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Tenerife di Los Cristianos (Italiani in fuga alle Canarie)

Un’amica di famiglia mi chiese di accompagnarla a Tenerife, dove coltivava il desiderio di stabilirsi per sempre.

Ho accettato di buon grado il suo invito ed ora mi ritrovo, insonne come solito, alle quattro di un mattino qualunque, a raccontare in breve questo viaggio alle Canarie.

Lo devo fare perché molte persone me lo hanno chiesto. Persone giovani che intendono trasferirsi per intraprendere una qualche attività e altre meno giovani, animate dallo stesso desiderio della mia amica pensionata.

Parecchi anni fa avevo visitato la Spagna in campeggio, girandola in lungo e in largo con mia moglie.
Quando si torna per la seconda volta in un luogo, solitamente si va alla ricerca di maggiori approfondimenti di conoscenza e di nuove emozioni, come rivedere un buon vecchio film per cogliere un particolare sfuggito.
Ora lo scopo è un altro.
Ultimamente si sente parlare spesso di quanto siano migliori le condizioni di vita in questa località balneare, di quanto sia mite il clima durante tutto l’anno, di quanto sia salutare respirare lo iodio passeggiando in riva all’oceano, il beneficio del sole che asciuga le stanche membra di chi desidera fuggire dalla vita frenetica di Milano e, non ultimo, di quanto sia più economico vivere qui rispetto alla nostra pur bella Italia.
Un viaggio un poco diverso dai miei soliti e c’è anche Susanna, nipote dell’amica di famiglia Marina.
Niente di avventuroso e di improvvisato quindi, ma un volo low cost programmato per l’aeroporto Reina Sofia di Tenerife Sur, con il posto a sedere assicurato ed una camera d’albergo prenotata a Los Cristianos.
Il tempo splendido ci assiste.
Le impressioni che racconterò ci sono state fornite dai molti italiani incontrati durante la nostra permanenza, da chi ci vive da vent’anni a chi è giunto da pochi mesi.
Ci dicono che, anche se potrà sembrare ovvio, per prima cosa occorre essere veramente certi di voler mollare tutto e di rifarsi una nuova vita in una nuova realtà un poco più vacanziera.
Per prima cosa ci siamo dati alle agenzie immobiliari, dove occorre fornire “la temporada” ed il “lugar”.
Il costo di un affitto infatti, varia a seconda del tempo che si intende restare e dalla posizione rispetto al centro, generalmente vicino al mare e con tutti i servizi.
Si parte da un minimo di 3/400 euro in semi periferia a quasi 1000 nella zona centro, anche solo per uno “studios”
(monolocale).
Chi pensa che queste info possano essere fornite anche da internet, deve sapere che le tariffe in questione sono aumentate a dismisura rispetto anche solo all’anno scorso e che continueranno a salire. (C’è chi si è sentito chiedere per lo stesso appartamento 650 euro per un mese e 450 per sei mesi).
Del resto chi intende viverci ha necessità di trascorrere prima un soggiorno di almeno sei mesi (ci è stato suggerito da tutti i nostri contatti). Dopo i primi sei mesi si potrà valutare la possibilità di
acquistare, sapendo che nella zona semi centrale (a venti minuti a piedi dal centro), si parte da un minimo di 130/140.000 euro.
In periferie come Los Abrigos, Adeje, Costa del Silenzio si possono trovare prezzi inferiori ai 100.000 euro, ma occorre avere un’auto o servirsi dei mezzi pubblici, la cui rete è abbastanza buona.
Le tasse, a detta dei nostri interlocutori, si aggirano intorno ai 130 euro/anno e le spese condominiali sono molto contenute.
Per la spesa al supermercato basta sapere che i prezzi, in linea di massima, sono del 30/40% inferiori. Il costo di un ristorante medio è di circa 12/15 euro a testa e non è mai stato superiore ai 20 euro per un buon piatto di pesce, contorno, dessert, acqua e vino.
Benzina, Gasolio e Sigarette costano molto meno.
Non si paga l’autostrada né il canone tv.
Per i pensionati che non si fanno prendere dalla nostalgia della terra natia, non mancano i “Centre Majores”. Ritrovi ben gestiti per attività culturali, viaggi in comitiva, per una partita a carte, per le tradizionali bocce o semplicemente per quattro chiacchiere in compagnia.
L’indice di criminalità è molto basso e tutti gli italiani da noi incontrati si sono rivelati cordiali e disponibilissimi.
Per i giovani in cerca di lavoro le possibilità sembrano parecchie a giudicare dai molti cartelli “se busca…” (si cerca…), apposti sulle vetrine di vari esercizi commerciali e non solo. La residenza in loco si ottiene semplicemente affittando casa e dà diritto all’assistenza sanitaria solo esibendo la nostra tessera sanitaria, percepire la pensione italiana lorda al netto, agevolazioni sulle tariffe aeree, traghetti e visite a località turistiche.
Quanto al clima, come dicevo, tutti sanno che è godibilissimo per l’intero anno, a Tenerife vi sono 18 microclimi diversi ed è sempre primavera.
Nella speranza di esservi stato utile, vi saluto caramente, fer

Di Ferruccio Brambilla
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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

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