Tu sei qui: Home Lombardi nel Mondo Nazioni Europa Articoli Testimonianze Viaggio in Polonia di Paola Alessandra Troili
Accedi a ..
Ospitalità Mantovana .....
logo-albergo-hotel-bianchi-mantova.png
In Evidenza ...

Viaggio in Polonia di Paola Alessandra Troili

Lodz e... Joseph Roth

In che cosa si spera , prima di affrontare un viaggio, specie se in un luogo che ancora non si e’ esplorato e conosciuto?

Ognuno di noi nutre aspettative diverse… la mia, come musicista e concertista, e’ quella di poter vivere avvenimenti che mi proiettino in una nuova  realtà, il poter essere completamente coinvolta
ed assorbita dal nuovo  ambiente, vedere con occhi nuovi, udire nuovi suoni ed essere ammaliata da nuove  lingue, osservare diverse  atmosfere culturali che mi coinvolgano al punto tale da  dimenticare la mia provenienza, e far divenire parte del mio patrimonio umano tutto ciò.
Questo viaggio nell’amata Polonia non mi ha certo deluso in tal senso, mi ha anzi riservato sorprese inaspettate…
Sono a Lodz, bellissima e contradditoria città divenuta  famosa, sia per  essere stata  Capitale della Polonia per alcuni anni, quando l’attuale Capitale, Varsavia, fu distrutta in modo orribile durante la Seconda guerra mondiale, ma soprattutto per essere stata una delle capitali europee dell’ industria tessile  alla fine del  IX e inizio del XX secolo…Lodz divenne allora una città molto ricca, forse  la più grande città dell’Industria tessile in Europa.
Via “Ulica” Piotrkowska, è la maestosa , imponente testimone del prospero passato di Lodz…
Arteria principale della città,si snoda per circa 7 chilometri, impreziosita da bellissimi palazzi Jugendstil, ingioiellati da motivi Barocchi e Rococò, risparmiati dalla II a guerra mondiale, alcuni dei quali sono bellissimi Hotel.
Mi  trovo, in questi giorni, all “Hotel Savoy”,costruito nel 1911, albergo dal passato raffinato e situato in una traversa della Piotrkowska.
Mai avrei potuto immaginare quale illustre ospite mi avesse preceduto, e che di li’ a pochi giorni sarei stata testimone di una significativa cerimonia in Suo onore… parlo di Joseph Roth.
Joseph Roth è stato uno dei più importanti scrittori ebreo-austriaci del XX secolo.
Nato a Brody, allora Galizia Austriaca, il 2 settembre 1894 e morto a Parigi il 27 maggio 1939, Roth visse un periodo della sua vita a Lodz,nel 1924, proprio all’Hotel Savoy, al quale dedicherà un romanzo, chiamato,  appunto,  “Hotel Savoy”- Il romanzo tratta di una cronaca di vita, una sorta di diario ; il protagonista, Gabriel  Dan, arriva a Lodz, al “Savoy” dopo un periodo di prigionia in Siberia, per chiedere appoggio  e danaro  ad un ricco zio.
Nell’albergo incontrerà molti disparati “personaggi” e dall’alto della sua camera 703, li descriverà intingendo la penna di non poca ironia.
Roth deve la Sua fama in particolare al bellissimo romanzo “La Marcia di Radetzky”, saga di tre Generazioni della Famiglia Trotta,  imperniato sul tramonto e decadimento  dell’Impero Asburgico.
La “Marcia di Radetzky” testimonia la fine di un’epoca storica importantissima per l’Europa ed è un libro permeato di malinconia e rimpianto per questa Monarchia, per questo periodo, un rimpianto che era divenuto
parte del pensiero e dell’esistenza  di Roth Esiste un bellissimo sceneggiato televisivo della “Marcia di Radetzky”, del regista Axel Corti, con illustri attori come interpreti: Max von Sydow e Charlotte Rampling, tanto per citarne due. Altro bellissimo racconto è “La leggenda del Santo bevitore”, dal quale il nostro grande e compianto regista Ermanno Olmi, tra l’altro lombardo (!), trasse uno splendido film.

La cerimonia che si è tenuta a Lodz, di fronte all’Hotel Savoy, intendeva appunto ricordare e celebrare J.Roth ed il Suo soggiorno, che gli ispirò l’omonimo libro.
Alla presenza di molte personalità, quali il Sindaco “President”  Sig.ra Hanna Sdanowska, l’Ambasciatore d’Austria in Polonia, il Console Onorario d’ Austria a Lodz, il Rabbino della città,  un importante  Sacerdote Cattolico, giornalisti, attori, businessmen ed altri, è stata scoperta ed inaugurata una targa a memoria del Soggiorno di Roth e del’”Hotel Savoy”.
La targa , raffigurane il volto di Roth, è incisa sia in lingua polacca che in lingua tedesca.
Dopo l’ottimo  pranzo  in  piedi offerto dal Console Onorario d’Austria a Lodz, Signor Pawel  Zyner, proprietario dell’ottimo ristorante Ebraico “Anatewka”, ritorno verso l’albergo, meditando su quanto la vita possa essere strana  e le coincidenze bizzarre e... cosa vedo? Abbandonata su una panchina, la piccola tenda che celava la targa appena due ore prima giace solitaria… nessuno s’è preoccupato di prenderla, di  serbarla come ricordo…in un attimo, e’ sicura tra le mie mani… verrà con me in Italia.
E sarà sempre per me un piccolo cimelio, il ricordo tangibile di un straordinario evento che il Destino e la città di Lodz mi hanno voluto regalare.
Azioni sul documento
Share |
Editoriale

Dall'Italia si continua a partire

Si dice e si ripete che dal 1973 l’Italia non è più terra di emigrazione. Si tratta però di un’affermazione vera solo a metà. In quell’anno si è registrato infatti lo storico sorpasso fra chi parte dal nostro paese e chi decide di trasferirvisi. Questo non vuol dire che non si parta più.continua>>
Altro…