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Marocco, il Festival della musica Gnaoua

A Essaouira tre giorni di ritmi africani, jazz e world music, dal 12 maggio. I maestri e le nuove promesse

Il Festival Gnaoua di Essaouira che quest'anno dal 12 al 15 maggio inonderà di ritmi africani l'antica Mogador, sarà dedicato ai musicisti che hanno reso famosa la città bianca. Per il terzo anno consecutivo l'Africa è il centro della kermesse che suona ormai a livello internazionale e propone nelle piazze di Essaouira note jazz e world music.

L'apertura di questa 19ma edizione è dedicata al maestro Mahmoud Guinea e al percussionista senegalese Doudou N'diaye Rose, noto come Il mago dei ritmi. Ci sarà anche la voce del Sahara, Rachida Talla. Sul palco saliranno tra i big Randy Weston, il cui stile nasce dalla fusione tra musica africana e jazz americano, famosi i suoi duetti con Duke Ellington, Count Basie e Thelonius Monk; ci sarà spazio per il leggendario bassista jazz-funk Jamaaladeen Tacuma, che ha accompagnato Carlos Santana, Ornette Coleman et Jeff Beck. Tra le stelle del nuovo firmamento, il trombettista Christian Scott, per la prima volta in Marocco. Gli appassionati del genere, nato nel deserto e diffuso nel mondo dagli schiavi, alla fine dell'800, ritroveranno anche i travolgenti Hoba Hoba Spirit e scopriranno Blitz the Ambassador, originario del Ghana, leader di un nuovo stile che mescola sonorità afro come l'Highlife e l'Afrobeat con l'Hip hop.
Nel fitto carnet di appuntamenti del Festival figura anche la quinta edizione del Festival dei diritti dell'uomo, che sotto il titolo "Diaspore africane: radici, mobilità, ancoraggi", propone un panel di incontri e discussioni. L'omaggio ai mastri prevede anche una mostra dal titolo 'Colors of Gnaoua', dedicata ad Hassan Hajjaj, l'Andy Warhol marocchino. Il festival si chiuderà poi con l'omaggio a Tayeb Saddiki, grande testimone e protagonista della nascita dei gruppi che hanno rivoluzionato la musica marocchina negli anni '70 come Nass El Ghiwane, Lamchaheb e Jil Jilala.
(ANSAmed)
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