Il contributo del misterioso popolo dei Mani alla costruzione della moderna Sierra Leone
Il popolo dei Mani - una
scheggia fuoriuscita dal grande impero del Mali che si era da poco
disintegrato - emigra dalle proprie terre per cercare nuovi lidi dove
vivere meglio. Lungo la strada, guidato da una donna guerrigliera, la
terribile Macarico (o il Mansa-Rico), recluta i suoi combattenti (i
Sumba) che si nutrono di carne umana e non lasciano scampo a quanti non
accettino il suo predominio. Dopo aver perso il proprio condottiero
carismatico, la sorte guida i Mani verso la Sierra Leone e in quelle
terre, la terribile carovana, sconfitta in alcune battaglie decisive,
finalmente si ferma. Lì stabiliscono quattro regni vassalli di un
imperatore che sta nelle retrovie, a Capo del Monte, in Liberia, a cui
inviano annualmente i propri tributi. Lentamente si assimilano alla
vita, ai costumi e alle tradizioni degli abitanti conquistati e
finiscono per scomparire geneticamente dalla lista dei popoli.
Contemporaneamente condizionano e mutano la secolare vita degli
abitanti di quelle terre dando loro un ritmo di vita, delle istituzioni
e delle forme di organizzazione politica completamente nuove.
A svelare
la storia in larga parte sconosciuta dei Mani, è un missionario che ha
trascorso lunghi anni in Sierra Leone, p. Gerardo Caglioni, sx, che in
un suo recente saggio ("La leggendaria storia dei Mani", Infinito
edizioni) descrive anche le loro forme di vita, le istituzioni, la
religione e certe tradizioni ultrasecolari che quella terra aveva
conservato gelosamente per secoli e che in qualche modo hanno
condizionato anche la presenza dei Mani giunti nella Sierra Leone.
Oltre a contribuire alla conoscenza della storia antica della Sierra
Leone, riempiendo una lacuna rimasta vuota da troppo tempo, il saggio
apre alla comprensione di un'altra epoca, meno sconosciuta, ma non
certo più studiata, che racconta la storia della conversione di alcuni
di questi re Mani che, assieme ai loro famigliari e ad alcuni anziani
eminenti, entrarono nella Chiesa cattolica e diedero vita ad una felice
esperienza cristiana nella Sierra Leone. Furono proprio questi re - che
scaturivano dalla conquista Mani - che favorirono l'accoglienza della
religione cattolica nei loro regni a facilitarono il cambio di alcuni
cattivi costumi, radicati in quelle terre.
(GC/SL) (Agenzia Fides 21/05/2011)
http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=36411&lan=ita














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