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Maurizio Pavani intervista Paolo Malena, Segretario Generale del Forum della Solidarietà Lombardia

LE INTERVISTE IN ESCLUSIVA DEL PORTALE LOMBARDI NEL MONDO. La frase rivelatrice: "il Forum ha dato corso a un intenso lavoro di studio e di realizzazione di progetti di ricerca e intervento nei settori sociale, sanitario, ambientale e culturale, anche in partnership con organismi statali, enti locali, ospedali e istituti universitari sia nel campo di interesse clinico e scientifico, sia in materia più propriamente assistenziale a favore dei disabili e delle loro famiglie"

D: Segretario Malena, il Forum della Solidarietà è un’associazione non lucrativa di utilità sociale, ossia volontariato al servizio della società, è stata costituita allo scopo di promuovere e tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini.
Crediamo sia importante far conoscere ai nostri lettori nel mondo, ai lombardi all’estero e a quelli residenti, quanto rilevante sia il ruolo svolto dall’Associazione nella promozione e tutela del diritto alla salute dei cittadini attraverso iniziative e progetti mirati. Insomma, quali sono le finalità e le principali attività del Forum?

R: La ringrazio della domanda perché consente di esporre, seppur per somme linee e gradi, quelle che più in generale sono i punti cardine del nostro impegno attraverso il servizio di segretariato sociale e la realizzazione di progetti sul territorio anche a supporto delle associazioni di volontariato impegnate nel settore socio-sanitario, ambientale, culturale e sportivo. Tra le nostre principali finalità vi è la promozione e il coordinamento delle attività delle associazioni e organizzazioni non profit, per favorire il sostegno reciproco e lo scambio di informazioni e di esperienze. Si tratta di un punto fondamentale del nostro “fare sistema” perché strettamente connesso alla tutela dei diritti delle persone bisognose di aiuto e delle loro famiglie. Infatti, Forum della Solidarietà coopera anche con iniziative finalizzate all’inserimento sociale e civile dei cittadini extracomunitari e incentiva lo sviluppo e diffusione del volontariato come strumento di solidarietà sociale, culturale e di partecipazione. Grande è anche il nostro impegno per sensibilizzare e coinvolgere nella cultura della “responsabilità sociale” e in progetti etici che consentano di realizzare benefici ambientali e sociali. Consideriamo anche importante promuovere la convivenza civile e la cultura della non violenza tra i giovani, a scuola e al di fuori della scuola e soprattutto nelle manifestazioni sportive. Riteniamo fondamentale anche avviare e collaborare a iniziative pubbliche e del privato sociale volte alla valorizzazione e difesa dell’ambiente, della promozione delle culture, dell’integrazione sociale e della tutela dei diritti civili. Promuoviamo e sosteniamo altresì iniziative d’informazione e sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulle problematiche dei pazienti affetti da malattie di rilevanza sociale e da malattie rare, in particolare di anziani, bambini e disabili. Infine, sin dalla sua costituzione (febbraio 2000 n.d.r.) il Forum ha dato corso a un intenso lavoro di studio e di realizzazione di progetti di ricerca e intervento nei settori sociale, sanitario, ambientale e culturale, anche in partnership con organismi statali, enti locali, ospedali e istituti universitari sia nel campo di interesse clinico e scientifico, sia in materia più propriamente assistenziale a favore dei disabili e delle loro famiglie.


D: Ecco, veniamo ai progetti. Con il suo modello di welfare, Regione Lombardia costituisce già una punta avanzata nel panorama sociosanitario nazionale. Allora le iniziative che portate avanti sono un fiore all’occhiello del vostro impegno o una richiesta d’attenzione da parte dalle istituzioni?
R: Entrambe le cose. Nel comparto sanitario, forse più che in ogni altro, viviamo oggi un'Italia a diverse velocità, dove è sempre più marcato il divario tra Regioni virtuose con bilanci a pareggio e con strutture e servizi efficaci e Regioni, invece, fortemente indebitate e per di più con strutture e servizi carenti. Devo affermare con una punta di orgoglio che il nostro impegno in tal senso non si è mai rivelato vano; anzi fin dall’anno della sua costituzione il Forum ha sempre ottenuto l’ascolto e il sostegno da parte di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti. Questo per noi è un vanto e per le istituzioni è un punto di riferimento sui cui poter contare per compiere un ulteriore salto di qualità verso una migliore risposta del sistema socio-sanitario ai bisogni dei cittadini. Esaminando ora l’attività progettuale, è utile distinguere tra iniziative realizzate e progetti in corso di realizzazione.   In ogni caso, per ogni approfondimento nel merito, colgo l’occasione per segnalare che tutti i nostri progetti sono descritti sul sito web della nostra associazione (www.forumdellasolidarieta.it). Ma veniamo alla domanda. Tra le azioni portate a termine, vi sono:  Sportello per le famiglie con figli affetti da disabilità congenita o acquisita (modello innovativo per predisporre e organizzare un piano personalizzato di sostegno psicologico, socio-assistenziale e sanitario per pazienti affetti da malattia rara o disabilità complessa e loro familiari, utilizzando le risorse di enti pubblici e di privato sociale, di volontariato, nonché le reti informali della solidarietà); Attiva mente: mettere in scena azioni contro la dispersione scolastica (progetto che ha messo in campo attività rivolte all’orientamento, al sostegno psicologico e all’innovazione dell’offerta formativa/educativa, ponendo l’attenzione verso le tematiche della motivazione e ri-motivazione allo studio e al ri-orientamento); Volontariato di classe (un innovativo modello didattico per contrastare la dispersione scolastica. Utilizzando internet e le nuove tecnologie, insegnanti, genitori e studenti hanno potuto disporre di uno spazio dove informarsi, approfondire le conoscenze, confrontarsi, dialogare, interagire, chiedere supporto e consigli); Contro il bullismo, vinci tu (per combattere il triste e ricorrente fenomeno della violenza e del bullismo nella scuola); Lo sport per … un calcio alla violenza (che si è sostanziato in una serie d’incontri educativi tra funzionari della Polizia di Stato e ragazzi delle scuole elementari e medie di Milano al fine di proseguire l’azione di educazione alla non violenza negli stadi); Giocando con i rifiuti (due iniziative di educazione ambientale rivolte ai ragazzi delle Scuole Medie Inferiori della Lombardia finalizzate a un corretto smaltimento e recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche); Indebitamento delle famiglie come fattore di rischio di esclusione sociale (Ricerca-studio sulle scelte economico-finanziarie delle famiglie lombarde che ha messo in luce le dinamiche di consumo in situazioni di difficoltà, quali siano le scelte e come, in realtà, si va a cadere nella logica del sovra-indebitamento e di conseguenza dell’usura familiare. L’obiettivo è stato quello di comprendere i fattori culturali, economici, finanziari, sociali e politici che portano a questo stato di cose e di individuare possibili strategie per contrastare il fenomeno); Integrazione relazionale ed affettiva dei disabili con strutture creative e ricreative in orari serali, prefestivi e di vacanze scolastiche estive: un modello ed una metodologia di intervento integrato per realtà istituzionali e territoriali (progetto che, oltre a realizzare spazi e laboratori d’integrazione e socializzazione nei periodi di carenza dei servizi assistenziali rivolti ai disabili, è valso a costruire un modello e una metodologia di intervento integrato sul territorio di Cernusco sul Naviglio); Le esigenze prioritarie delle organizzazioni di volontariato di primo livello del settore socio-assistenziale ( realizzato per rilevare i bisogni prioritari e le esigenze operative di carattere organizzativo e logistico, di gestione amministrativa e di progettazione delle organizzazioni di volontariato di primo livello ma anche e soprattutto per rilevare e valorizzare le potenzialità assistenziali delle stesse, predisponendo un piano d’intervento mirato a queste esigenze);  Formazione e supporto all’assistenza familiare per i soggetti con invalidità residua dopo ictus cerebrale (progetto attuato con la collaborazione di cinque strutture ospedaliere per pazienti in fase di dimissione, per agevolarne la riabilitazione e il reinserimento all’interno del proprio nucleo familiare mediante la formazione degli operatori professionali, volontari e familiari); Solidarietà in rete (ha visto il coinvolgimento delle associazioni di volontariato collegate al Forum della Solidarietà al fine di realizzare una rete connettiva informatica permanente e per sviluppare forme di collaborazione tra le associazioni stesse attraverso scambi di conoscenze, proposte, esperienze ed informazioni su iniziative, progetti, novità legislative, amministrative ed operative riguardanti il mondo del volontariato); Diffusione dei profili di cura e di assistenza per l’applicazione nella pratica delle procedure efficaci ed appropriate (ricerca commissionata dal Ministero della Salute, per rilevare e valutare la qualità percepita dai pazienti prima e dopo l’applicazione sperimentale dii nuovi profili di cura e nuovi percorsi diagnostico-terapeutici per il miglioramento dei servizi assistenziali); Neo-Mamma (intervento di sostegno alla maternità nella fase di crescita del neonato e per tutelare il benessere psico-fisico della mamma tramite una rete di collaborazione tra i presidi presenti sul territorio: ospedali, consultori, servizi sociali alla famiglia, centri donna, scuole e asili nido); Kaleidos (utilizzazione di uno spazio d’integrazione sociale per bambini e ragazzi diversamente abili, autistici e down con la creazione di laboratori di danza, musica, arte e teatro con il coinvolgimento delle famiglie e dei servizi territoriali socio-sanitari del Comune di Milano).
In particolare tale progetto ha evidenziato la capacità del Forum della Solidarietà, all’esordio della propria attività, di realizzare interventi nel sociale con il coinvolgimento di una molteplicità di soggetti istituzionali e non.
Altre iniziative sono state realizzate in collaborazione con altre realtà associative, e cioè: Formazione permanente delle persone affette da diabete e dei loro familiari. Promozione della salute nel campo delle malattie metaboliche croniche,  in collaborazione con Associazione Diabetici della Provincia di Milano; Alimentazione e stili di vita, progetto di formazione e informazione per i nuclei familiari , in collaborazione con Associazione Trapiantati d’Organi; Sicurezza in casa e prevenzione degli infortuni domestici negli anziani, in collaborazione con Associazione per i Diritti degli Anziani.
Sono state infine eseguite quattro Ricerche di interesse clinico e scientifico commissionate dall’I.S.P.E.S.L. : Valutazione della contaminazione virale di ambienti e superfici nell’ambito ospedaliero, in collaborazione con gli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano; Allergia al lattice negli ambienti di lavoro,  in collaborazione con Fatebenefratelli: M. Melloni e Ospedale Buzzi di Milano; Valutazione dell’effetto degli inquinanti sulla salute degli appartenenti al corpo di Polizia Municipale impiegati nella disciplina del traffico urbano, in collaborazione con il Comune di Milano, ARPA e Clinica del Lavoro dell’Università degli Studi di Milano; Valutazione dell’impatto delle condizioni del traffico urbano sulla salute dei lavoratori conducenti di mezzi di pubblico trasporto, in collaborazione con Ospedale San Paolo di Milano e con un’associazione di taxisti. Parallelamente a tale intensa attività progettuale, Forum ha intrattenuto una vasta rete di rapporti organici o di collaborazione con numerose altre associazioni di volontariato, Enti e Istituzioni della Lombardia e di altre Regioni del Paese. Tali rapporti si sono tradotti in iniziative pubbliche quali convegni, tavole rotonde, conferenze e simposi di grande rilevanza sociale, sanitaria e culturale che hanno riscosso notevole successo di consenso, partecipazione e risultati sul campo.
Questi invece i Progetti in corso di realizzazione:Sportello Disabilità e Famiglia: dal Centro Specialistico di Riferimento al Territorio (costituisce la continuità del progetto “Sportello per le famiglie con figli affetti da disabilità congenita o acquisita” che è valso a costituire un modello di intervento e strumenti adeguati per la lettura dei bisogni dell’utenza. Attraverso il nuovo Sportello Malattie Rare si vuole favorire il passaggio dell’utenza affetta da malattia rara e dei familiari, dal Centro di riferimento al territorio per una presa in carico mirata e verificabile. In quest’ottica molta importanza è stata data alla realizzazione di nuove collaborazioni soprattutto con il mondo del volontariato); Mamma o non Mamma (nato in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della Lombardia e con l’Associazione Vision+ onlus, propone la diffusione di un’immagine positiva della cecità o della minorazione visiva, la diffusione di un’immagine positiva della genitorialità anche in presenza di deficit visivo, il sostegno del genitore con handicap visivo, il sostegno del nucleo familiare, il sostegno del diritto alla cura del neonato non vedente o minorato visivo attraverso una strategia di sensibilizzazione e informazione capace di valorizzare il ruolo genitoriale. Da non trascurare anche la sperimentazione di un percorso di sostegno capace di dare stabilità al genitore in presenza di deficit visivo e il supporto allo sviluppo culturale e scientifico e alla formazione dei medici, del personale infermieristico e degli operatori sanitari); Sbùllonati! (che ritorna invece sull’obiettivo di contrastare il bullismo, individuando ancora la Scuola come ambito privilegiato di azione in virtù del ruolo centrale che essa esercita nella promozione dell’autonomia e nel sostegno dell’apprendimento di capacità, senza per questo trascurare gli altri luoghi di aggregazione e socializzazione giovanile. L’originalità del progetto consiste nel ricorso al canale innovativo del web inteso anche nelle sue logiche più moderne e diffuse capillarmente tra i ragazzi; ossia, da un lato social network e 2.0 in generale, dall’altro multimedialità totale. Sfruttando i canali del web, simbolo dell’esibizionismo collegato al bullismo contemporaneo, è stato creato un sito internet capace di rispondere sia alle esigenze tradizionalistiche della scuola e della famiglia, sia avveniristiche proprie dell’adolescente. Il progetto si è svolto nelle scuole anche attraverso la proposta ludico-creativa di un concorso di videomaking in cui i ragazzi sono invitati e stimolati a scendere in prima linea per contrastare e arginare il fenomeno. Come? Si rinuncia alla scrittura e si passa al linguaggio audiovisivo, certamente più moderno, veloce e d’impatto.


D: Segretario Malena, davvero complimenti! Ma ora tutto questo fermento d’idee progettuali avrà certamente bisogno di essere supportato anche dall’esterno, attraverso una rete sinergica. Al riguardo, quante e quali sono le associazioni di volontariato con cui il Forum della Solidarietà ha instaurato una relazione di rapporti, scambi di esperienze e collaborazioni?
R: Io e il Presidente Michele Colucci siamo soddisfatti del lavoro fin qui svolto; ancor più lo siamo per i risultati ottenuti. Ne sono testimonianza concreta i numerosi riconoscimenti ottenuti e in particolare la Medaglia d’Oro di Palazzo Isimbardi ricevuta il 14 maggio 2010 nel corso della “Giornata della Riconoscenza” e il Sigillo Longobardo ricevuto dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Lombardia nel novembre scorso.  Ma ciò nonostante vogliamo  lasciare aperte le porte a tutti coloro che come noi credono nell’associazionismo e nel volontariato in termini di “saper e dover fare”. Ad oggi sono ventidue le associazioni fondatrici e associate( visibili sul nostro sito web) e numerosi anche i collaboratori volontari e a progetto di grande valore..


D: Lei ha già ampiamente spiegato del rapporto instaurato tra Forum, Istituzioni e mondo dell’associazionismo e del volontariato. Ma cosa può fare un semplice cittadino che intende dare il proprio contributo al Forum della Solidarietà?
R: Diverse sono le modalità con cui è possibile aiutare il Forum della Solidarietà nel perseguire gli scopi istituzionali. Ognuno, se lo desidera, può associarsi al Forum e partecipare alla vita della Federazione attraverso gli Organi statutari e dare il proprio contributo di esperienza e professionalità. Possono farlo sia le associazioni e le organizzazioni non profit e sia le persone fisiche che condividono le finalità statutarie del Forum della Solidarietà e che sottoscrivono le quote associative annuali. Gli associati si suddividono in Soci Ordinari, Sostenitori e Benemeriti, in base all’importo della quota sociale determinata annualmente dal consiglio direttivo del Forum. E’ anche possibile aderire come simpatizzante, versando un contributo volontario o prestando la propria attività gratuitamente; oppure partecipando come Società, Azienda o Ente a progetti etici che apportino alla comunità benefici ambientali e sociali. Un aiuto può anche essere quello di devolvere una somma di denaro a titolo di donazione e ciò sarà fiscalmente deducibile per le persone fisiche e per le imprese fino al 10% del reddito imponibile e fino ad un valore massimo di 70mila euro. Altresì è possibile destinare il 5 per 1000 dell'imposta sul reddito delle persone fisiche: un gesto simbolico a costo zero che si traduce in un aiuto concreto per un'associazione che persegue con sempre maggiore determinazione grandi iniziative per la tutela dei diritti dei cittadini e delle persone più deboli e bisognose.


D: In chiusura dell’intervista, diciamo allora come e dove è possibile contattarvi.
R: Per tutti coloro che lo desiderano, per chi ritiene che quello in cui crediamo sia un importante impegno a tutela del diritto della salute di tutti i cittadini, per chi come noi è convinto che mai questo scopo dovrebbe venir meno in una civile e coesa comunità, può contattarci ai seguenti recapiti: Forum della Solidarietà - Piazza San Nazaro in Brolo, 15 - 20122 Milano (MI). L’apertura degli uffici è dal lunedì al venerdì dalle ore 9-13 e dalle ore 14-18. Il Forum è facilmente raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblico: M3 Missori/Crocetta; autobus n. 94, 24, 77, 16. Telefonicamente al n. 02-58305733 e Fax 02-58308209; e-mail: segreteria(at)forumdellasolidarieta.it; sito web: www.forumdellasolidarieta.it

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