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Addio Mohammed, pediatra-eroe di Aleppo

Nell'ospedale bombardato di Aleppo (Siria) trovato tra le vittime anche il medico pediatrico Mohammed Wasim Moaz. Era a conoscenza del pericolo ma non voleva abbandonare i suoi piccoli pazienti

Trentasei anni, fidanzato da poco, era l'ultimo pediatra rimasto ad Aleppo. Capace di occuparsi senza sosta dei 150.000 piccoli pazienti presenti, è rimasto ucciso quando una bomba ha colpito il suo reparto nell’ospedale Al Quds. "Cosa farebbero senza di me tutti questi bambini? Chi si occuperebbe di loro?", rispondeva via mail a colleghi e amici preoccupati per la situazione, "Partire è fuori discussione".

Ahmed Leila, compagno di lavoro e amico sin dai tempi dell'università, lo ricorda con affetto, per passione e preparazione. "Era un ottimo studente. La sua famiglia è molto nota nella nostra città. Sono tre fratelli, tutti e tre medici affermati e tutti ancora attivi sotto le bombe. Molti colleghi hanno lasciato Aleppo, la maggioranza è emigrata in Turchia o addirittura in Europa. Noi gli avevamo detto che era giunto il momento di partire ma il mio amico Mohammed è morto per aiutare gli altri. Lui scherzava, da single diceva che poteva rischiare di più. Adesso con la nuova fidanzata prendeva maggiori precauzioni, o almeno ci provava. Vivere ad Aleppo è una continua sfida con il destino."

La Croce Rossa segnala la gravità della situazione locale a causa della guerra. "Siamo indignati" afferma Robert Mardini, direttore del Comitato Internazionale Croce Rossa del Medio Oriente, "l’attacco contro Al Quds di Aleppo è inaccettabile. Medici e pazienti uccisi. Ospedale distrutto." Mohammed sapeva di essere l'unico pediatra rimasto, per lui era una vera missione. "Lo tormentava la sofferenza dei bambini per la macanza di acqua potabile, di pulizia e per il cibo avariato" aggiunge il dottor Ahmad. "Gli ospedali si erano organizzati per riempire i magazzini nella prospettiva del peggioramento dell'assedio ma il mio caro amico non credeva che la tregua avrebe tenuto. Non è propaganda, non è retorica. Mohammed è caduto da eroe."

Fonte: www.ilgiornale.it

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