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L'expo a Milano. Quello del 1906.

Proponiamo una serie di testi tratti da giornali dell’epoca riferiti al grande evento. Era presente anche l’Esposizione degli Italiani all’estero...

Proponiamo una serie di testi tratti da giornali dell’epoca riferiti all’Expo universale svoltosi a Milano nel 1906. Era presente anche l’Esposizione degli Italiani all’estero

 

1906 - La ricchezza di Milano

 

Ogni giorno nuove imprese si fondano, nuovi “finanziamenti” hanno luogo sia per aziende locali che per altre di fuori,sia per industrie,commerci,produzioni agricole o imprese edilizie che esplicano a Milano e vicinanze la loro attività, sia di quelle che si estendono su tutta l’Italia. A quanto si può valutare la ricchezza di Milano? Nella insufficienza grande di dati precisi od anche attendibili è ardua ogni conclusione al riguardo. Si può però venire ad un cifra di una certa approssimazione basandosi sui redditi colpiti dalle tre imposte dirette principali: terreni,fabbricati e ricchezza mobile;sui depositi presso i vari Istituti di credito,sul movimento della stanza di compensazione,sul valore di alcuni titoli locali che si possono presumere in mano di cittadini,sugli interessi pagati per i fondi di Stato alla tesoreria locale,il tutto però conglobando in modo da non incorrere: da una parte in duplicati di stima e dall’altra in una eccessiva fiducia nelle cifre ufficiali;poiché si sa come certi redditi dei cosiddetti enti collettivi,i cui bilanci sono sottoposti al Fisco e che all’infuori di abilità di compilazione non possono ricorrere a troppe diminuzioni di “registrazioni” attive.

Da calcoli istituiti in tal modo potrebbe desumersi che la ricchezza pubblica e privata di Milano si aggira dagli 8 ai 9 miliardi di lire di cui un miliardo e mezzo circa di ricchezza fondiaria ed  il resto di ricchezza mobiliare ( opifici , commerci,mutui,titoli,ecc.).E questa ricchezza mobiliare è la gran forza di Milano,è quella che la spinge a sempre nuovi investimenti produttivi  nella città e nel Paese intero,tentando anche le vie dell’estero. Molti titoli esteri giacciono già nei  forzieri milanesi e più ve ne entrano ogni di con fenomeno inavvertibile dai più ma noto a chi ha pratica di borsa e di banca. In molte imprese straniere il capitale milanese va partecipandovi sempre più anche con investimenti diretti non rappresentati da titoli.

Milano sembra felicemente avviarsi alla potenza finanziaria. Lo spirito di iniziativa .l’amore al lavoro ed al risparmio dei sui cittadini fanno presagire non lontano il tempo in cui,l’Italia cessata d’essere-e quasi sta per esserlo - un paese debitore per divenire un paese creditore, Milano assurgerà a mercato internazionale di capitali accrescendo vieppiù la sua importanza e riacquistando colle mutate proporzioni dei tempi moderni,la fama di città del lavoro e della finanza che godeva nella gloriosa epoca del Comune e del Ducato dei torrioni dei Visconti e degli Sforza.

 

L’Esposizione  Internazionale di Milano del 1906

 

Era presente anche l’Esposizione degli Italiani all’estero

 

L’Esposizione  Internazionale di Milano del 1906,indetta per festeggiare il traforo del Sempione è sorta  per iniziativa di un numeroso Comitato di cittadini ,e si è svolta interamente come iniziativa privata,”esempio notevole di concordia e di forza cittadina”. Limitata da prima al concetto di semplice esposizione di trasporti terrestri e marittimi,si aggiunse poi al suo programma le Belle Arti,l’Arte decorativa,l’Agraria,l’Igiene,la Galleria del Lavoro,la Previdenza, la Pesca,l’Agricoltura,

la Zootecnica,molte mostre temporanee. Lo Stato diede un sussidio di 500.000 mila lire,la Cassa di Risparmio di 300.000 lire, la Provincia di 100.000 lire. Il Comune,entrato con larghezza di idee nella grande manifestazione,di cui apprezzò l’importanza,assegnò un contributo di un milione e sussidiò poi in mille modi col suo cordiale appoggio morale e materiale l’iniziativa del Comitato,mediante lavori pubblici di notevole importanza quali:sistemazioni stradali, linee tranviarie, aperture di nuove vie,cessione di aree,impianti di acque e fognatura,aumenti di servizi pubblici,impulso a private intraprese  per gli alloggi,ricevimenti ai Congressi,ecc.

I privati concorsero con la sottoscrizione di un fondo di garanzia di circa 3.500.000 lire,al quale larga parte presero tutti i principali fornitori e costruttori dell’Esposizione fiduciosi nelle sorti di questa.. Ma finanziariamente l’impresa è ben più importante. Il suo bilancio si aggira intorno ai dodici milioni, ma sarebbe di parecchi milioni superiore qualora non si fossero stralciate con abili combinazioni economico industriali somme ingenti,quali ad esempio quelle per gli impianti di trasporti interni,della distribuzione di energia elettrica,acqua,gas,costruzioni speciali per divertimenti,ecc.

 

L’Esposizione è ripartita in due parti : Parco e Piazza d’ Armi,congiunte,oltre che dalle linee tramviarie cittadine,da una ferrovia elevata a trazione elettrica sistema monofase di 1170 metri. L’area complessiva occupata è di un milione di metri quadrati,e su di essa sorgono grandi e piccoli padiglioni coprenti insieme 280mila mq ( Esposizione di Liegi 1905 mq. 130.000 ).Il carattere della costruzione è in generale grandioso:larga parte,secondo l’ispirazione del paese nostro,vi si è data alla decorazione architettonica.. Sorgevano nel Parco,a sinistra e a destra di un peristilio d’entrata,la Mostra retrospettiva dei Trasporti,l’Esposizione di Pesca e Acquicoltura e l’Acquario,mentre di fronte stava un simulacro dei due tunnel del Sempione,destinati a polarizzare la conoscenza delle particolari difficoltà incontrate nel traforo. Completava questa mostra una larga raccolta di dati tecnici e scientifici,disegni ,progetti.

 

La Retrospettiva è una preziosa raccolta di cimeli,l’Acquario è un tour de force, poiché non è certo Milano che torna più facile presentare al pubblico una ricca raccolta di animali marini viventi.

Il Palazzo delle Belle Arti circonda un lato della grande Arena napoleonica,destinata a spettacoli diversi.Nel centro del vasto spazio (12.000 mq.)destinato alle Belle Arti,sorge l’immenso salone dei Festeggiamenti,e quasi di fronte a questo,fra il verde degli alberi,il Padiglione della Città di Milano, quello della Svizzera, quello del Canadà, la  Stazione della Ferrovia elevata e numerosi altri. Ventimila metri sono coperti dallE gallerie dell’Arte Decorativa italiana,giapponese,

olandese,ungherese,dall’Architettura della Previdenza Sociale. Splendido per la ricchezza di costruzione è il Padiglione  degli orafi italiani.

 

Nella Piazza d’Armi,dove il nucleo principale della costruzione,la Stazione d’arrivo,dalle sue rampe laterali riversa i visitatori in un grande giardino centrale a fontana;a destra di questo sorge il Palazzo dell’Automobile e del Ciclo (12.000mq.) con una galleria centrale di m. 46 per 120;sede poi,dopo l’Esposizione Temporanea di Automobili,di una serie di svariate Esposizioni temporanee internazionali:6000 mq sono occupati da un grande Palazzo destinato alla Carrozzeria ed al carreggio;2000 da una galleria ove il Touring Club Italiano indisse opportunamente un concorso di camere d’albergo moderno,nell’intento di contribuire al miglioramento del comfort dei viaggiatori. La Francia per l’arte decorativa ,occupa un palazzo che contiene un immenso salone di 10.000 mq(50 x 200) la cui cupola centrale si innalza per 35 metri.

La Galleria del Lavoro (24.000mila  metri coperti) presenta l’aspetto di un vastissimo opificio  .Con concetto nuovo le macchine non vi sono oziosamente in moto a vuoto,ma debbono produrre sotto gli occhi del visitatore. La grande  Galleria centrale in ferro è di 127 metri per 30;nel cortile,allietato da piante,sorgono numerose e importanti altre Esposizioni del Lavoro,tra cui una fabbrica di sigarette,una vetreria,il Padiglione della Associazione Nazionale delle Sete (3000 mq),in cui la massima industria lombarda è presentata dallo schiudersi del seme-bachi fini alla tintura della stoffa,attraverso le trasformazioni molteplici  della filatura e della tessitura.

 

La Marina ha una delle più belle gallerie (12.600 mq.),sul davanti del quale si erge un faro di 60metri di altezza,splendido punto di vista,servito da un grande ascensore per il pubblico.

Pareva ,a chi non sa l’attrattiva che esercita il mercato industriale di Milano,un ardimento inopportuno quello di tale Esposizione,qui nel centro di una vasta pianura  :invece per lo splendido risultato di questa Sezione si dovette costruire un’altra Galleria  di ampliamento di 2500 m. Addossata a quest’ultima è l’Esposizione degli Italiani all’estero (2.500 mq.),con patriottico pensiero chiamati a mostrare qui quanto i figli,lontani dalla madre patria,ne onorino il nome coll’intenso lavoro.

Le cuspidi acute di un ricco padiglione di stile fiammingo annunciano il Belgio che copre 12.000  mq. circa,appoggiandosi ad un altro padiglione di 16.500 metri occupato dall’Austria. Immense sono le costruzioni del Materiale Mobile ferroviario,delle Poste e dei Telegrafi e dei trasporti in genere (30.000 mq) dietro le quali un parco di 10.000 mq. Contiene una quantità di animali viventi esotici,rappresentanti i trasporti coloniali in azione. L’Igiene applicata ai trasporti,l’Igiene pubblica ,la Croce Rossa dei diversi stati,gli automobili militari germanici ,i servizi di segnalazioni ferroviarie ed altre Mostre occupano altre Gallerie per circa 8.000 mq. E vasti spazi coperti.Un padiglione di 1500 mq,è destinato alle macchine di sollevamento,un altro di 500 allo studio delle strade,e una strada modello di 400 m si svolge dinanzi al pubblico , presentando in distinte tratte i migliori modi di manutenzione e di struttura stradale,4.500 mq. Sono occupati da una così detta via del Cairo, bellissima  rappresentazione al vero della vita araba,con i suoi bazar,moschee,caffè,case,ecc. Immenso è lo spazio dedicato all’industria principale della nostra Italia,l’Agricoltura in tutte le sue manifestazioni: prodotti,macchine,esposizioni zootecniche,orticole e simili. Importantissima pure  la Mostra di metrologia e Aeronautica (6.000mq.): vi è annesso un grande parco (30.000 mq.) per la lanciata dei palloni e pel concorso dei dirigibili con tribune che si svolgono su di un fronte di 200 m.

 

I servizi generali,in questo colossale impianto,hanno raggiunto un’importanza proporzionata :si dovettero spendere centinaia di lire in opere sotterranee di fognatura ed acqua potabile,di cavi per l’energia sotto tutele forme di gas,telefoni,ecc. Più di 1400 fari elettrici illuminano  i viali ed i giardini,più di 200.000 lampade di incandescenza sono sparse nelle Gallerie o destinate all’illuminazione nell’esterno di queste. Servizi di trazione elettrica,a benzina e ad aria compressa, permettono al pubblico di comodamente circolare nell’interno del recinto. Più di 20 km di binari furono posti per ragioni diverse,Vi è una rete telefonica con circa 200 apparecchi,tre uffici postali,un servizio di pompieri con macchinari perfetti e quattro km di tubo di canape,due caserme per 600 uomini di guardia,un servizio completo di assistenza sanitaria,ecc,

 

Intorno a questa  formidabile centro di attività che è l’Esposizione  si muovono a migliaia interessati,curiosi e studiosi, per gli uni e gli altri vi è campo a transazioni commerciali,a studi di ogni indole,a divertimenti, un centinaio di congressi si svolge nella grande occasione destinata a diventare leggendaria nella vita di Milano,per la sua speciale grandiosità..Sono indetti tali concorsi che chiameranno ciascuno migliaia di inscritti. Ad uno ve ne sono circa 5000,ad un altro 7000, e così via..

 

100.000 lire assegnate da S.M. il Re furono divise in premi di indole speciale e pratica o sociale,ripartite nelle diverse commissioni.. Più di 100.000 lire sono assegnate a un tiro al piccione:10,000 lire ad un concorso di inghiaiamento stradale;10.000 lire a un concorso di camere di albergo;27.000  diversi concorsi di previdenza; e durante l’esposizione si correrà una duplice Coppa d’oro automobilistica con circa 150.000 lire di premi.Corse al galoppo e al trotto con 350.000 lire di premi,ecc.

 

Tale è per sommi capi l’inventario dell’Esposizione di Milano del 1906,quale si può tracciare alla vigilia della sua apertura quanto tutto lascia sperare un successo completo.

 

Tratto dal volume “Milano nel 1906 “ – Amministrazione Municipale di Milano (Edizione fuori commercio).

 

Della presente pubblicazione l’Amministrazione Municipale incaricava il Comitato composto dai Signori :

 

Beltrami arch.Luca – Ferrini ing. Giannino – Filippetti dottor Angelo – Gobbi  prof.Ulisse – Jorini prof. ing. Antonio – Piola – Daverio  ing. Piero – Pugno ing. Francesco coi quali cortesemente collaborarono:

 

Accenti ing. Ettore – Alberini ing. Cesare – Belluzzo ing. Giuseppe – Bertarelli L. Vittorio – Bordoni- Uffreduzzi dott.Guido – Caminada Luigi – Cernezzi dott.Luigi – De Marchi prof. Attilio –

Ferrari dottor Pietro –  Fortis Carlo –  Goldoni maggiore Alberto – Gonzales ing. Tito – Mazzucchelli avv. Mario –Minorini ing. Francesco – Noseda Aldo –  Salvioni  prof. Carlo – Verga dottor Ettore

 

Tipografia Umberto Allegretti Milano

Carta topografica Ditta  A.Vallardi - Milano

Incisioni – Alfieri & Lacroix – Milano

Carta della Cartiera A.Binda & C. – Milano

Inchiostri della Casa Ch. Lorilleux & C. -Milano

 

 

Nel 1906  l’Amministrazione Municipale di Milano era così composta:

 

Sindaco

PONTI  Comm. ETTORE , Senatore del Regno

 

Assessore delegato

Della Porta Avv. Cav. Luigi

 

Assessori

 

Greppi nob. avv. Emanuele - Riparto I  : Finanze

 

Pressi rag.cav. Enea – Giulini nob. dott. Alessandro - Rip. II  : Amm. e stabili Comunali –Economato

Candiani dott. cav. Ettore -  Rip. III : Sorveglianza urbana –Pompieri –Mercati

 

Menozzi prof.cav. Angelo - Rip.IV : Igiene- sanità –Annona – Polizia Mortuaria

 

Della Porta avv.cav.Luigi - Rip.V : Beneficenza

 

Mojana avv.Edoardo -  Rip. VI : Istruzione primaria

 

Gabba avv.cav.Bassano -  Istruzione secondaria e Musei

 

Morpurgo avv. Comm. Gerolamo  - Rip. VII : Dazio Consumo

 

Gori avv. conte Piero -  Rip. VIII : Stato civile –Leva – Elezioni

 

Saldini ing.prof.cav. Cesare - Rip.IX : Edilizia - Piano Regolatore

 

Ponzio ing.prof.Giuseppe –Rip.X : Lavori Pubblici

 

Segretario Generale

Mascheroni avv.cav.Enrico

 

 

Daniele Marconcini

Circolo storico della Stampa Lombarda

www.lombardinelmondo.org

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