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A Sermide un laboratorio scolastico sull’emigrazione

A Sermide (in provincia di Mantova)una classe di un Istituto Comprensivo ha partecipato, nell’ambito delle attività del laboratorio storico-artistico, al concorso video Memorie del Museo regionale dell’emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino

La Classe IIIA dell’Istituto Comprensivo di Sermide, Mantova (Scuola Secondaria di I grado) ha partecipato, nell’ambito delle attività del laboratorio storico-artistico, al concorso video Memorie promosso annualmente dal Museo regionale dell’emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino, Perugia. L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione dei Mantovani nel Mondo Onlus  e dello storico dell’emigrazione e consigliere AMM Ernesto Milani.

 

Le insegnanti di Arte e immagine e di lettere Anna Motta e Vanna Bernardelli hanno proposto agli allievi l’adesione all’iniziativa per recuperare, attraverso l’incontro con protagonisti e testimoni dell’emigrazione italiana nel mondo, la memoria degli aspetti storici, sociali ed economici  legati a questo fenomeno.

Il punto di partenza dell’attività è stato l’incontro con tre protagonisti, i signori Giannino Meneghini e Giulio Gavioli, partiti da Sermide nei primi anni Sessanta e diretti in Argentina; e il signor Giovanni Dall’Acqua, emigrato da Commessaggio ( Mantova) nell’immediato secondo dopoguerra e diretto in Belgio. Le interviste loro rivolte sono risultate particolarmente coinvolgenti, perché hanno permesso di ricostruire le ragioni per cui furono costretti a lasciare il loro paese, le condizioni in cui si svolse il viaggio, le difficoltà incontrate al momento dell’arrivo per l’inserimento nella nuova società e per la durezza del lavoro. Soprattutto nel caso di Giovanni Dall’Acqua espatriato per fare il minatore a Jemappes.

Il racconto di Giovanni è davvero toccante perché ha trasmesso la sua emozione, tuttora viva, al ricordo della fatica e dei pericoli della vita in miniera, i numerosi incidenti avvenuti, culminati nella tragedia di Marcinelle, la silicosi, malattia imperdonabile, che l’ha colpito come la maggior parte dei suoi compagni. Giovanni, però, ha anche trasmesso l’energia e la forza derivatagli dalla sua innata passione per la musica e la fisarmonica in particolare, che per lui ha rappresentato un aiuto importante nei momenti più difficili, e lo ha portato addirittura a suonare alla radio in programmi per i nostri connazionali.

Più disteso, ma sempre carico di suggestione e nostalgia, il resoconto dei due amici sermidesi emigrati in Argentina :  con i mille mestieri fatti all’inizio, prima di trovare la propria strada, con le pittoresche e divertenti espressioni in lingua spagnola, che ancora oggi affiorano spontanea,mete nei loro discorsi. In questo caso l’inserimento nel paese ospitante è stato più sereno, soprattutto per la stima e la considerazione che gli italiani all’epoca riscuotevano in Argentina, dove erano, in genere, ben visti ed apprezzati per la loro laboriosità e capacità.

Accanto alle testimonianze dirette, agli allievi sono state proposte letture da testi di storici e giornalisti che si sono occupati di emigrazione.

Gli emigranti intervistati hanno fornito anche numeroso materiale, come fotografie e lettere, che documentano gli anni della loro permanenza all’estero. Ciò che ha contribuito ad arricchire il video prodotto, a cui sono stati poi aggiunti altri dati, statistiche, notizie storiche e immagini locali, rielaborate e interpretate dagli allievi stessi. La colonna sonora è stata preparata attraverso una ricerca musicale, che ha ricreato l’atmosfera degli anni Cinquanta e Sessanta, con particolare riferimento alle canzoni della tradizione popolare della zona lombarda e veneta.

A completare lo sforzo per diffondere la conoscenza della storia dell’emigrazione in generale e di quella del mantovano in particolare, la visita al museo dell’emigrazione di Magnacavallo

(Mantova), dove sono conservati documenti e tutto quanto fa emigrazione, e  al monumento all’emigrato. In questa circostanza, le riflessioni suggerite dalle autorità comunali e dall’avvocato Elio Benatti, hanno riproposto l’importanza della memoria storica quale fondamento del vivere civile della nazione.

 

 

 

Studiare per capire meglio :

 

“Dove il pane ha sette croste”, laboratorio arte e storia, classe 3°,  prof. sse Vanna Bernardelli e Anna Motta, Concorso Memorie Migranti, 2007-08

 

Elio Benatti, Brasile chiama … Mantova, Una manciata di semi sul terreno della memoria, Associazione dei Mantovani in Brasile ), 1998.

 

Giovanni Dall’Acqua, Nostalgia di un minatore e fisarmonicista, a cura di Ernesto R Milani, edizioni Mantovani nel Mondo, 2007.

 

 

Adattato da appunti vari scritti dalla classe IIIA dell’Istituto Comprensivo di Sermide

 

Ernesto R Milani

Ernesto.milani@gmail.com

www.mantovaninelmondo.org

 

www.lombardinelmondo.org

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