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La comunità dei lombardi del mondo si estende a Khartoum

Daniel Giovanardi è un lombardo, cremonese di 37 che da tre mesi abita a Khartoum, Khartoum State, nel Nord del paese

Esordisce cosi la sua intervista, scherzando come solo lui e`capace in quelle spontaneita´e geneuinita´che lo caratterizzano. Daniel, il mio fantastico vicino di casa che colora certe serate di tocchi e sapori italiani e frasi dialettali, “de quele bone”, in una Khartoum che sussurra canti moscheici e sabbia ventosa....

 

Anto: Daniel grazie per l’invito a cena di questa sera...caduto perfettamente dopo un’altra giornata d’ufficio di quelle che oramai sei stanco d ascolatre.

Hai cucinato tu le costolette di Carouf che abbiamo mangiato(capretto)?

 

Daniel: No Anto, questa sera ha cucinato mio cigino Carlos con il quale abito oramai da 3 mesi, vale a dire da quando sono arrivato a Khartoum. Ormai lo sai che io sono lo specialista delle lasagne al forno (oh, ma so anche cucinare altro, eh?!!)

 

A: Daniel sei il master lo dico sempre....l’altra sera hai riempito le pance vuote di espatriati e sudanesi, li hai messi tutti assieme con quelle lasagne croccanti e saporite, dalle sfoglie...aspetta, come le compri di solito?

D: Compro le sfoglie fatte: una confezione di bianche e una di verdi, cosi quando poi ci stendo il sugo rosso, sopra (rigorosamente ragu’), un pensiero a caso mi riporta a casa (evvai il gioco di parole!).

Visto che d’italiano qui c e`gran poco (la moka è la prima cosa che ho messo in valigia!), non faccio che  ricrearla secondo uno stile cosi Khatoumnese..cosi internazionale.

 

A: Daniel racconta ai notri lettori e alle lettrici: di dove sei?

D: Abito a Cremona, ma sono nato in Nigeria, a Kano, da madre spagnola/argentina/libanese/famiglia reale del Niger (la mia nonna Germaine era una bellissima donna d’etnia Tuareg) e padre cremonese.

 

A: Basta cosi? (Retorica)

D: Basta cosi, si! (E sorride)

 

A: Bhé, bello particolare!

D: Pensa che in non sai quanti sono andati a finire chissá dove...

 

A: E qui in Sudan di che ti occupi?

D: Gestisco il settore amministrativo di una conceria il cui prodotto finito si chiama Wet Blue. Insomma, trascorro le giornate contando i numeri che le pelli producono. Ecco.

 

A: E prima di venire a Khartoum dove stavi?

D: A Cremona, dopo aver vissuto e lavorato in Romania per dieci anni da marzo del ‘90 al 2000; terra da conoscere, devo ammettere. Oggi le cittá han purtroppo perduto le loro caratteristiche autentuche; le zone rurali invece rimangono incredibilmente affascinanti.

 

A: Daniel cosa diresti di Khartoum ai lettori lombardi che stanno provando ad immaginarti qui in Sudan?

D: La cosa che colpisce, prima di tutto, indipendentemente dal periodo dell’anno, è un sole mai visto che picchia in testa. Ti rendi certo conto di essere in Africa e non solo per quanto mi sento diverso (chissa´ome un africano in Italia); caos e polvere non mancano mai. Insomma...un’esperienza da non perdere!

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