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Abolita la pena di morte in Maryland

Il 2 maggio 2013 il Maryland è diventato il sesto stato americano in sei anni ad abolire la pena di morte, proseguendo nella tendenza all’eliminazione della pena capitale negli Stati Uniti. Il governatore del Maryland, Martin O'Malley, commuterà le condanne dei cinque uomini attualmente nel braccio della morte dello Stato a seguito della sua firma sulla legge che abolisce la pena di morte nello Stato e la sostituisce con la pena dell’ergastolo senza possibilità di scarcerazione.

L’abrogazione della pena di morte in Maryland è solo l’ultimo segnale di un crescente slancio contro la pena di morte negli Stati Uniti. Con l’aggiunta del Maryland, 18 stati e il Distretto della Columbia hanno abolito la pena di morte. I legislatori di molti altri stati stanno elaborando dei disegni di legge per abolire la pena capitale.Un segno di civiltà.

 

Sono 43 i paesi in cui vige ancora la pena di morte nel mondo. Nella maggioranza dei casi si tratta di dittature ma, come in Stati Uniti, India e Giappone, la pena capitale continua a esistere anche in stati democratici. David Garland, tra i maggiori criminologi contemporanei e professore alla New York University, ha dedicato le sue ultime riflessioni alle traiettorie politiche che sostengono ancora, negli Stati Uniti del Ventunesimo secolo, l’istituto della pena capitale: sono raccolte nel volume “La pena di morte in America. Un’anomalia nell’era dell’abolizionismo”, presentato nell’Auditorium “Guido Martinotti” giovedì 23 maggio a Milano.

L’incontro è stato organizzato dal Dipartimento dei Sistemi Giuridici e dal Dipartimento delle Scienze Giuridiche Nazionali e Internazionali dell’Università di Milano-Bicocca, in cooperazione con la Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale-CNPDS e con l’Osservatorio “Giordano Dell’Amore” sui rapporti tra diritto ed economia.

http://www.unimib.it/upload/pag/45004/ga/garland05ottaniot.pdf

La pena di morte negli Stati Uniti d'America è sempre stato un argomernto molto controverso e dibattuto. Gli Stati Uniti sono attualmente uno dei 76 stati del mondo in cui è ancora prevista l'applicazione della pena capitale, mentre in 120 altri stati tale pena è stata abolita Gli Stati Uniti appartengono ancora oggi alla categoria dei paesi dove la pena di morte è applicata come condanna dal sistema giuridico.

Ricordiamo che nel corso dell'800 la corrente illuminista, che trovò consensi anche tra gli intellettuali e politici del periodo (Rush, Franklin, Jefferson, Adams), portò avanti la tesi abolizionista e restrittiva del numero dei crimini punibili, che portò gli stati del Michigan, del Wisconsin e di Rhode Island all'abolizione definitiva. Nel corso del tempo il consenso alla pena di morte diminuì radicalmente e con esso il numero di esecuzioni effettuate. Tutto questo fino agli anni '70 del 1900, durante i quali l'opinione pubblica e la classe politica cambiarono atteggiamento, portando il paese ad essere ancora oggi uno dei massimi sostenitori della pena capitale. Gli Stati dell'Unione che attualmente non prevedono la pena di morte nel sistema giuridico sono: Alaska, Hawaii, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, North Dakota, Rhode Island, Vermont, West Virginia, Wisconsin, New Jersey, Illinois, Nuovo Messico.
Gli Stati di New York, New Hampshire e Kansas non applicano la pena capitale dal 1976. Nello stato di New York, la Corte Suprema statale ha dichiarato la pena di morte incostituzionale, ma il Congresso statale non ha ancora decretato una legge che la abolisca del tutto, malgrado abbia commutato tutte le condanne a morte in ergastolo senza possibilità di scarcerazione. Lo Stato con il più alto numero di esecuzioni è, attualmente, il Texas.

 

Fonte: www.vivi-areaindustriale.mn.it

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