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Italiani nel Mondo … e non solo – Gli astronauti Vittori e Nespoli presentano “Spazio Italia 2011”

Sono cinque, 3 statunitensi e 2 italiani, gli astronauti della NASA e dell'ESA da poco rientrati dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con la penultima missione Shuttle Endeavour e la partecipazione alla Stazione Spaziale Internazionale, che hanno consegnato a Roma nella sede dell'Agenzia Spaziale Italiana, insieme al Presidente Saggese, le foto più significative dell'avventura spaziale internazionale fortemente connotata da presenza italiana e tecnologie italiane di altissimo livello

A ricevere gli astronauti della NASA - Catherine Coleman, Gregory Harold Johnson, Andrew Jay Feustel - e i due astronauti dell’ESA, Paolo Nespoli e Roberto Vittori, insieme al Presidente dell'ASI, esponenti dell'Areonautica militare italiana, della quale Vittori fa ancora parte ed il Presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che collabora strettamente con l'ASI, insieme al rappresentante dell'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea.

Durante l’incontro a Roma, prima puntata di un tour che vedrà gli astronauti in importanti sedi del mondo della Ricerca ed Università italiane, la proiezione di immagini e filmati realizzati a bordo dello Shuttle Endeavour e della Stazione Spaziale Internazionale.

Uno degli scopi della missione dello Shuttle Endeavour del maggio scorso era quello di portare e installare sulla Stazione Spaziale Internazionale, l’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS-02) il più grande e il più complesso strumento scientifico presente a bordo. L'AMS è un rivelatore di raggi cosmici all’avanguardia, progettato per analizzare direttamente dallo spazio proprietà fondamentali della materia e per studiare l’origine dell’universo. Combinando questi risultati con quelli che si otterranno dal Large Hadron Collider del CERN di Ginevra, gli scienziati sperano di riuscire ad indagare l’antimateria e la materia oscura.

Grazie a 15 anni di collaborazione tra una sessantina di scienziati dell’INFN (fra i quali un nutrito gruppo di ricercatori di Bologna) e l’ASI, è stato possibile realizzare nel nostro Paese alcuni sofisticati e innovativi strumenti di cui è composto l'AMS-02. I ricercatori e i tecnici del gruppo bolognese, afferenti al Dipartimento di Fisica e alla locale sezione dell'INFN, hanno dato un contributo fondamentale realizzando il cronometro dell’esperimento (Time of Flight), in grado di misurare con una precisione di 15 centesimi di miliardesimo di secondo il tempo di passaggio di una particella. Il principale obiettivo di questo strumento è di allertare gli altri sottorivelatori dell’arrivo di un raggio cosmico. Visto l'importante contributo italiano alla costruzione dell'AMS-02, è stato scelto un astronauta italiano per accompagnarlo nello spazio, il Colonnello Roberto Vittori, e un altro italiano per riceverlo a bordo della ISS, il Maggiore Paolo Nespoli.
Ma l'INFN e la sede di Bologna hanno anche un ulteriore ruolo fondamentale durante tutta la vita dell’esperimento. Una volta trasferiti a terra i dati di AMS-02 saranno inviati al CERN e da lì raggiungeranno il centro di archiviazione e analisi dati dell'INFN-CNAF di Bologna dove saranno messi a disposizione della comunità scientifica.

Nel corso dell'incontro il Colonnello Vittori ha ricordato con emozione la consegna della bandiera italiana da parte del Presidente della Repubblica e la concomitanza nel 2011 delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia e della presenza di due astronauti italiani in contemporanea nello spazio e della fondamentale importanza della ricerca scientifica e delle elevatissime tecnologie italiane messe a disposizione dell'avventura umana nello spazio.
Un'avventura entusiasmante che ha però anche i suoi costi per questi pionieri del cosmo che stanno mettendo a disposizione dell'umanità i risultati del loro impegno, insieme a quello di tanti ricercatori

 

Fonte: www.italiannetwork.it

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