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I costi del dopo terremoto a Mantova

A tre mesi dal terremoto che ha colpito anche la Lombardia, è completata la conta dei danni. Sono ingenti le risorse economiche necessarie e c’è grande difficoltà nel loro reperimento. Forse solo uno sforzo internazionale può impedire che i danni restino irreversibili.

Uno dei rischi del terremoto è che, dopo un iniziale periodo di grandi attenzioni e sempre sotto i riflettori, subentri un pericoloso oblio, sia mediatico sia, ed è peggiore, da parte delle autorità e del Governo. Le nostre comunità e i nostri amministratori pubblici devono poter sentire che non sono stati abbandonati. Purtroppo la conta dei danni è impietosa. Stante anche la grave contingenza economica in cui si trova l’Italia la ricerca dei finanziamenti si preannuncia come molto problematica. Perché non pensare allora a un appello internazionale, magari proprio facendo perno sulle comunità di connazionali all’estero che già in passato hanno dimostrato grande sensibilità?

Abbiamo raccolto due testimonianze, quella  del Sindaco di San Benedetto Po, Marco Giavazzi, e quella di Giorgio Maragna, un volontario per conto della curia mantovana; dalle loro parole traspare amarezza e grande preoccupazione. A San Benedetto Po dopo tre mesi dal terremoto, passata l’emergenza, districatisi a fatica nei labirinti della burocrazia, diversi risultati sono stati raggiunti: è stata messa in sicurezza (ovvero stata garantita l’incolumità dei passanti) la maggior parte degli edifici colpiti dal terremoto. Però ora ci si trova di fronte a questa contabilità: 8 milioni di euro di danni sui privati, 12 milioni su attività civiche e imprenditoriali, 13 milioni sul ponte sul fiume Po, 7,5 milioni sul complesso monastico san benedettino, 15 milioni sulla bonifica (idrovora) di San Siro. A tutt’oggi non si sa dove recuperare tali cifre.

Su 70 comuni del mantovano ben 41 sono stati colpiti dal terremoto; per quanto riguarda gli edifici religiosi, 130 sono le chiese danneggiate, 12 quelle da abbattere, i danni all’agricoltura sono per mezzo miliardo di euro, e si potrebbe continuare ancora. I mantovani, come gli emiliani, non sono abituati a piangersi addosso e a restare con le mani in mano, ma da soli difficilmente riusciranno a cavarsela…

GUARDA LE NOSTRE INTERVISTE:

- al Sindaco di San Benedetto Po, Marco Giavazzi, CLICCA QUI

- a Giorgio Maragna, guida volontario presso la Basilica di Santa Andrea, la Chiesa dei Mantovani, CLICCA QUI

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