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Intervista a Cristiano Marcellino, impegnato in progetti di diffusione della lingua italiana all'estero

Cristiano Marcellino, è uno dei collaboratori della prima ora del portale lombardinelmondo.org. Lascia l’Italia 10 anni e fa si stabilisce in Germania, dove insegna l’italiano, la sua lingua madre.

Cristiano inizia questa intervista raccontandoci il suo primo incontro con Daniele Marconcini il Presidente dell’ONG Lombardi nel Mondo, un incontro che gli ha dato l’opportunità di diventare Coordinatore Responsabile dell’Area Europa del portale giornalistico www.lombardinelmondo.org,

 

….“Roma, dalla fine degli anni novanta lavoravo per la Filef e in uno degli allora numerosi convegni sull’emigrazione italiana, ho avuto l’occasione di conoscere Daniele, che non era ancora il Presidente Marconcini. Tra noi c’è stata immediatamente una formidabile intesa, io sono una persona che ama vedere le cose realizzarsi più che ascoltare vuote promesse, così la vitalità e la voglia di fare di Daniele erano in forte sintonia con il mio pensiero. Da allora siamo rimasti sempre in contatto, con la speranza che un giorno…E poi quel giorno è arrivato e mi è stata offerta l’opportunità di dirigere l’area Europa del portale, cosa che faccio con orgoglio e passione da alcuni anni. Oggi, mi ritengo un mantovano di adozione e la mia voglia di collaborare all’attività dell’Associazione cresce grazie al rapporto con il Presidente e a quello con gli altri collaboratori”.

 

D: Da quanti anni vivi fuori dall'Italia?

R: Vivo all’estero dal 2000, prima in Spagna – a Madrid – e poi in Germania, dove mi sono mosso in direzione est, partendo da Francoforte sul Meno, per arrivare a Zittau, l’angolo delle Tre Terre della Germania.

 

D: La tua professione, di cosa ti occupi esattamente?

R: Mi sono laureato in scienze politiche, e poi tra Roma e Madrid mi sono specializzato in lingue moderne. Ho approfondito, però, negli ultimi anni lo studio della mia lingua madre, l’italiano appunto, per poterlo insegnare all’estero. Cosa che faccio adesso con una certa continuità, e per cui ho anche sviluppato un sito internet (www.marcellinox.de).

 

D: Essere Italiano all'estero ti ha permesso di rivalorizzare o riconsiderare la cultura italiana?

R: Il mio lavoro mi ha portato a scoprire un amore e una passione per la lingua e la cultura italiana da parte dei tedeschi, che non sospettavo neppure. Un interesse così intenso e vario, addirittura difficilmente riscontrabile in molti italiani. Questo fattore, mi ha dato l’opportunità di riconsiderare il valore della cultura italiana, di guardare all’Italia da un’altra prospettiva. Non cerco assolutamente di chiudere gli occhi di fronte alle nostre catastrofi nazionali, ma mi preoccupo soprattutto di valorizzare quello di buono che il nostro paese offre, e non solo quello che ha offerto.

 

D: Quali suggerimenti può dare a una persona che oggi in questo momento di crisi volesse lasciare l'Italia?

R: Per andare via dall’Italia, penso che oggi non sia necessario un grande coraggio e che le motivazioni dovrebbero essere sufficienti. Mi sento di dare solo un consiglio, che sembra abbastanza scontato, ma ti assicuro che non lo è affatto: e cioè quello di conoscere non solo bene la lingua del Paese che andrà ad ospitarci, ma anche informarsi sulla sua storia e sulla sua cultura; i nostri futuri contatti ne saranno sicuramente favoriti.

 

D: Cosa ti manca dell’Italia?

R: Ho lasciato l’Italia, un po’ avventurosamente e con l’idea di non averlo fatto definitivamente. Questo all’inizio mi ha aiutato a superare i momenti difficili. Ma oggi, mi trovo a mio agio e cerco di considerare sempre la mia situazione nel suo complesso.

 

Io e Cristiano terminiamo la nostra chiacchierata e lui mi lascia con un’ultima frase che riempierà di illusione tanti cuori di italiani all’estero.

 “Nostalgia, no grazie. Perché i rimpianti non aiutano a far vivere in modo migliore”

 

Grazie Cristiano, buon lavoro!

Marcella Bellocchio

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