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L’emigrazione italiana in Cile, seconda puntata

Abbiamo visto il contributo degli italiani allo sviluppo economico del Paese Trasandino nei campi commerciali ed imprenditoriali, ora li vedremo legati ad altre attività della vita cilena

Nelle puntate precedenti abbiamo visto gli italiani contribuendo allo sviluppo economico del Paese Trasandino nei campi commerciale ed imprenditoriale, ora li vedremo legati ad altre attività della vita cilena.

 

Una di esse fu lo sport, in particolare il ciclismo. Allora esisteva un club i cui soci possedevano biciclette ed il suo direttivo nel 1910 era presieduto da Lorenzo Busolino, e da Reinaldo Sessarego come vicepresidente, Paolo Arata, Cesare Besio e Eugenio Tarssetti ed il Dott. Michele Garbarini medico chirurgo dell’istituzione. Esisteva pure un Centro Sportivo il vicepresidente era Carlos Viollo. Il calcio non fu esclusivo degli inglesi anzi, c’era il Junior Foot-ball Club, il presidente onorario era il boticario Gennari mentre i vicepresidenti ed il tesoriere erano Reinaldo Sessarego, Lorenzo Delucchi e Vincenzo Tarssetti.

Gli italiani fecero parte anche delle attività mutualistiche e nel 1910 troviamo come tesoriere della Sociedad Internacional de Artesanos a Domenico Pallavicini e Cesare Bacigalupo. All’Unión Marítima c’erano il sottotesoriere Giusto Badani e il vocale Carlo Pichele.

L’attività sociale fu anche importante nella vita dei residenti italiani. La Bomba Ausonia (vigili del fuoco) fu un baluardo fondato il 13 gennaio 1874 con brillanti dimostrazioni di valore sia nel maremoto del 1877 che negli innumerevoli incendi di Iquique. Occupava il piano terra dell’Edificio Colombino di Tarapacá 44, tra il 1892 e il 1956. Nel 1910 nel suo direttivo facevano parte: Giorgio Romussi Blas Arata, Antonio Onetto, Luigi Tassara e Angelo Priaroni, i chirurgi  dott. Meriggio e Garbarini. Gli ufficiali erano Alessandro Pessolo, Pilo Marazzino, Pietro Bardi, Michele Cambano, Giuseppe Chiappe, Prospero Onetto, Agostino Locatelli, Vittorio Tassara, Romolo Bosso, Giovanni Sacco e Davide Besaccia.

Nel 1936 era il direttore Stefano Sacco e capitano Mario Sfrazzani, Comandante del Corpo di Vigili del fuoco di Iquique era Carlo Rossi e sottosegretario generale Francesco Catanzaro. Certo che la lotta contro il fuoco attirava talmente gli italiani che ad altre squadre partecipavano anche Umberto Vallebona, Nicola Polocroni ed Archimede Bagliolis, in questo caso presso la Bomba Tarapacá nel 1910. Mentre Antonio Polocroni è membro attivo del Consiglio disciplinare della Bomba Zapadores e presso la Bomba Peruana ,c’era un tale, Carlo Viollo.

Altra attività in cui troviamo italiani era quella delle ferrovie del salnitro. Nel 1910 Cesare Bacigalupo faceva l’aiutante al traffico c/o The Nitrate Railways Co. Il sig. Passi era capostazione e telegrafista nella località di Pintados. Nella Ferrovia di Agua Santa – Caleta Buena c’erano: Enrico Lubini e Massimo Paniagua. Ad Alto Caleta Buena: Michele Viteri era aiutante telegrafista e alla stazione Huara c’era il Capostazione Raffaele Lanchini.

Altri emigrati italiani e i loro discendenti più noti in Cile: due ex Presidenti della Reppublica, Arturo Alessandri Palma e Jorge Alessandri Rodríguez; due Onorevoli deputati, Eduardo Saffirio e Fulvio Rossi; gli imprenditori, Anacleto Angelini, Salvatore Falabella, Augusto Carozzi e Leopoldo Lucchetti; l’avvocato Elena Caffarena, impulsatrice del voto feminile; il regista Claudio Di Girolamo; vari calciatori come Manuel Pellegrini (oggi allenatore), Atilio Cremaschi, Misael Escuti e Cristopher Toselli; due attrici come Claudia Di Girólamo e Coca Guazini ed infine il notissimo giornalista sportivo Pietro Carcuro Leone (Vedi foto sopra).

 

Jorge Garrappa Albani – Redazione Argentina

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