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L’immigrazione cinese in Italia e in Lombardia

Secondo l’Ismu la popolazione cinese complessiva ammonta a 233mila unità al 1° luglio 2010, di cui un quinto non risulta iscritta in anagrafe. Con una distribuzione abbastanza omogenea sul territorio nazionale, il maggior numero di residenti stranieri è comunque presente in Lombardia

Secondo l’Ismu la popolazione cinese complessiva ammonta a 233mila unità al 1° luglio 2010, di cui un quinto non risulta iscritta in anagrafe. Con una distribuzione abbastanza omogenea sul territorio nazionale, il maggior numero di residenti stranieri è comunque presente in Lombardia (in particolare nel milanese), Toscana (soprattutto tra le province di Firenze e Prato), Veneto ed Emilia Romagna. Secondo il Miur, gli alunni cinesi che hanno frequentato le classi italiane durante l’anno scolastico 2008/2009 sono stati 31mila, mentre complessivamente è possibile stimare circa 51mila cinesi minorenni residenti in Italia a inizio 2010, pari al 22% della popolazione cinese complessiva sul territorio italiano indipendentemente dall’età.

 

Limitatamente al solo territorio lombardo, le più recenti indagini dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità (Orim) segnalano che il reddito mensile netto di un lavoratore cinese nel 2010 è di 1.063 euro (più di un quarto non guadagna più di 750 euro, mentre l’8% ne guadagna almeno 2.000), reddito che sale a 1.663 euro se si prende in considerazione il nucleo familiare: in media un nono di tale cifra (186 euro) è mensilmente destinata alle rimesse verso il paese di origine e un ulteriore 16% (pari a 264 euro) è riservata al risparmio.

 

 

17/12/2010 - ISMUnews newsletter 24

 

http://www.ismu.org/ISMUnews-notizia.php?id_notizia=207

 

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