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Rossella McKinney: "La Lombardia è virtuosa, ma serve una migliore immagine all'estero"

Secondo un recente ranking del Financial Times, la Lombardia è tra le prime regioni d’Europa Mediterranea nelle quali conviene investire. Giusto per onor di cronaca, il ranking è capeggiato dalla Catalogna; un dato questo che dimostra quanto la dimensione regionale sia fondamentale per trainare le economie dei paesi dell’Europa del Sud. Lombardi nel Mondo ha chiesto un commento a Rossella McKinney, candidata al Consiglio Regionale Lombardo nel Collegio di Mantova e provincia per la lista Obiettivo Lombardia - Autonomie per Gori

 

 

la Lombardia è tra le prime regioni d’Europa Mediterranea nelle quali conviene investire

 

 

Non sono stupita dai risultati raggiunti dalla nostra Regione. Siamo una realtà favorita sia dalla collocazione geografica che dalla conformazione territoriale e questo ha permesso uno sviluppo parallelo dell'industria e del turismo.

Negli anni nella nostra regione sono confluiti sempre più investimenti non solo nazionali ma anche provenienti da investitori esteri. Forte nel creare possibilità la Lombardia è stata e tutt’ora rientra tra i principali poli lavorativi. Vedesi i flussi migratori a cui siamo sottoposti dal secondo dopoguerra.

Mi ricordo di mio nonno, già negli anni '50 andava con il carro a Milano per lavoro e oggi, abbiamo la “fortuna” di essere sede di grosse realtà industriali italiane. Molti grandi nomi stanno investendo, creando piattaforme e stanziando fondi per lo sviluppo di nuove imprese, a ulteriore dimostrazione che la Lombardia investe sul lavoro anche in prospettiva futura.

Il nostro territorio poi è bello anche da visitare e vivere. Ci siamo rimboccati le maniche per far funzionare questa regione e quando un sistema funziona vale la pena investirci attirando i piccoli-grandi investors che a loro volta alimentano questo circolo virtuoso.

Per integrare questi risultati mi piacerebbe creare un ponte per allargare la collaborazione fra l’estero e i lombardi.

Sono nelle direttive di Filitalia (Lombardi nel Mondo); il nostro lavoro già si basa sul creare punti di collaborazione fra l'Italia e l'estero.

Voglio presentare l'Italia ai giovani americani con un’immagine diversa dalla classica pizza e mandolino (perché così, bonariamente, ci identificano) spaziando anche nella nostra cultura (millenaria) e nelle realtà d'eccellenza aziendali di stampo italiane.

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Editoriale

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