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Esempi di CROWDFUNDING: “Un libro per la Birmania”

Riprendiamo un articolo di Giovanna Russo, pubblicato il 10 Novembre 2015 su www.streetlib.com, per illustrare ai lettori del portale come sia potenzialmente ampio l'uso del Crowdfunding anche per progetti quali la beneficenza: l'esempio di "Un libro per la Birmania" di Andrea Rosselli.

 

Articolo Originale:

STREETLIB ON CROWDFUNDING: SOSTIENI ANDREA E DONA AD ACTIONAID
StreetLib on Crowdfunding è lo spazio dedicato al crowdfunding per l’editoria, precisamente alle campagne di raccolta fondi avviate degli utenti della nostra community all’interno del network StreetLib sulla piattaforma Produzioni dal Basso.
Il nostro intento è quello di contribuire a dare visibilità ai vostri progetti, dando voce alle vostre esperienze nel mondo editoriale, raccontandovi e raccontando il vostro sogno di realizzare qualcosa di bello e di importante.

Questa settimana ospitiamo Andrea Rosselli, promotore di “Un libro per la Birmania”, progetto editoriale ma anche umanitario da cui prenderà presto forma un libro–diario di un’esperienza di adozione in Myanmar, i cui ricavi verranno interamente devoluti ad ActionAid.
Andrea Rosselli è nato a Domodossola nel 1968. Sposato con Paola, e papà di Alice, scrive solo per passione. "La distanza è dentro" è il suo quarto libro, dopo aver pubblicato"The Torino FC Legend – An Italian Fairytale" (2007), "Volevo diventare papà" (2008) e "Sono più forte di te" (2010). Bravo Andrea!

Domanda: PARLACI BREVEMENTE DELLA TUA CAMPAGNA. QUALE L’OBIETTIVO?
Andrea: “Un libro per la Birmania” è un progetto editoriale e umanitario, incentrato su un viaggio avvenuto da domenica 11 a lunedì 19 ottobre scorsi e finalizzato alla pubblicazione di un libro intitolato "La distanza è dentro", sottotitolo "Diario di viaggio di un’emozione nel cuore del Myanmar". L’idea di quest’opera – il cui ricavato verrà interamente devoluto ad ActionAid, a sostegno di specifici progetti in aree disagiate del Myanmar e già operativi nelle zone che sono state oggetto della visita – è nata, molto semplicemente, dal desiderio di raccontare l’esperienza “sul campo” di un genitore a distanza, con un percorso che parte da lontano (cioè della decisione stessa di adottare) e si dipana lungo un sentiero di sensazioni ed emozioni fortissime, vissute esse stesse prima a distanza, poi direttamente sul luogo e culminate con la visita al villaggio della bambina. L’uscita del libro, se la raccolta fondi andrà a buon fine, è prevista tra fine 2015 e inizio 2016, sia in formato ebook che cartaceo.


Domanda
:QUALI MOTIVAZIONI TI HANNO PORTATO ALLA SCELTA DEL CROWDFUNDING?
Andrea: Le motivazioni sono legate alla necessità di creare una vera e propria community, cosa che abbiamo fatto anche attraverso una pagina Facebook dedicata, in modo da coinvolgere il maggior numero possibile di persone in un progetto che ha la proprio la stampa come unica voce di costo, ovviamente per quanto riguarda la versione cartacea. Ed è proprio con l’obiettivo di massimizzare il ricavato che abbiamo deciso di tagliare tutte le voci intermedie, vale a dire editore e distributore, e di smistare noi stessi le copie presso le librerie “amiche” che avranno preventivamente (e generosamente) accettato di rinunciare alle proprie roaylties e quindi di devolverci l’intero prezzo di copertina. Per sua natura, e soprattutto per le sue finalità, è un progetto a km zero, dal produttore al consumatore: solo che in questo caso il consumatore ha l’assoluta garanzia che i suoi soldi andranno a chi ne ha davvero bisogno.
Domanda: PERCHÉ UN LETTORE DOVREBBE DECIDERE DI SOSTENERE IL TUO PROGETTO?
Andrea: Proprio perché ogni singolo centesimo verrà destinato a progetti benefici, dei quali peraltro sono stato testimone oculare, e a favore di un popolo straordinario, con tanti, troppi anni di sofferenza sulle proprie spalle. In particolare, vorremmo che la fetta più grossa fosse destinata al diritto allo studio, perché nelle zone rurali del Myanmar ci sono tanti, troppi bambini costretti a lavorare e quindi a disertare anche le poche scuole che ci sono. E senza istruzione, nessun progetto di sviluppo è sostenibile.

Domanda: QUALE IL LEGAME TRA L’AUTOPUBBLICAZIONE E IL CROWDFUNDING?
Andrea: Il legame è molto forte, tanto che nel nostro caso le due cose sono sempre avanzate di pari passo. E penso che chiunque desideri portare a termine un progetto editoriale dovrebbe valutare molto attentamente questa strada, non solo perché è la più praticabile ma perché è davvero bellissimo rendere partecipi gli altri del proprio sogno.
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Editoriale

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