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Atenei: anche l’università italiana contribuisce alla diffusione della cultura italiana all’estero

In Bahrein, ma anche in Montenegro, Etiopia, perfino alle Maldive: fioccano gli accordi siglati da atenei italiani con istituite e enti esteri per la promozione della lingua di Dante.

di Monia Rota

 

In Bahrein il primo corso universitario di lingua italiana


Il primo corso di italiano, nato su impulso dell’Ambasciata d’Italia a Manama e grazie al progetto “Laureati per l’Italiano”, promosso dal MAECI per diffondere la lingua italiana all’estero, è stato inaugurato il 13 febbraio, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Manama Domenico Bellato, presso la Royal University for Women di Riffa.

Il piccolo Stato del Golfo Persico, ha voluto così introdurre lo studio della lingua italiana nella prima Università privata dedicata all'educazione femminile.  Fondata nel 2005, la Royal University for Women offre programmi di laurea creati in collaborazione con McGill University in Canada e Middlesex University nel Regno Unito.

In pochi giorni, sono già 40 le studentesse ad aver scelto l’apprendimento dell’italiano, rendendolo la materia opzionale più popolare nella Facoltà di Liberal Arts. Considerato il successo dell’iniziativa, è ora allo studio l’apertura dei corsi di italiano anche a studenti di altri atenei, così da dare ulteriore slancio all’insegnamento dell’italiano in Bahrein.

Accordo tra Università Milano-Bicocca e Repubblica Maldive

 

Alla presenza dell'Ambasciatore Rita Giuliana Mannella, del Rettore Cristina Messa, del pro-Rettore Andrea Giovanni Maria Biondi e del Direttore del Centro Paolo Galli, è stato siglato l’accordo tra l’Università di Milano-Bicocca e il Governo della Repubblica delle Maldive per il rinnovo della presenza dell’Ateneo nell’isola di Magoodhoo attraverso il suo centro di ricerca MaRHE Center.

Il Centro d'Eccellenza italiano – unico centro di ricerca di alto livello nelle Maldive – rappresenta dieci anni di impegno nell'arcipelago e avrà valenza fino al 2030.

Il Ministro degli Esteri delle Maldive, Abdulla Shahid, ospite d'onore delle celebrazioni ha espresso la sua gratitudine all'Italia, per il livello qualitativo e quantitativo delle relazioni con il nostro Paese e per l'impegno storico e il contributo prezioso nello sviluppo economico e turistico verso il suo Paese.

Il Ministro, nel ringraziare il Rettore dell'Università di Milano-Bicocca, ha sottolineato l'importanza della presenza del Centro MaRHE e il suo elevatissimo apporto specifico nel campo della biologia marina, anche con la formazione degli studenti locali, in un Paese molto vulnerabile ed esposto ai rischi rappresentati dai cambiamenti climatici.

La fiera delle Università italiane a Podgorica


Le più importanti Università italiane hanno partecipato a Podgorica alla seconda edizione della Fiera “Educational Fair Italiano” organizzata dall'Istituto italiano di Cultura di Belgrado in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia.

Oltre 250 visitatori, per lo più studenti, provenienti da molte città montenegrine, hanno potuto apprezzare l'offerta delle istituzioni accademiche italiane e approfondire le possibilità di un percorso formativo in Italia, raccogliere informazioni sull'iscrizione ai corsi, anche a livello di master, e l'accesso a eventuali borse di studio.

È infatti cresciuto, negli ultimi anni, il numero di giovani montenegrini che decidono di studiare in Italia. Sono stati 12 gli atenei e gli istituti italiani che hanno partecipato alla Fiera, tra i quali: il Politecnico di Milano, la LUMSA Università, l'Istituto Europeo di Design di Milano, l'Università Ca' Foscari, l'Università di Bologna, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Rome Business School, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Università IUAV di Venezia.

“Corridoi universitari” per studenti rifugiati in Etiopia

 

La creazione di percorsi di studio e integrazione in Italia per giovani con status di rifugiato nel Paese africano è al centro di un Protocollo d’intesa firmato a Roma tra la Farnesina, l’Università di Bologna, UNHCR e la Caritas Italiana.

Obiettivo: sostenere l’arrivo in Italia di cinque allievi dell’Università di Macallè che siano determinati a frequentare un biennio di specializzazione presso l’Ateneo bolognese.

Il ruolo della Farnesina consisterà nel gestire le domande di visto per studio degli studenti selezionati, agevolando gli appuntamenti in Ambasciata. Le pratiche di visto seguiranno poi la normale istruttoria del visto studio/immatricolazione universitaria e dovranno soddisfare i relativi requisiti di legge. Una volta in Italia, i cinque studenti selezionati faranno domanda per un permesso di soggiorno per studio.

Il progetto UNICORE (University Corridors for Refugees), mirato per giovani che vedono nel nostro Paese un punto di riferimento culturale, è solo un tassello nella più ampia azione di sviluppo dei canali di immigrazione regolare per i rifugiati e i migranti vulnerabili che l’Italia ha da tempo intrapreso, coinvolgendo la società civile nelle iniziative di accoglienza e integrazione.

 

 

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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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