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L’artista degli “uomini del mare”

Tra i pittori dello stile naturalista che in Argentina hanno saputo rappresentare il lavoro degli immigrati che lavoravano in contatto con il mare , nei porti, due sono i piú famosi: Benito Quinquela Martín e Cleto Ciocchini, artista figlio di lombardi. Di Julieta Paladini

Tra i pittori dello stile naturalista  che in Argentina hanno saputo rappresentare il lavoro degli immigrati che lavoravano in contatto con il mare nei porti due sono i piú famosi: Benito Quinquela Martín e Cleto Ciocchini, artista figlio di lombardi.

 

La famiglia di Cleto emigró dalla Lombardia prima della sua nascita e si trasferì nella città di San Vicente, provincia di Buenos Aires. Suo padre, Edoardo, fu per questa località un illustre cittadino dinamico e creativo, con una grande sensibilità artistica e molto solidale con la gente. Realizzò attività di volontariato, scrisse poesie e teatro, dipinse quadri. Con il trascorrere degli anni abbandonó queste sue doti artistiche ma riuscí a trasmettere a suo figlio la sua passione.

Cleto nacque il 22 aprile dell’anno 1899 e trascorse i suoi primi anni di vita a San Vicente osservando i colori delle albe e dei tramonti riflessi sul lago. Imparó a disegnare essendo ancora bambino grazie alle lezioni di suo padre, che continuarono a La Plata, dove si trasferì insieme alla sua famiglia. In questa città espose per la prima volta i suoi quadri con soli undici anni.

Negli anni seguenti continuò studiando sia nell’accademia del pittore De Servi che nella Scuola di Belle Arti di La Plata. Ma il suo stile e la sua abilità finirono di definirsi durante i periodi trascorsi nell’ “Academia de San Fernando” a Madrid e nella città di Firenze.

Quando tornò in Argentina visse per qualche tempo nella provincia di Catamarca dove dipinse personaggi caratteristici della zona come nei quadri “motivo catamarqueño” e “la vieja catamarqueña”, con cui vinse il Premio Stimolo del Salone Nazionale delle Belle Arti nel 1927.

Su professore nella Scuola Superiore di Belle Arti dell’Università Nazionale di La Plata e, dopo qualche anno, si trasferì a Mar del Plata. Fu in questa città dove creò moltissimi quadri, i più famosi, ritrattando i pescatori, i personaggi tipici del porto ed il loro lavoro

I suoi dipinti si sono basati nella “figura umana” e i suoi argomenti preferiti erano la vita ed il lavoro. Lui considerava che i suoi quadri non erano i tipici quadri “marinai” giacché il mare non era la cosa più importante di questi ma bensì gli uomini.

Durante la sua vita ricevette moltissimi premi, tra cui il piú importante è sicuramente il Gran Premio dell’Onore del Salone Nazionale, nell’anno 1951. Dieci anni dopo, insieme a Quinquela Martín, Antonio Alice, Bernaldo Quirós ed altri atristi,  integró un’ “ambasciata” di pittori argenti che furono inviati in Europa per diffondere l’arte argentino. Alcuni anni dopo il suo ritorno, ai 75 anni muore a La Plata.

 

Da parecchi anni è stato creato a Mar del Plata un museo in onore a questo importantissimo pittore di origine lombardo dov’è raccolta la collezzione più grande di quadri di Cleto Ciocchini. In questo museo  sono esposti inoltre documenti e fotografie che testimoniano l’evoluzione e la storia del porto, dei pionieri, dei primi pescatori e delle diverse collettività di immigranti che hanno reso possibile lo sviluppo della città di Mar del Plata.

 

Julieta Paladini

Corrispondente Lombardi in America Latina – Mar del Plata, Argentina

julietapaladino@hotmail.es

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