Tu sei qui: Home Lombardi nel Mondo Articoli Le grandi interviste Rossella Jessita McKinney: "Mi candido per dare entusiasmo e dignità ai più giovani, oggi in difficoltà"
Accedi a ..
Ospitalità Mantovana .....
logo-albergo-hotel-bianchi-mantova.png
In Evidenza ...

Rossella Jessita McKinney: "Mi candido per dare entusiasmo e dignità ai più giovani, oggi in difficoltà"

2 febbraio 2018 - Insegnante, bilingue, giramondo e un background culturale di tutto rispetto. Rossella Jessita Mc Kinney è la più internazionale tra i candidati alle elezioni regionali della Lombardia nel collegio di Mantova e provincia. Inutile nascondere che la decisione di correre in una elezione molto locale per una personalità con un background così internazionale appare, già di per sé, una curiosità che vale la pena di investigare. Per questo, Lombardi nel Mondo ha deciso di dare spazio, ad una personalità legata a doppio filo all'emigrazione italiana nel Mondo

 

Intevista di Matteo Cazzulani

 

Dottoressa Mc Kinney, il suo è un profilo davvero internazionale. Ci racconti un po’ della sua storia.

 

Buonasera Dottor Cazzulani. Alla soglia dei miei sessant’anni posso descrivere la mia vita come un’avventura, arricchita da tutte quelle sfumature di cui un multietnico può godere nel bene e nel male. La mia vita, la mia Famiglia, le mie scelte sono quelle che mi hanno portata a conoscere diversi stili di vita e più profili di persone, nella loro semplicità e nei loro bisogni. Sono una madre e una donna, una persona che ha avuto la possibilità e la fortuna d’interfacciarsi con il mondo fatto di tanti piccoli e grandi problemi, quelli che creano la sfida del nostro quotidiano. Sono nata e cresciuta sempre a metà fra il Bel Paese e gli Stati Uniti d’America e mi sono sempre impegnata a portare con me il meglio delle due realtà. Ho trovato nella musica e nell’insegnamento il modo di far conoscere e apprezzare ai giovani e non di entrambi i paesi i pregi e le bellezze che la cultura italiana e americana possono offrire. A oggi mi ritengo orgogliosa di portare nel mio bagaglio una visione internazionale della vita che mi da la forza e la soddisfazione di poterla condividere con tante persone di ogni nazionalità.

 

Dottoressa Mc Kinney, perché ha deciso di impegnarsi a livello locale e candidarsi alle elezioni regionali? Quali sono i punti principali del suo programma elettorale?


Siamo in un periodo storico molto delicato nel quale la tensione è palpabile e il mondo è in confusione. Credo che l’Italia necessiti di punti fermi e basi solide sulle quali poter costruire cambiamenti.

Non possiamo più permetterci di lasciarci trasportare dagli eventi, i cambiamenti avvengono di per sé in modo naturale ma dobbiamo intervenire perché questi siano costruttivi e non logoranti per tutti noi. Ho deciso di impegnarmi per la regione in cui risiedo perché non possiamo pretendere di sistemare alla bene e meglio un intero stato se non siamo capaci di amministrare e sistemare casa nostra. Mi sta a cuore casa mia che poi è casa nostra e non impegnarmi sarebbe come se decidessi di abbandonare la barca e lasciare ai nostri figli i cocci da riparare. Il mondo ha sempre invidiato il nostro paese: la cultura, le bellezze e le menti che possiamo offrire per lavorare a un miglioramento non dobbiamo permettere che muoiano con noi.

I punti principali del mio programma elettorale mirano a poter avvicinare la Cultura Italiana al panorama Internazionale.

L’accessibilità di nuovi talenti, nuove figure che ci permettano di avere il nostro ricambio generazionale, necessario per esportare “prodotti”, artisti e menti in grado di generare benefici a medio-lungo termine per il nostro paese. Questo per alimentare quel circolo virtuoso che ha attratto per decenni il mondo verso l’Italia e che a sua volta incrementa il turismo con tutti i benefici che ne possono derivare.

La protezione della Flora e della Fauna Italiana. Il nostro paese vanta una vasta biodiversità, è visibile viaggiando di regione in regione e questo patrimonio va tutelato in maniera più seria. Ho viaggiato per tutta la mia vita, la prima cosa che mi ha colpito di molti paesi esteri è la pulizia e il rispetto che la popolazione ha per l’ambiente. Voglio lavorare sulla sensibilizzazione e specialmente sulla nostra educazione per la cura verso il nostro paese, ne abbiamo il dovere e il diritto. La vegetazione è un bene che arricchisce in serenità e bellezza casa nostra, non dobbiamo dimenticarcelo.

 

Dottoressa Mc Kinney, lei è candidata per la lista Obiettivo Lombardia – Autonomie per Gori. Perché ha scelto di correre in questa lista? E perché ha scelto di sostenere Giorgio Gori come candidato presidente?


Non ho mai seguito una lista in particolare, mi sono sempre avvicinata alla politica con una visione più a largo spettro. Semplicemente ho letto il programma che Obiettivo Lombardia vuole seguire e mi ci sono trovata. È proprio l’approccio semplice agli obiettivi che si propongono in questa lista quello che mi ha convinta ad andare oltre le prime righe del programma. Quello che consiglio a tutti è di fare una scelta che propenda a prescindere dal simbolo di una lista, piuttosto che gli obiettivi siano comuni e rispecchino la volontà del votante. Solo così i cambiamenti prendono forma, diventano tangibili fino a entrare a far parte del quotidiano. È una cosa a cui chiunque si curi della politica e dell’imprenditoria mira. Vedere una propria idea prendere vita e diventare autonoma proprio come fosse un figlio. Sono stata coinvolta da conoscenze a noi comuni. Di questo deve essere fatta la politica, collaborazione, in modo da ottenere dei risultati finali concreti e tangibili. Il profilo di Giorgio Gori è molto interessante, quella che definirei una figura ad ampio respiro. Siamo quasi coetanei ma come molti del nostro gruppo è giovanile. Ha lavorato per quasi tutta la sua vita nel mondo dell’intrattenimento, collaborando e vivendo con altri personaggi degni di nota per il proprio operato. Ha lasciato totalmente il suo mondo per dedicarsi a questa causa e tutti noi sappiamo quanto sia difficile lasciare un torrione consolidato per l’ignoto. Il credere in quanto persegue, la sua cultura e la sua determinazione hanno contribuito alla mia scelta così ho deciso di volerne sapere di più di quest’uomo. Perché prima di essere politici, imprenditori, professionisti o operai siamo uomini. E se nell’uomo manca la passione non possiamo pretendere di trovarla nella causa che persegue.

 

Veniamo al territorio che si candida a rappresentare. Quali sono, secondo lei, le principali problematiche di Mantova e provincia di cui la Regione dovrebbe occuparsi?


La provincia di Mantova deve affrontare le problematiche condivise da tutte quelle aree che convivono con il settore edile e industriale. Servono interventi seri mirati a rivalorizzare i Mostri Architettonici abbandonati da appalti inconclusi, chiaramente visibili lungo la strada che attraversa quasi per intero la provincia di Mantova. Quella strada unisce l’intera provincia e sfocia nelle altre. Tutte le strutture abbandonate a se’ potrebbero essere riqualificate e destinate a più cause, da quelle economiche a quelle sociali. Mostriamo a tutti i viaggiatori di un’area a così alto afflusso quello che è uno stato di abbandono. Ma da una condizione di degrado possiamo creare un biglietto da visita che si può volgere a vantaggio di tutti. La nostra provincia ospita realtà Industriali/Agricole aperte al panorama internazionale. Molte di queste hanno dovuto chiudere per una stretta pressione fiscale. La Regione dovrebbe avanzare proposte atte all’incentivazione del lavoro, non all’abbattimento delle aziende. La nostra provincia è da molti secoli promotrice e guardiana della cultura. Abbiamo avuto figure culturali di alto spicco ed è necessario mantenere questa tradizione. I giovani di oggi vanno costantemente stimolati ad avere questo senso di appartenenza, quello della cultura, giovanile e dinamica. Dobbiamo coinvolgere maggiormente i nostri ragazzi e permettere loro di curare le proprie idee, aiutarli a svilupparle e a vederle realizzate. Le Colline Moreniche, I Laghi di Mantova, Il Bertone, Il Parco Pastore. Sono solo alcuni luoghi di spicco nella nostra provincia. La nostra provincia contiene un concentrato di varietà naturali che ne determina la sua bellezza. Eppure sono stati molti gli interrogativi e gli esiti negativi degli approfondimenti riguardanti la salubrità dell’acqua e dell’aria. Forte della conoscenza della conformazione della nostra regione e delle problematiche ormai sotto gli occhi di tutti la Regione deve promuovere ordinamenti più severi atti a preservare la salubrità del nostro territorio. Contemporaneamente promuovere un’educazione maggiore del cittadino verso le responsabilità che ha per mantenere la pulizia del proprio paese.

 

Dott.ssa Mc Kinney, una domanda un po’ più generica per concludere: che cosa raccomanda ai suoi studenti per il futuro? E, soprattutto, come vede il futuro dei suoi studenti?


L’ho chiesto a loro, ho parlato ai miei figli. Tutti loro sono importanti, la mia eredità. Fra 10, 20, 30 anni forse non ci sarò più, per questo parliamo ogni giorno, li ascolto, discutiamo, li consiglio, li incito. Noi abbiamo il dovere di lavorare su e con i nostri ragazzi in modo che possano costruire dove noi, volenti o nolenti, abbiamo sbagliato. Raccomando loro di dare sempre il meglio che possono e di essere in competizione con sé stessi, di agire, muoversi per affrontare le sfide della vita e realizzare piccoli miglioramenti nella loro in modo che l’ago della bilancia possa tendere verso il meglio fino a raggiungere una stabilità che ora manca. Allo stato attuale abbiamo tolto ai nostri giovani “il sogno”, lo stimolo e la gioia di vedere dal vivo che qualcosa vada per il verso giusto. Se spegniamo la fiamma, l’energia, la macchina si ferma. Se non ci muoviamo il futuro dei più giovani lo vedo così, senza entusiasmo nel reale per trovare un rifugio nel virtuale. Lavoreremo per ridare l’entusiasmo a questi, dopotutto ora tocca a noi ma anche a loro perché il futuro si costruisce lavorando sul presente.

Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Marcinelle, e non solo: Onore al lavoro italiano nel mondo

Dalle stragi di Marcinelle, Lötschberg, New York, Dawson, Mattmark fino ad oggi il lavoro italiano sa farsi apprezzare e merita da essere difeso da chiunque lo denigri. continua>>
Altro…