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Maxi commessa di Belleli nel Bahrain

All’azienda un appalto da 45 milioni per rifare gli impianti di una delle più grandi raffinerie del golfo Persico

Mantova 19 settembre 2018 - La riorganizzazione aziendale e il riposizionamento sui mercati internazionali di Belleli Energy, dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Tosto, hanno portato i risultati sperati. L’azienda di Mantova si è aggiudicata ordini per 120 milioni di euro da molteplici oil and petrolchemical company internazionali.

 

La commessa appena aggiudicata, del valore di oltre 45 milioni di euro, è volta all’ammodernamento della più grande raffineria del Bahrain, piccolo stato situato su un arcipelago vicino alle coste occidentali del golfo Persico, dove verranno forniti sette reattori e altri numerosi apparecchi per le unità hydrocraking, che rappresentano il cuore di uno dei più grandi investimenti attualmente in esecuzione in Medio Oriente.


«La commessa ha un grande prestigio perché ancora una volta il nostro made in Italy ha sconfitto i più grandi player internazionali - afferma Luca Tosto, primo ufficiale esecutivo (CEO) del gruppo - l’acquisizione della Belleli Energy ha consentito al nostro gruppo di raggiungere una massa critica e una dimensione aziendale tali da posizionarci ai vertici mondiali nel settore della caldareria e di produzione di apparecchiature critiche e tecnologiche, permettendoci di competere con i concorrenti internazionali, spesso costituiti da aziende statali o gruppi conglomerati di grandi dimensioni».


Un altro importante traguardo è stato raggiunto con l’assegnazione in Corea del Sud dalla Sk Energy, prima oil company del Paese, di quattro reattori “Atmospheric Residue Desulphurization”, che consentono di convertire residui di distillazione ad alto contenuto di zolfo in combustibili per aviazione e automotive in linea con le condizioni ambientali più restrittive, per un valore di 20 milioni di euro.


Le altre commesse, di valori unitari inferiori, sono riferite al settore del core-business del gruppo: le apparecchiature critiche per la raffinazione, la ritrovata filiera dei sistemi per la monetizzazione del gas e dei fertilizzanti e reattori di ossido di etilene, metanolo, sintesi dell’urea. Con una distribuzione bilanciata, tali ordini sono al cento per cento destinati all’export. Questo consente al gruppo di consolidare la propria presenza sui principali mercati di riferimento e di sviluppo, mantenendo un profilo di rischio paese e rischio commessa ponderato.


«Queste sono commesse importanti, che hanno messo nelle condizioni Belleli Energy di lasciarsi alle spalle la crisi che l’aveva travolta - continua Tosto - Voglio precisare che uno dei nostri valori aggiunti è l’estrema sicurezza sul lavoro, a cui dedichiamo particolare attenzione investendo annualmente 2 milioni di euro e impostando un progetto teso al raggiungimento di zero infortuni»


Il gruppo di Chieti chiuderà l’anno con un consolidamento dei ricavi, con investimenti in nuova tecnologia e in formazione ai dipendenti.

 

Fonte: Gazzetta di Mantova

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