L'attività di Emergency in Afganistan. Centri chirurgici
L'intervento di Emergency in Afganistan ha avuto inizio nel 1999 con la "conversione" di un'ex caserma in un Centro chirurgico dedicato alle vittime di guerra ad Anabah, villaggio della valle del Panshir allora controllata dai mujaheddin del comandante Massud.
Con la fine dei combattimenti aperti tra mujaheddin e taliban, i criteri di ammissione al centro sono stati estesi alla chirurgia d'emergenza, alla traumatologia e alla chirurgia d'elezione. Nel 2003, con l'apertura delle unità di pediatria e di medicina interna, il Centro chirurgico per vittime di guerra è diventato l'ospedale generale di riferimento per gli abitanti dell'intera valle.Durante il conflitto tra taliban e mujaheddin, Emergency ha aperto un secondo Centro chirurgico a Kabul, allora governata dai taliban. Un ex asilo bombardato, nel centro della città, è diventato il nucleo dell'ospedale che ha avviato le attività cliniche nell'aprile 2001. In seguito a un'incursione armata della polizia religiosa taliban, Emergency ha temporaneamente sospeso le attività sanitarie per riprenderle l'8 novembre 2001, durante la guerra intrapresa da Stati Uniti e Gran Bretagna.
Nel 2002, d'intesa con il ministero della Sanità locale, l'attività dell'ospedale - prima limitata ai casi di chirurgia di guerra - è stata estesa alle emergenze chirurgiche e traumatologiche. Nell'agosto del 2003 è stato aperto un Reparto di rianimazione e terapia intensiva dotato di 6 posti letto, con monitor, infusori e ventilatori.Nell'agosto del 2005, a causa dell'aumento costante di pazienti con traumi cranici "chiusi", è stato installato un apparecchio per tomografie computerizzate, il solo
disponibile gratuitamente in tutto l'Afganistan.
L'ospedale è diventato il più importante centro di chirurgia di guerra e di traumatologia del paese. Nel settembre del 2004 Emergency ha aperto un terzo ospedale a Lashkar-gah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand. Il Centro, dedicato al giornalista e uomo di pace Tiziano Terzani, garantisce assistenza chirurgica di alta qualità alla popolazione di un'area molto vasta, dove non esistono strutture sanitarie gratuite.
Centro chirurgico di Lashkar-gah
Il Centro chirurgico di Lashkar-gah, capoluogo della provincia meridionale di Helmand, è stato aperto nel settembre 2004 per portare cure alle vittime della guerra e delle mine antiuomo.Il Centro, dedicato al giornalista e uomo di pace Tiziano Terzani, garantisce assistenza chirurgica di alta qualità alla popolazione di un'area molto vasta, dove non esistono altre strutture sanitarie gratuite.All’ospedale è collegato anche il Posto di primo soccorso di Grishk, tramite un servizio di ambulanza attivo 24 ore su 24. Oltre un terzo dei pazienti ricoverati nell’ospedale di Lashkar-gah ha
meno di 14 anni.
Posti di primo soccorso e Centri sanitari
L'assoluta mancanza di presidi sanitari e le pessime condizioni delle vie di comunicazione hanno reso necessaria una rete di Posti di primo soccorso (Fap, First Aid Posts) e di Centri sanitari per assistere tempestivamente i pazienti e garantirne l'eventuale ricovero in ospedale.
Emergency ha costruito i primi Fap nel nord del paese, in piccoli villaggi isolati o su passi montani a quota 4.000 metri, in un'area altamente minata. In seguito, la rete di Fap e Centri sanitari è stata ampliata anche su richiesta delle comunità locali: nel nord sono operative 17 strutture che fanno riferimento all'ospedale di Anabah, 10 operano nell'area intorno a Kabul e 1 nell'area di Lashkar-gah. I Fap e i Centri sanitari, dotati di ambulanze per il trasferimento dei pazienti, offrono assistenza 24 ore al giorno con personale locale adeguatamente formato e costituiscono per centinaia di migliaia di persone l'unico punto di riferimento sanitario disponibile.
Il Centro di maternità
Da giugno 2003, nel villaggio di Anabah - valle del Panshir - è operativo un Centro di maternità e ginecologia per fornire assistenza qualificata e gratuita alle partorienti e ai neonati in un’area dell’Afganistan che registra uno dei tassi di mortalità materno-infantile più alti al mondo.
L’Organizzazione mondiale della sanità stima che in Afganistan muoia una donna ogni mezz’ora per problemi legati alla gravidanza; il tasso di mortalità infantile è di 165 bambini ogni 1.000. Le condizioni generali di salute delle donne sono estremamente precarie per la generale inaccessibilità dei servizi sanitari.Presso il Centro è attivo anche un servizio di assistenza prenatale per prevenire e curare precocemente condizioni patologiche che altrimenti richiederebbero terapie di urgenza. Per le donne dei villaggi più isolati, è stato avviato un programma di assistenza prenatale itinerante: un'ostetrica locale e una ostetrica internazionale si recano una volta al mese nei Centri sanitari di Emergency appositamente attrezzati per visitare le donne in gravidanza.
Per le vedove del Panshir
Emergency ha dedicato un'attenzione particolare alle donne vedove che vivono in condizioni di estremo bisogno, avendo perso, con i mariti, anche la principale fonte di reddito della famiglia.
A loro favore Emergency ha progettato un intervento finalizzato al raggiungimento dell'autonomia nell'ambito della propria comunità di appartenenza.
Dall'aprile 2001 al dicembre 2003, Emergency ha distribuito alcuni capi di bestiame e il mangime necessario per 6 mesi di allevamento a 400 tra le donne più bisognose della valle.
Nell'aprile del 2003, Emergency ha avviato un laboratorio per la produzione di tappeti, una delle attività tradizionali dell'area, dove hanno trovato lavoro 40 vedove. L'attività si è conclusa nel 2007.
Per i prigionieri delle carceri
In accordo con le autorità locali, a partire dal 2001 Emergency ha intrapreso un programma per l'assistenza sanitaria rivolto ai detenuti delle maggiori carceri afgane.
Da luglio 2001 alla fine del 2003, Emergency è intervenuta nel carcere di Duab, valle del Panshir.
Dal 2002 al 2004 Emergency ha prestato assistenza ai prigionieri del carcere di Sheberghan, nella provincia settentrionale di Jowzjan, dove erano sospesi i più elementari diritti umani.
Nel 2004 ha ottenuto il trasferimento di 940 detenuti di Sheberghan nelle carceri di Kabul e la liberazione di buona parte di essi. Nel 2003 ha aperto due cliniche nel carcere di Pol-i-Charki (una terza è stata inaugurata nel 2006), una clinica nel carcere di Towqiz, una nel Security department di Kabul. Nel 2006 ha aperto una clinica all'interno del carcere di Lashkar-gah, nel distretto di Helmand.
Oltre a garantire l'assistenza sanitaria, Emergency ha periodicamente distribuito ai detenuti generi di prima necessità: cibo, materiali per l'igiene personale, indumenti. In alcuni casi, Emergency si è fatta carico della ristrutturazione dei servizi igienici, dello scavo di pozzi per l'acqua potabile, della costruzione di aree esterne per assicurare ai prigionieri pause regolari all'aria aperta.
http://www.emergency.it/menu.php?A=002&SA=007&P=146&ln=It&gal=02&foto=06














di Vanni Vincenzi - Phone: 348-7069419
