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I luoghi dell'anima

Nel 1999 veniva a mancare una delle figure più luminose della canzone italiana, Fabrizio De André. Eugenio Marino ci regala un ricordo personale e ci racconta la raccolta uscita in questi giorni, che ancora una volta dimostra la vocazione del cantautore verso le storie degli ultimi e dei respinti.

I luoghi dell’anima” è una rubrica nella quale il lettore può ritrovare i propri sentimenti espressi attraverso la musica italiana.

 

Il luogo dove gli artisti italiani possono essere valorizzati e dove i nostri emigrati possono scoprire o riscoprire un certo numero di canzoni sull'emigrazione e ritrovare le emozioni, le sensazioni, i problemi generati dalla loro condizione di migranti.

 

Il luogo dove particolari anniversari della storia dell'emigrazione possano trovare commemorazione attraverso i testi musicali.

 

 

Il luogo, dunque, dove musica, storia individuale e collettiva, sentimenti, ricorrenze ed eventi possano incontrarsi attraverso questa particolare arte che accompagna ogni giorno della nostra vita.

La e-mail personale di Eugenio Marino per commenti, critiche, segnalazioni e altro è: e.marino@fastwebnet.it

 

Leggi gli articoli in formato pdf:

 

- Fabrizio De Andre: un ricordo personale di Eugenio Marino a sette anni dalla scomparsa

 

- E' morto Sergio Endrigo: da tagliaboschi emigrante a cantautore sociale e politico

 

- Quarant'anni da Mattmark: canzoni che denunciano la tragedia e  l'ingiustizia della giustizia elvetica

 

- Marcinelle, nell'anniversario del disastro, canzoni come monito nel mondo del lavoro e dell'emigrazione

 

- Sacco e Vanzetti: "il delitto più atroce compiuto dalla giustizia umana" nelle canzoni che li ricordano

 

- Giovanna Marini racconta quarant'anni di storia italiana attraverso la sua esperienza di artista e ricercatrice

 

- Lino Straulino raccoglie in "La bella che dormiva" le ballate popolari del Nord Italia

 

- "Terre e viaggi. Siamo esseri in movimento". Esce Akuaduulza, l'ultimo album di Van de Sfroos

 

- Riccardo Tesi: "Mediterraneo culla di commistioni culturali e musicali"

 

- Tenco: trentotto anni dalla morte. La sua vita e una canzone come simbolo di una società e di un epoca storica

 

- A Gennaio la tournée di Paolo Conte: "L'elegia cosmopolita di un viaggiatore sentimentale"

 

- Battisti-Mogol: "Le formiche: inedita nota stonata in una cavalcata di emozioni"

 

- Celentano canta il De André lunfardo: "Era il più grande autore italiano"

 

- Guccini al Palalottomatica di Roma: "America amara da Colombo a Bush"

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Editoriale

L’emigrazione e' un valore tutelato dalla Costituzione

La Repubblica “riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero”. Il terzo e ultimo comma dell’articolo 35 della Costituzione italiana inserisce la nostra emigrazione fra i valori costituzionalmente tutelati, ma non si tratta di uno dei passaggi più citati della nostra carta fondamentale.continua>>
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