Stragi naziste, Anpi: Sentenza Aja sorprende, battaglia continua. Non venga meno ricerca verità e responsabilità
"In ogni caso ritengo che la sentenza, così come viene presentato il dispositivo, possa riguardare solo la materia risarcitoria nei confronti della Germania; e su questo avremmo modo di discutere - spiega Smuraglia -. La cosa più importante è che non cessi, in ogni caso, l`affermazione dei diritti e soprattutto non venga meno la ricerca della verità e della responsabilità e quindi si vada avanti nei processi in corso e in quelli che potranno ancora venire. Questa materia delle stragi nazifasciste del periodo dal `43 - `45, nella quale l`ANPI si sta impegnando a fondo, è di estrema importanza e delicatezza sul piano storico e su quello umano. E dunque la ricerca che da anni faticosamente si sta conducendo sulle responsabilità e sulla verità storica deve continuare senza soste. Ne hanno diritto coloro, superstiti e familiari delle vittime che hanno subito direttamente le stragi ed ai quali un risarcimento dovrà pur essere assicurato, anche sul piano morale; ma ne ha diritto anche il complesso dei cittadini, consapevoli che senza rispetto dei diritti umani e senza il raggiungimento della verità non solo giudiziaria, nessuno può sentirsi al sicuro, perché una parte dei diritti di ciascuno sarebbe seriamente compromessa".
"L`ANPI, si batterà, dunque, perché si continui nel lavoro che da anni si sta compiendo - assicura il presidente -, nei tribunali militari e nella società e perché lo Stato italiano faccia la sua parte sotto ogni profilo, nell`interesse del Paese e dei cittadini nel loro complesso, tenendo conto di quanto ha detto in modo esplicito la Corte di Cassazione, e del diritto di ogni cittadino, proclamato dalla
Costituzione e dalla Convenzione Europea dei diritti dell`uomo, a rivolgersi ai Giudici ed ottenere giustizia".
TMNews














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