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Rilasciare la Carta di identità elettronica anche all'estero

Oggi, l'on. Nissoli ha partecipato ai lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, duranti i quali è stato audito l'amministratore delegato dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli.
Dopo la relazione del dott.Aielli, in cui ha parlato dello stato dell'arte circa l'implementazione della Carta di identità elettronica (CIE), l'on.Nissoli ha chiesto, in merito agli iscritti AIRE, "quando è prevista la possibilità per i consolati di rilasciare la CIE" e in che tempi. E ricordando che "la CIE è classificata a livello internazionale (ICAO) come un documento di viaggio al pari del passaporto elettronico", ha chiesto di sapere "come sarà possibile rilasciare la CIE agli iscritti AIRE".
Nella risposta i rappresentanti della Zecca dello Stato hanno evidenziato che il rilascio, tramite consolati, della CIE agli iscritti AIRE, non è ancora possibile ed il Poligrafico attende istruzioni ancora non emesse dal Ministero dell'interno.
Una risposta che ha portato l'on.Nissoli a dichiarare che "sarebbe opportuno che il tema, visti i notevoli vantaggi che i residenti all'estero possono trarre dalla CIE, anche in termini di servizi, inizi ad essere affrontato con maggior solerzia dal Ministero. Infatti, essendo la CIE conforme agli standard ECC, european citizen card, sarà possibile consentire al cittadino, ovunque si trovi, di accedere ai servizi on line della PA con autenticazione sicura tramite la CIE  direttamente dai propri device, PC, tablet e smartphone.  Sostanzialmente si tratta di favorire la comodità del cittadino ed il risparmio da parte dell'Amministrazione".

(Fonte www.fucsiafitzgeraldnissoli.com)
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