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I proverbi della Valcamonica

Ecco alcuni proverbi la cui origine si perde nella notte dei tempi e che incarnano ancora oggi forme di saggezza popolare

Molti di questi proverbi sono tratti dalla parlata (ancora abbastanza presente) di tutti i giorni nei paesi della Valle Camonica e dell'Alto Sebino, dunque le inflessioni, le cadenze verbali e la fraseologia risentono di questa origine popolare non sempre codificata ma in continua evoluzione come tutte le "lingue vive".


Chèl che te löda dè persüna el te ofènd à le spàle

Chi ti loda in presenza, ti biasima in assenza


Chèl che l’ sa nàgöt l’è bü a nagöt

Chi non sa niente, non è buono a niente


Brèsà larg dè bòca, streçç de mà

Bresciani larghi di bocca, stretti di mano


En dòe ‘l pàsa èl bèèr el va fö la sapiènsa

Dove entra il bere, se n’esce il sapere


Esèr ’na pèl sòta la camìsa

Essere una pellaccia sotto la camicia


Entràde de fortüna le pàsa come la lüna

Beni di fortuna passano come la luna


Questi proverbi sono stati tratti dalla pagina internet http://www.intercam.it/tomo/prov/libro.htm

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Editoriale

L’emigrazione e' un valore tutelato dalla Costituzione

La Repubblica “riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero”. Il terzo e ultimo comma dell’articolo 35 della Costituzione italiana inserisce la nostra emigrazione fra i valori costituzionalmente tutelati, ma non si tratta di uno dei passaggi più citati della nostra carta fondamentale.continua>>
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