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Mazowiecki: la Tymoshenko è' determinata nonostante la dura detenzione

Il Primo Premier della Polonia libera incontra la Leader dell'Opposizione Democratica ucraina nella cella della colonia penale dove è incarcerata per una sentenza politica. Pochi giorni prima il colloquio è stato rifiutato al Ministro degli Esteri della Svezia, Carl Bildt

La sofferenza dettata dalla malattia e dallo stress dovuto alla continua osservazione in carcere e la tenacia della Leader di Ferro che non si arrende nemmeno dinnanzi alla detenzione politica. Secondo quanto riportato dal primo Premier della Polonia libera, Tadeusz Mazowiecki, oggi consigliere del Presidente polacco, Bronislaw Komorowski, la Leader dell'Opposizione Democratica ucraina, Yulia Tymoshenko, è consapevole in maniera lucida ed amaramente chiara della sua situazione personale e di quella del suo Paese.

 

Durante l'incontro, avvenuto presso la cella del carcere in cui la Tymoshenko è detenuta da quasi un anno, la Leader dell'Opposizione Democratica ucraina ha espresso preoccupazione per l'interruzione dell'integrazione europea dell'Ucraina dovuta alla campagna di repressione politica attuata dal Presidente, Viktor Yanukovych, che, oltre alla Tymoshenko, ha portato all'arresto di un'altra decina di esponenti del dissenso arancione filo-occidentale.

 

La Leader dell'Opposizione Democratica, che non ha espresso alcuna offesa alle Autorità oggi al potere, si è detta profondamente turbata anche dinnanzi alla modalità di svolgimento delle prossime Elezioni Parlamentari, che ritiene possano essere falsificate da brogli elettorali perpetrati dall'Amministrazione Presidenziale similmente a quanto fatto durante la tornata amministrativa dell'Ottobre 2010.

 

La Tymoshenko ha inoltre riconosciuto di avere compiuto degli errori durante la sua condotta di Governo - capeggiato a fasi alterne dal 2005 al 2009, dopo avere guidato nel 2004 il processo democratico in Ucraina, passato alla storia come Rivoluzione Arancione - ma, a differenza del Presidente Yanukovych, ha illustrato come ella non si sia mai discostata dal rispetto della democrazia, dei diritti civili e della tutela della libertà di stampa.

 

"La Tymoshenko non prova rancore e non è aggressiva con le Autorità, è lucida e razionale - ha dichiarato Mazowiecki all'autorevole Gazeta Wyborcza - Non è abbattuta moralmente dal dolore dell'ernia al disco che i medici tedeschi stanno cercando di curare, ma è turbata dallo stress derivato dal fatto di essere sorvegliata in maniera costante".

 

La possibilità che ha avuto Mazowiecki di visitare la Leader dell'Opposizione Democratica è un privilegio che raramente Yanukovych concede a politici occidentali. Pochi giorni prima, un colloquio in carcere con la Tymoshenko è stato negato al Ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt.

 

Secondo le Autorità Carcerarie, la Leader dell'Opposizione Democratica avrebbe già intrattenuto troppi incontri con altri esponenti di spicco della politica europea ed occidentale, accorsi presso la colonia penale Kachanivsky di Kharkiv per esprimere la loro vicinanza alla guida della Rivoluzione Arancione.

 

Il Senato USA chiede sanzioni per le Autorità ucraine

 

Particolarmente critica è stata la reazione della Comunità Occidentale. La Commissione Europea ha dichiarato che la firma dell'Accordo di Associazione UE-Ucraina - documento con cui Kyiv otterrebbe da Bruxelles lo status di partner privilegiato, e il varo di una Zona di Libero Scambio per integrare l'economia ucraina a quella europea - non è possibile dinnanzi al comportamento autocratico di Yanukovych.

 

Nella notte di sabato, 22 Dicembre, il Senato degli Stati Uniti d'America ha approvato all'unanimità una risoluzione che richiede la liberazione immediata della Tymoshenko e degli altri detenuti politici del campo democratico ucraino.

 

Inoltre, la Camera Alta statunitense ha richiesto il divieto di ingresso negli USA per il Presidente ucraino e per tutti gli esponenti delle Autorità Governative collusi con i processi organizzati per escludere i dissidenti arancioni dalla vita pubblica dell'Ucraina.

 

Yulia Tymoshenko è stata condannata l'11 Ottobre 2011 a sette anni di detenzione in isolamento, più tre di interdizione dalla vita politica, per avere firmato, il 19 Gennaio 2009, accordi energetici con la Russia ritenuti sconvenienti per le casse dello Stato - che, tuttavia, hanno salvato l'Ucraina e l'Europa da una forte crisi energetica provocata dall'interruzione strumentale dell'invio di gas da parte dei russi per fini geopolitici.

 

Il verdetto è stato formulato dopo un processo palesemente irregolare, con la Tymoshenko arrestata preventivamente dal 5 Agosto nonostante la sua malattia -  perché ritenuta soggetto potenzialmente pericoloso per il prosieguo della indagini - la difesa costantemente privata della possibilità di convocare testimoni, e prove a favore dell'Accusa costruite in maniera sommaria e poco veritiera - alcune delle imputazioni datate addirittura il 31 Aprile!.

 

Matteo Cazzulani

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