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Ellys Randon: tesi sul forno regalato ad un villaggio africano

All'università di Slow Food brucia tutti sul tempo: gastronoma con il bollino. La tesi sul forno regalato ad un villaggio africano. La neodottoressa cerca un futuro da manager aziendale

Gastronoma patentata. I segreti di impasto e lievitazione sono quelli di casa, che papà Marco ha riadattato con dosi generose di manioca per sfamare un villaggio del Togo: nasce da lì, dalla dimostrazione che un progetto di solidarietà internazionale ben strutturato può autosostenersi, la tesi con cui Ellys Randon, 22 anni, si è laureata nell'università (vera) promossa da Slow Food.

Dottoressa in scienze gastronomiche, bruciando i tempi. Ieri mattina, nell'aula magna di Pollenzo, in provincia di Cuneo, la ragazza di Castelletto Borgo era l'unica candidata alla laurea triennale, l'unica che è arrivata puntuale all'appuntamento con la prima sessione. I compagni di corso ci proveranno in autunno o a Natale, quando lei (incrociando le dita) potrebbe essere già al lavoro, forte del suo ottimo 109.

«Sono stata preparata per operare nei mercati dell'agroalimentare di qualità» spiega lei, presentando l'attività dell'ateneo sostenuto dal Piemonte e dall'Emilia Romagna. Potrebbe lavorare anche nel marketing e nella promozione della buona tavola, ma quello a cui punta davvero è far carriera in un'azienda dalle spalle larghe e arrivare ad una posizione di manager. «Manderò una pioggia di curriculum, speriamo bene - dice - Altrimenti a settembre tornerò sui libri per una laurea specialistica». La sua università offre un corso biennale in promozione e gestione del patrimonio gastronomico e turistico e, a Colorno, due master in lingua inglese, strutturati per coniugare cibo e cultura.

La tesi discussa da Ellys Randon è un'analisi economica sul funzionamento dell'impianto di panificazione che i mantovani hanno donato alla missione di Saint Augustin, in Togo, a 180 chilometri dalla capitale Lomè. Il forno cuoce baguette alla manioca, impastate con una miscela di tapioca e farina di grano, che Marco Randon ha pensata per i prodotti di quella terra. In Africa, Ellys c'è stata due volte, con occhio attento. «Il mio lavoro - spiega - dimostra che i progetti alimentari che utilizzano prodotti locali hanno bisogno di un investimento iniziale, ma poi possono camminare con le proprie gambe».


Luca Traini


Gazzetta di Mantova

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