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Genocidio armeno: Erdogan porge le "condoglianze turche"

E' la prima volta, in 99 anni di storia, che la Turchia si rivolge direttamente ai discendenti delle vittime di un massacro che costò la vita a oltre un milione di armeni.

Per la prima volta da quando è in carica, il premier della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha presentato le “condoglianze” turche ai discendenti delle centinaia di migliaia di armeni sterminati nel 1915, quando l’Impero ottomano stava vivendo gli ultimi anni di splendore. In un comunicato, diffuso alla vigilia del 99mo anniversario dell’inizio delle deportazioni, Erdogan si è rivolto ai “discendenti degli armeni uccisi nel 1915″.

La Turchia non ha mai riconosciuto quei massacri come un genocidio. Ma questa è una condizione indispensabile perché Ankara possa avvicinarsi all’Unione Europea. Dall’altra parte, c’è l’Armenia che ha chiesto da un secolo il riconoscimento del genocidio di più di un milione di armeni tra il 1915 e il 1917. Erdogan ha parlato di “dolore comune di tutti noi”. Ammettendo che quegli eventi del 1915 ebbero “conseguenze disumane”.

Nei giorni scorsi, l’associuazione “Remember 24 april 1915″ (www.remember24april1915.eu) aveva lanciato una petizione online per commemorare e ricordare il massacro. Riportiamo alcune stralci dell’appello:

“Nel 1915, un milione e mezzo di armeni furono assassinati nell’Impero Ottomano seguendo un piano stabilito in anticipo ed eseguito metodicamente con lo scopo ultimo di distruggerne la civiltà. Gli armeni furono così vittime di un genocidio che sarebbe diventato un riferimento funesto per coloro che vennero dopo. Da allora, i governi turchi che si sono succeduti hanno combattuto energicamente per far dimenticare questo triste episodio del passato del loro paese”.

E ancora:

“Oggi, soprattutto in Turchia, il semplice fatto di enunciare questa verità storica scatena, contro coloro che lo fanno, una violenta opposizione, minacce fisiche e in qualche caso perfino la morte. Il negazionismo alimenta il razzismo e l’odio contro gli armeni e altre minoranze non musulmane. Alcuni vorrebbero far credere che ammettere la realtà del genocidio armeno sia un attacco contro tutti i turchi e contro la stessa natura turca, quando di fatto si tratta di un attacco al negazionismo e di un passo avanti per la giustizia e la democrazia”    Fonte:

 

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