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Verso l'Expo 2015 - Successo per l'iniziativa di Rock Inside

L’Associazione non-profit ROCK INSIDE ha organizzato il 25 marzo u.s. l’evento Rock Inside 2011: dalla Carta della Terra all’Expo 2015, come cambia l’ambiente contemporaneo alla presenza, tra gli altri, del Premio Nobel per la Pace Lech Walesa. L'iniziativa è stata sostenuta dal Portale dei Lombardi nel Mondo www.lombardinelmondo.org gestito dall'AMM Onlus e dal Comitato scientifico dell'Associazione AIKAL di Venezia

L’Associazione non-profit ROCK INSIDE ha organizzato il 25 marzo u.s. l’evento Rock Inside 2011: dalla Carta della Terra all’Expo 2015, come cambia l’ambiente contemporaneo alla presenza, tra gli altri, del Premio Nobel per la Pace Lech Walesa.

 

L'iniziativa è stata sostenuta dal Portale dei Lombardi nel Mondo www.lombardinelmondo.org gestito dall'AMM Onlus e dal Comitato scientifico dell'Associazione AIKAL di Venezia

 

Una rivoluzione verde, portata avanti dai giovani con le armi della conoscenza e della tecnologia. Lo ha chiesto al teatro di Mantova Bibiena Lech Walesa, l’operaio fondatore di Solidarnosc, ex presidente polacco e premio Nobel per la pace, alla platea gremita di ragazzi delle scuole superiori. A fornire l’occasione il Rock Inside 2011, organizzato dall’omonima associazione. «Se mio padre sapesse che non ci sono più frontiere e soldati tra Polonia e Germania morirebbe di nuovo» ha detto Walesa.

 

L’Associazione non-profit ROCK INSIDE ha organizzato lo scorso 25 marzo l’evento Rock Inside 2011: dalla Carta della Terra all’Expo 2015, come cambia l’ambiente contemporaneo. Alla presenza, tra gli altri, del Premio Nobel per la Pace Lech Walesa. L'iniziativa è stata sostenuta dal Portale dei Lombardi nel Mondo, gestito dall'AMM Onlus e dal Comitato scientifico dell'Associazione AIKAL di Venezia.

 

“In una generazione abbiamo raggiunto traguardi impensabili fino a pochi anni fa - ha proseguito il premio Nobel - bisogna continuare questo cammino mirando alla salvaguardia dell’ambiente, un tema sconosciuto fino a ieri». Come ogni rivoluzione, anche la rivoluzione verde ha bisogno di una guida: «L’Europa finalmente unita - ha aggiunto Walesa - può e deve essere il vero motore di questo processo difficile. Attraverso le nuove generazioni e gli amministratori è necessario attivare un percorso di presa di coscienza delle problematiche e delle possibili soluzioni. Dobbiamo dibattere e confrontarci, valutare le nuove possibilità offerte dalle fonti rinnovabili e poi lasciare che l’Europa agisca come un unico stato. Siamo ancora tanto divisi su molte tematiche, e gli esempi sono forniti proprio dagli ultimi fatti di politica internazionale». Energia verde, dunque, e non nucleare.

 

“Oggi esistono alternative all’atomo, c’è bisogno di altre centrali nucleari? Non sono esperto in questo genere di rivoluzioni che devono essere fatte in modo diverso dal passato - ha concluso Walesa che nel pomeriggio ha visitato un’azienda del polo chimico, la Sol - vedo però che l’attenzione e la preparazione non mancano, serve solo tempo per decidere e tempo perché a partire dall’Europa e dai giovani si mettano in pratica soluzioni”.

 

Soddisfatti gli organizzatori: «Il nostro obiettivo - ha spiegato Erica Story, presidente dell’associazione Rock Inside - è supportare un nuovo modello di sviluppo globale basato sulla green economy. Per questo speriamo che nasca una Weo, World enviromental organization (Organizzazione mondiale per l’ambiente, ndr), che possa imporre regole e standard eco compatibili proprio come l’organizzazione mondiale per il commercio, la Wto, ha fatto per gli affari a livello globale. Dobbiamo parlare del diritto a vivere in un ambiente sano come di un diritto fondamentale dell’uomo».

 

Articolo tratto dalla Gazzetta di Mantova (Vincenzo Bruno)

 

 

Nella Foto : Daniele Marconcini,cittadino onorario dal 1994 della cittŕ polacca di Nowy Targ, con il Premio Nobel Lech Walesa

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