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Dare esecutività al bando 2007 della formazione professionale e emanare il nuovo

A distanza di 19 mesi dalla sua pubblicazione, il bando del Ministero del Lavoro riguardante le attività formative nei paesi extraeuropei, emanato il 30 luglio 2007...

A distanza di 19 mesi dalla sua pubblicazione, il bando del Ministero del Lavoro riguardante le attività formative nei paesi extraeuropei, emanato il 30 luglio 2007 ed i cui relativi progetti sono stati presentati entro il 5 ottobre 2007, valutati con relativo decreto n. 191/V/08 del 17 luglio 2008 con annessa graduatoria modificata da successivo decreto del 29 dicembre 2008, comparso sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 16 febbraio 2009, continua a restare senza alcun seguito amministrativo.

Si tratta di oltre un centinaio di progetti che dovrebbero verosimilmente essere diretti a diverse migliaia di italiani all’estero e che risultano bloccati a seguito della mancata firma del decreto da parte del Ministero del Tesoro, ma anche, pare, da difficoltà operative degli uffici addetti (Direzione Generale F.P. del Ministero del Lavoro) la cui configurazione direzionale è attualmente ricoperta ad interim, non consentendo anche ciò, probabilmente. una rapida attivazione del programma.

 

La cosa è di per sé davvero poco comprensibile; tenuto conto che sono trascorsi quasi due anni e che, tra l’altro, si è in presenza di residui di fondi che dovevano essere già stati spesi entro il 2005-2006. La situazione è ulteriormente aggravata per il fatto che si tratta di uno dei pochi programmi di una certa consistenza finanziaria di cui nell’arco dell’anno le nostre comunità (almeno quelle extraeuropee) dovrebbero fruire, visto la rilevante decurtazione operata sui capitoli di spesa del Ministero Affari Esteri per il 2009, concernenti gli altri interventi di Lingua e Cultura, ecc.

Lo stanziamento di ca. 30 milioni di Euro, ridotto dalle modifiche apportate nell’ultimo decreto di correzione della graduatoria dei progetti, a ca. 25-27 milioni di euro,è sufficiente, comunque ,a consentire lo svolgimento di diverse centinaia di corsi rivolti a giovani lavoratori italiani nel mondo.

E’ quindi importante che al più presto si dia seguito ai risultati del Bando e che allo stesso tempo venga in ogni modo evitato che si dissolvano gli altri circa 25 milioni di Euro (anch’essi residui accantonati dal 2004 in poi), che dovrebbero essere attivati da un altro successivo bando annunciato per il 2008, ma di cui ancora non c’è traccia.

Val la pena sottolineare che i circa 65 milioni di Euro in questione sono finanziamenti stanziati per l'emigrazione italiana e non spesi tra il 2003 e il 2006 .Uno dei rischi possibili è che queste risorse finiscano, come altre similari, per essere adoperate a fini impropri, per altri obiettivi governativi , pur in sé legittimi, quale il fondo degli ammortizzatori sociali .

L’eventuale attivazione di una operazione di questo tipo appare veramente molto difficile da spiegare agli italiani all’estero che hanno già dovuto prendere atto,con l’ultima finanziaria, della decurtazione di oltre il 50% delle risorse per loro disponibili nell’anno precedente. La CNE chiede in primo luogo ai parlamentari, ai componenti del CGIE , all’associazionismo, d’intervenire affinché il Sottosegretario con delega agli italiani all’estero Sen Mantica e il Sottosegretario alla Formazione presso il Ministero del Lavoro, On. Viespoli, si attivino sia per far procedere rapidamente l’attuazione del bando già approvato, sia per emanare il nuovo.

 

Il Presidente, Rino Giuliani

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