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Festival del cinema africano a Verona dal 13 al 21 novembre

I colori dell'Africa si rinnovano e, quest'anno, al Festival di Cinema Africano di Verona (il primo in Italia) sono più lucenti che mai. Colonna portante della kermesse è la "New Africa", la campagna mediatica volta a immaginare, creare e innovare il continente contro la crisi e i mutamenti climatici

I colori dell'Africa si rinnovano e, quest'anno, al Festival di Cinema Africano di Verona (il primo in Italia) sono più lucenti che mai. Colonna portante della kermesse è la "New Africa", la campagna mediatica volta a immaginare, creare e innovare il continente contro la crisi e i mutamenti climatici e per lo sviluppo di imprese e arti. Un modo per voltare pagina dalle situazioni negative e aprirsi ai cambiamenti del futuro (alcuni già in atto: un presidente degli Stati Uniti d'America figlio di un kenyano e, l'anno prossimo, i primi mondiali di calcio del continente in Sudafrica). Il cinema e la Tv sono dunque chiamati a promuovere nuovi modelli di Africa, come nella sezione "New Africa Cinema", dedicata a giovani registi africani e ai film che utilizzano le più moderne tecnologie cinematografiche, o in "New Africa-Migrazioni e Diritti" che discute temi più che mai attuali, dall' immigrazione ai diritti dell'infanzia. Lo stesso concorso si chiama "New Africa", mentre le altre sezioni sono "PanoramAfrica", che presenta sette lungometraggi, "AfricaDoc", otto documentari dall'Africa e sull'Africa, e "Africashort", con ben dodici cortometraggi. Infine una selezione di pellicole del cinema popolare e della produzione televisiva africana verrà presentata nell'ambito di "AfricaPop". Il film di apertura, "Jerusalema" del sudafricano Ralph Ziman, penetrerà nel vivo della Nuova Africa mostrandoci l'era post-apartheid, mentre "Izulu Lami (My Secret Sky)" punterà i riflettori sui diritti dei bambini, distinguendosi nell'ambito della rassegna per le somiglianze con il vincitore degli Oscar 2008 "The Millionaire". Ospite d'onore sarà un attore molto amato dal regista Spike Lee, Giancarlo Esposito, noto volto di "Fa' la cosa giusta" e "Malcom X". Il 20 novembre l'attore incontrerà il pubblico (alla Fnac, ore 18), per presentare il suo primo film come regista, "Gospell Hill", mentre nella serata di chiusura consegnerà il premio al vincitore del Festival. Oltre alle proiezioni - cinquanta tra quelle in concorso e no (otto mattinate sono destinate alle proiezioni speciali per gli studenti e gli insegnanti) - molti sono gli eventi collaterali del Festival, che non si nutre di solo cinema.

È previsto un dibattito per la conoscenza di Ghanacoop, associazione nata dalla cooperazione tra Ghana e Italia per le attività di import-export, e della Banca Etica del Camerun, che fin dalla sua nascita ha contribuito a far diventare la rassegna un punto di riferimento per la diffusione della cultura africana in Italia. Da non perdere, per la sezione "New Africa & diaspora", una tavola rotonda di intellettuali africani della diaspora (mercoledì 18 alle 16) per approfondire temi di economia, finanza, media e reti di comunicazione e collaborazione internazionale. Non mancherà poi il teatro: il gruppo "Burkinabè", del Burkina Faso, offrirà un'interpretazione de "Le Tigri" di Dario Fo (al teatro Santa Teresa, nella serata del 19 novembre), splendido esempio di interazione culturale e innovazione artistica del popolo africano. Infine, aspettando il Festival, lo staff della rassegna ha organizzato un Afroparty al bar Corto Maltese per il 6 novembre, ore 21.30, che sarà replicato nella serata conclusiva del 21 al bar La Scala.


http://www.carnetverona.it/dettaglio.php?macro=9&sub=6&id=337

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