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Il Soprano ama il Tenore, ma il Baritono non vuole

Questo è il primo di una serie di brevi articoli dedicati a chi non conosce a fondo il mondo dell’Opera Lirica, il più completo esempio di Teatro, con Musica, scene, recitazione; saranno una serie specifica a chi, anche, voglia avvicinarsi a questo mondo.

di Michele Bui

 

L’Opera italiana ha un suo inizio, universalmente riconosciuto, con i due intermezzi di G.B.Pergolesi: “la Serva Padrona” datati 1733.

E’ un’Opera buffa, e nulla ha a che vedere con il titolo di questa serie, ma serve solo a rendere più chiaro tutto il periodo che andremo a raccontare, cioè fino alla seconda metà del ‘900. Ancora oggi è molto rappresentata sempre con grande successo a quasi tre secoli dalla prima esecuzione, a Napoli, perché proprio il Teatro Musicale napoletano è stata la scuola di Pergolesi e da questa scuola sono nati i primi operisti, nel vero senso della parola, italiani che influenzeranno anche l’opera in tutta Europa, ma questo seguirà nei prossimi articoli.

Senza essere troppo ‘tecnico’ anticipo solo il prossimo capitolo: “le Voci nell’Opera”, dove spiegheremo i vari timbri di voce in base ai personaggi che si susseguono nelle varie trame operistiche cercando di essere il più possibile comprensibile a tutti, soprattutto chi deve o vuole andare a vedere un’Opera dal vivo.
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