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Italiani all'estero: le istruzioni sulle procedure per votare alle prossime elezioni del 4 marzo 2018

IMPORTANTE - a partire da metà febbraio, i connazionali iscritti all'AIRE e i temporaneamente all’estero che ne hanno fatto richiesta al proprio Comune entro il 31 gennaioo 2018, riceveranno un plico all'indirizzo segnalato al Consolato. Nel caso entro il 18 febbraio il plico non fosse pervenuto, gli elettori potranno contattare il Consolato di competenza per richiedere il duplicato del plico. La busta contenente il voto va rispedita in modo che raggiunga il Consolato entro le ore 16.00 del 1 marzo 2018

Ricordiamo che entro il 31 Gennaio 2018, chi si trova temporaneamente all'estero poteva registrarsi per votare. La dichiarazione, può essere inviata per posta, telefax, email oppure fatta pervenire a mano al Comune.

 

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Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.

 

Per maggiori Informazioni consulta il sito della Farnesina

 

Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovevano – entro il 31 gennaio 2018 - far pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. E’ possibile la revoca della stessa opzione entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le votazioni del 4 marzo 2018).

L’opzione può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni.

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