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Artisti sulle vie del Giubileo: Fabrizio Imas

Per la rubrica Artisti sulle vie del Giubileo siamo andati a Roma per incontrare l'affascinante attore di caratura internazionale Fabrizio Imas

Fabrizio fin da giovane è stato protagonista di numerosi casting e per diversi anni si è trasferito in America per studiare recitazione e oggi, dopo aver interpretato numerosi film e soap opera, cura sul magazine StarsSystem una rubrica per celebrità nel mondo della moda e della televisione.

Chiediamo a Fabrizio di raccontare ai nostri lettori la sua storia e i suoi progetti, e di fornirci una testimonianza sulla maniera in cui i cittadini romani stanno avvertendo e vivendo il Giubileo.
" Sono nato nel 1972 a Torino, città in cui ho abitato fino al 1996. Nel 1997 mi sono trasferito in America, a Los Angeles e a New York, dove ho frequentato i corsi di recitazione del prestigioso Istituto "Lee Strasberg". Negli Stati Uniti ho interpretato la figura di un prete "Padre Danilo" nella famosa soap-opera "The Days of our life". Nel 2003 ho lavorato nel video di Madonna per il video "American Life". Il filmato all'epoca voleva essere una denuncia dell'imminente guerra tra l'America e l'Iraq. Recitare a fianco di una icona della musica come Madonna è stata una grande emozione e mi ha fatto capire quanta passione, sacrificio e impegno ci vuole per il nostro lavoro. Aveva una cura quasi maniacale per il suo lavoro, ci faceva ripetere le scene decine di volte e ho capito che questa è l'unica strada per aver successo. Nel 2007 sono tornato in Italia e ho partecipato a diversi film, tra cui "Gli amici del Bar Margherita" e "Il figlio più piccolo " entrambi scritti e diretti dal regista Pupi Avati, con musiche di Lucio Dalla e il film thriller per RAI 2 “Le finalità dell’amore”. Il cinema italiano dopo anni di stallo e di torpore, si sta riprendendo. La produzione cinematografica italiana si sta concentrando su poche uscite ma di estrema qualità e la recente assegnazione dei "David di Donatello" testimonia la sua rivalutazione anche a livello internazionale.
Oggi curo, con impegno e passione, una rubrica sul magazine StarsSystem dal titolo "Celebrity check", che si occupa dell'attività e della vita di personaggi famosi nel mondo dello spettacolo e della musica.
Sto vivendo qui a Roma il Giubileo in maniera estremamente positiva. Si respira un'aria particolare e di festa ogni giorno tra le vie della città. In verità, all'inizio, dopo gli attentati di Parigi c'era un po di timore, il livello di allerta è sempre altissimo, ma con il passare dei giorni il nostro amore verso Papa Francesco ci fa ha fatto superare ogni timore. C'è, credo, da parte di tutti i romani la consapevolezza di partecipare ad un evento unico: Roma è ancor più al centro della Cristianità. Non dimentichiamo che il Giubileo della Misericordia è stato fortemente voluto da Papa Francesco, per lanciare un segnale di fede, pace e speranza, in un mondo diviso e martoriato. Basta andare ogni domenica mattina in Piazza San Pietro, per vedere un afflusso incredibile di fedeli e pellegrini ammirati e devoti e per capire che Papa Francesco è il Papa più amato da tutti, anche dai non credenti. Sta cercando di portare avanti un progetto di rinnovamento visionario e rivoluzionario, senza precedenti nella storia della Chiesa Cattolica, a favore dei poveri e dei bisognosi.
Per quanto riguarda i miei progetti futuri, in un momento in cui i fondi per lo spettacolo e per la cultura sono esigui, guardo sempre più al multitasking, ossia porto avanti diverse attività, sempre nel mio campo. Oltre, naturalmente,  alla mia rubrica su StarSystem e alla mia carriera di attore, scrivo libri e mi occupo dell'ufficio stampa in diverse serate di moda. Credo che la capacità di fare diverse cose contemporaneamente, diversificare le proprie energie, sia un atteggiamento giusto e opportuno per i nostri tempi moderni.
Christian Flammia
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Editoriale

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Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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