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Uzbekistan: appunti di viaggio

L’Associazione Jubilantes, che ha sede a Como, ogni anno promuove un “Viaggio del Cuore”, quest’anno la meta è stato l’ Uzbekistan, pubblichiamo il ricordo del viaggio nello scritto di un socio

“Sulla via dorata di Samarcanda”

Di grande interesse archeologico, storico e culturale, questo viaggio, affascinante, intenso e impegnativo, conduce alla scoperta delle leggendarie città carovaniere dell’Asia Centrale e consente, uscendo dai consueti circuiti, una conoscenza appro fondita delle località più suggestive e ricche di  storia.

 

“Uzbekistan, Uzbekistan?

Quando ho deciso di intraprendere questo viaggio, poco o nulla sapevo di questa terra così lontana.

A stento ricordavo che in un recente passato si era affrancata dall’egemonia sovietica e, geograficamente parlando, approssimativamente sarei riuscito a darle una collocazione corretta nel contesto del grande continente asiatico.

Ed ora?

Ora che ho calpestato queste sabbie e questi sassi di deserto,

ora che ho macinato chilometri su questo asfalto rovente e sconnesso;

ora che ho gustato cibi alla fragranza d’aneto e coriandolo;  assaporato succose angurie e meloni zuccherini;

ora che ho visto gli aurei sorrisi delle donne e quelli rassegnati degli uomini;

ora che ho scrutato gli occhi curiosi dei bambini e arruffato i loro capelli;

ora che ho ammirato architetture dalle geometrie pulite e dalle simmetrie perfette;

ora che ho potuto constatare il prezzo di sentirsi ancora sudditi e non liberi del proprio destino, nonostante le apparenze e ciò che si vuol far credere;

ora che ho patito la sete in una terra ricca d’acqua, dove l’acqua c’è, dove è stato ordinato che dovesse esserci;

ora che ho sopportato la calura lungo strade polverose dove c’è lavoro, tanto lavoro, iniziato da sempre e finito mai;

ora che ho potuto godere della piacevole vicinanza dei miei compagni di viaggio; una carovana di varia umanità che si è snodata lungo l’antica via della seta, spinta dall’insaziabile bisogno di conoscere;

ora che mi sono perso in atmosfere esotiche immaginando il vociare dei bazar odorosi d’essenza d’acqua di rose, ambra grigia, sandalo e mirra;

ora che nei miei occhi si è fissato l’indaco del cielo e l’ocra della creta; la sgargiante policromia degli arabeschi ed il nulla, punteggiato di astri nel buio del deserto;

ora che l’olfatto è appagato dal profumo delle spezie;

ora che ho veduto le ombre lunghe dei tramonti  indietreggiare rapide, all’incedere della notte;

ora che ho sfiorato i principi dell’algoritmo e dell’astronomia, del pensiero astratto e dell’arte della guerra;

ora che il mio piede si è posato su antiche orme nelle piazze di Samarcanda e Bukhara, nei vicoli di Khiva e Andijan, negli antri ombrosi dei bazar;

ora che le mie mani traboccano di sete finissime e squillanti porcellane;

ora che ho veduto Giove e Venere, la stella polare ed il grande carro, ad altre latitudini, sempre al loro posto;

ora che ho sperimentato, io improvvisato nomade, la vita dei nomadi di tradizione  antica;

ora che ho percepito l’elevarsi verso il cielo di decine di sure sgranate con devozione nella frescura di moschee e madresse;

ora che ho compreso la meccanica dei longilinei pilastri lignei che paiono pizzicare il cielo;

ora che ho esplorato le antiche rovine, criptiche e misteriose di Sachrisabz; perso lo sguardo su distese infinite di campi di cotone e, un po’ più ad Est, ho veduto le propaggini delle velate montagne del Pamir;

ora che mi è stata raccontata la storia di queste città prese col sangue e nel sangue, perse;

ora che ho riconosciuto le cupole dei minareti stagliati alla linea d’orizzonte, dove è facile immaginare i muezzin salmodiare l’adhan, invitando alla preghiera;

ora che ho imparato a salutare in una lingua non mia: “ Salam ailakum”;

ora che ho trascorso con lentezza questo tempo, comunque troppo breve, ora che ho vissuto tutto questo,

tutto questo rimarrà nel mio cuore e nei miei occhi anche se, come ci ricorda Nazim Hikmet:”… il più bello dei mari è quello che ancora non navigammo…”

 

Elio Musso

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Editoriale

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