alle giovani generazioni l'interesse e il gusto dello studio della geografia?

 

Si tratta indubbiamente di una sfida molto difficile: gli insegnanti possono certo dare il loro contributo ma occorre uno sforzo molto importante da parte della società, delle istituzioni e soprattutto dei media. Le trasmissioni televisive possono ad esempio contribuire a stimolare alla conoscenza geografica ma spesso lo fanno solo in chiave ludico-turistica. E’ ovvio che è una prospettiva insufficiente. Personalmente ritengo difficile una rivalutazione dell’importanza della disciplina, perlomeno in Italia, ma sono portato a pensare che in futuro molto potrà essere fatto a livello locale: la rivalutazione delle singole regioni e dei territori sta conoscendo una fase di rinnovato entusiasmo e questo è confortante.


Come intendi sviluppare la tua collaborazione al Portale, con quali prospettive, con che tipo di approccio?

 

Il mio impegno è quello di offrire ai fruitori del Portale una serie di contributi di geografia culturale, umana ed  economica che possano essere di aiuto e di stimolo all’approfondimento di tematiche oggi di grande attualità:  la storia dell’emigrazione, le problematiche ambientali, le nazioni economicamente emergenti,  le relazioni dell’Italia con i paesi in cui sono presenti emigranti italiani, e la geopolitica in generale.

 

Risiedi a Gorgonzola, nel milanese, nella "martesana", come si caratterizza dal punto di vista geostorico questo territorio, puoi darcene una sintetica descrizione?

 

Il Naviglio della Martesana è l’elemento antropico che caratterizza il comprensorio. Oggi questo canale, lungo 38 Km serve esclusivamente all’ irrigazione dei campi dei comuni che attraversa.  Fu fortemente voluto dal Ducato di Milano (venne realizzato dagli Sforza dal 1457 al 1496) e fece la fortuna dei paesi che attraversava, rivestendo un ruolo importantissimo come via di comunicazione e di commercio verso il confine dello stato milanese. Pare che lo stesso Leonardo da Vinci abbia contribuito alla realizzazione delle conche che consentivano di poter prolungare il corso d’acqua artificiale sino a congiungerlo con la cerchia interna di Milano. La presenza e la  memoria di Leonardo in questi luoghi è oggi ricordata dall’Ecomuseo Adda di Leonardo, che ha sede presso il Parco Adda Nord a Trezzo sull’Adda.

Oggi è possibile percorrere in bicicletta l’alzaia del naviglio da Milano e passare così per Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Bussero, Gorgonzola, Bellinzago Lombardo, Inzago e arrivare così a Cassano d’Adda.  Non mancano durante questo percorso le occasioni di sosta per ammirare le emergenze architettoniche. A Vimodrone è interessante vedere la Villa Cazzaniga, affacciata direttamente sul corso d’acqua.  Si tratta di una tipica villa lombarda del XVIII secolo. Cernusco rappresenta il centro più popoloso e importante della zona della Martesana. Si caratterizza per l’ampia disponibilità di verde e per i parchi di recente istituzione (Parco dei Germani).  Gorgonzola possiede uno splendido parco pubblico (Sola Cabiati) e una imponente Chiesa Prepositurale dei Santi Gervasio e Protasio, costruita su progetto dell’architetto Simone Cantoni di Muggio (Canton Ticino). Caratteristico e unico il ponte coperto in legno visibile nei pressi della Cà Busca: è invece ormai scomparsa la sciostra (ovvero il deposito magazzino delle merci che venivano traportate sul naviglio); al suo posto è ora un piccolo giardino con giochi per i più piccoli. Inzago si incontra pochi chilometri dopo Gorgonzola, possiede una delle ville in assoluto più belle (Villa Aitelli ) la cui alta torre ottagonale, recentemente restaurata, potrebbe benissimo simboleggiare l’intero comprensorio. Per terminare il percorso si giunge a Cassano d’Adda, dove è possibile ammirare la splendida Villa Borromeo, in assoluto una delle più belle residenze patrizie lombarde ed il Castello Borromeo, che si erge a difesa dell’abitato cittadino.

 

Grazie Ivan, in bocca al lupo quindi!

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