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Lorenzo e Galileo Scaglia: due lombardi che vissero per la paleontologia

Lorenzo Scaglia nacque ad Alfianello, provincia di Brescia, nel 1877. A 20 anni emigró in Argentina con i suoi due fratelli. Galileo Juan Scaglia, erede della passione per la paleontología come il padre, fu il direttore del Museo Regionale, Storico e Tradizionale di Mar del Plata per 40 anni. Di Julieta M. Paladino Ottonelli

Lorenzo Scaglia nacque ad Alfianello, Lombardía, provincia di Brescia, Italia nell’anno 1877. Quando aveva 20 anni emigró in Argentina insieme ai suoi due fratelli.

 

 

Nei primi tempi si stabilí ad Adrogue, Provincia di Buenos Aires, dove realizzó diversi lavori. In questa localitá conobbe a Maria Regina Magnani con cui si sposó e si trasferí a Mar del Plata, dove nacquero i suoi cinque figli: Venus Libertad (deceduta nel 1986), Galileo Juan Scaglia (eminente specialista in paleontologia), Movimiento Carlos (deceduto nel 1941), Teresa e Anuncieta (entrambe morte quando erano bambine).

Amante della natura, Lorenzo Scaglia, visitava con molta frequenza la riva del mare, camminando nelle spiagge senza ancora immaginare che da queste visite sarebbe nato il futuro museo di scienza di Mar del Plata.

L’inizio di questa passione avrá luogo nell’anno 1922 quando riuscí a trovare il molare di un Stegomastodonte scomparso migliaia di anni prima. Presto la sua collezzione diventó molto piú grande e creó nella sua casa un nucleo culturale che era conosciuto da tutti con il nome di "La chacra de Don Lorenzo". Quì il pubblico poteva osservare liberamente la collezzione di mammiferi fossilizzati che diveniva ogni giorno piú grande.

Lorenzo Scaglia muore ai 77 anni, il 14 luglio dell’anno 1954, e diverrá successore delle sue investigazioni  suo figlio Galileo Juan Scaglia.

Per rendere tributo alle scoperte di Lorenzo il Municipio di General Pueyrredon ha deciso per legge che il  Museo di Mar del Plata di scienze naturali e una strada di questo dipartimento avrebbero portato il suo nome.

                                                                                 

Galileo Juan Scaglia, erede della passione per la paleontología che aveva suo padre, fu il direttore del Museo Regionale, Storico e Tradizionale di Mar del Plata dall’ 11 giugno 1940, durante 40 anni. Durante questo periodo formó la collezzione di mammiferi del periodo Plio-Pleistoceno piú importante dell’Argentina.

Le rupi marittime che si estendono dal nord di Mar del Plata fino alla cittá di Miramar, costituiscono uno dei giacimenti più importanti di mammiferi fossili del Plioceno e Pleitoceno inferiore. La loro ricchezza scientifica, scoperta da Florentino Ameghino, ha richiamato subito l’attenzione di Lorenzo scaglia e furono visitati costantemente da suo figlio.

Inoltre, Galileo esplorò tutti i giacimenti fossiliferi della Provincia di Buenos Aires, Rio Negro, Chubut, Santa Cruz, Catamarca, Salta, Jujuy, San Juan e la Rioja. Realizzò insieme all’importantissimo Dottor Osvaldo Reig ed altri scienziati, le prime campagne scientifiche al Triassico di Ischigualasto, che oggi è il famisissimo Valle de La Luna, luogo dove si originò l’evoluzione dei primi dinosauri.

Altre importanti campagne furono quelle realizzate in Patagonia  insieme al famoso Paleontologo degli Stati Uniti Gaylord Simpson, esplorando ed estraendo reperti dai depositi fossiliferi del Cenozoico, e riuscendo a scoprire nuove specie per la paleontologia. Contemporaneamente, durante il resto dell’anno raccoglieva sistematicamente resti nei burroni della costa di Mar del Plata.

Nessuno era in grado di superare il suo istinto e la sua capacità nello scoprire fossili molto importanti, nel prepararli e restaurarli. É per questo motivo che molti scienziati davano alle nuove specie che scoprivano il suo cognome, per esempio: Protocyon scagliarum. Anche se Galileo non fu un scienziato, il suo contributo alla scienza fu maggiore a quello di tanti scienziati professionisti.

Il Museo di Mar del Plata di cui Galileo fu direttore, è stata la prima manifestazione cientifica trascendente di tutto il sud-est della provincia di Buenos Aires. Per questo motivo, molti scienziati venivano da tutto il mondo esclusivamente per studiare e consultare le ricche collezioni che aveva questa istituzione. Tra gli investigatori stranieri più importanti possiamo menzionare:  George G. Simpson, Bryan Patterson, Gordon Edmund, Robert Hoffstetter, Larry Marshall, Ricard Estes, L. Churcher e tanti altri paleontologi degli Stati Uniti ed europei. Tra i scienziati argentini figurano: José Bonaparte, Rosendo Pascual, Osvaldo Reig, Guiomar Vucetich, Eduardo Tonni, Rodolfo Casamiquela, Pedro Bondesio, Jorge Zett, oltre ai loro aiutanti e studenti che visitavano il museo e continuano a farlo per consultare le collezioni di fossili.

Il Museo ha avuto anche la sua rivista e la sua pubblicazione, apparsa per la prima volta nell’anno 1952 con il nome di “Revista del Museo Municipal de Ciencias Naturales y Tradicional de Mar del Plata”. Quì hanno scritto articoli importantissimi per la paleontología e la geología della zona molti dei scienziati (menzionati prima) che visitavano il museo. Grazie ai notevoli investigatori nazionali e stranieri che hanno pubblicato le loro novità sulle scoperte di nuove specie di mammiferi estinti, o sulla sistematica e l’evoluzione, è stato possibile costruire la prima Biblioteca Scientifica della città, grazie anche agli scambi bibliografici che si mantenevano con altre università e centri di investigazione del mondo, anni prima dell’esistenza della Università Nazionale di Mar del Plata.

Per problemi finanziari queste pubblicazioni scomparvero nell’anno 1981. In quello stesso anno nella città di Mar del Plata morí Galileo Scaglia, il 6 giugno 1981, il giorno del suo compleanno.

 

Articolo inviato da Julieta M. Paladino Ottonelli

(Gruppo Corrispondenti Lombardi per la Promozione della Regione Lombardia, Mar del Plata, Argentina)

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