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Cartoline (9) - Dalla Valtellina al Bacino della Ruhr

L’azienda Grillo è, oggi, una società per azioni completamente controllata dai discendenti del valtellinese Johann Baptista da Bajacca. Una famiglia che ha partecipato alla nascita e sviluppo del fenomeno industriale che, verso la metà del XIX secolo, investì il Bacino della Ruhr, area industriale per eccellenza nel cuore d’Europa.
Cartoline (9) - Dalla Valtellina al Bacino della Ruhr

Grillo - insegna

Johann Baptista Grillo nacque in Valtellina prima del 1586. Egli viene chiamato “Grill da Bajacca”, dalla contrada di Sondrio dove probabilmente nacque o visse. Viene anche definito «predicatore». Egli è tra i martiri della fede riformata: muore il 9 o il 10 luglio 1620 nel capoluogo valtellinese, vittima della violenta azione controriformatrice scatenata dai Borromeo. Aveva 35 anni. 

Egli è il capostipite di una dinastia che le «guerre di religione» hanno disseminato per l’area di lingua e cultura tedesca, attraverso la Svizzera (Coira) e la Germania (Halberstadt), fino a Unna, in Vestfalia, nel secolo XVIII. In questa cittadina, Georg Friedrich Grillo avviò la fortuna della famiglia nella Ruhr. Trasferitosi a Essen, sposò Johanna Catherina Funke, la cui famiglia era interessata a miniere, grandi costruzioni e birrerie. Da questo matrimonio nacquero Wilhelm (1819 – 1889) e Friedrich (1825 – 1888), due tra i maggiori personaggi dell’epopea industriale della Ruhr e che porteranno il cognome Grillo a confrontarsi con quello dei Krupp e dei Thyssen. August Thyssen disse: «Quando noi giungemmo a Duisburg, Grillo era la maggiore forza industriale».

Wilhelm divenne uno dei pionieri dell’estrazione, lavorazione e commercio dello zinco, espandendosi tra Oberhausen, Mülheim e Duisburg-Hamborn. Egli è il fondatore della compagnia “Wilhelm Grillo”, dalla quale si ritirerà nel 1887, dopo 45 dinamici anni. La sua avventura era iniziata nel 1842, grazie a un’attività commerciale per oggetti e arnesi metallici, cui presto seguì la produzione di laminato di zinco a Neumühl, dove usufruiva dell’energia idraulica dell’Emscher. Nel 1855 inaugura un laminatoio a Oberhausen, dov’era in funzione una macchina a vapore. Oltre al laminato di zinco, produsse in questo sito, attivo sino al 1974, bianco di zinco e gas. Nel 1879 innalza a Duisburg-Hamborn, contemporaneamente a una fornace per mattoni e a un settore chimico, uno stabilimento per la lavorazione dello zinco, la cui direzione viene affidata al figlio Julius. Nel 1909 il laminatoio era già mosso dall’energia elettrica. Il fulcro delle attività della compagnia Grillo si spostò sempre più a Duisburg – Hamborn, dal 1923 sede centrale.

Friedrich, fratello minore di Wilhelm, era mosso da un istinto mercantile straordinario. Impegnato tra fabbriche e acciaierie, partecipava all’attività estrattiva che, nel Bacino della Ruhr, era in piena espansione. Non di rado il suo nome appariva in donazioni e fondazioni, dirigendo la propria attenzione alla costruzione di centri abitativi per operai, alla rete stradale e ferroviaria, ai canali artificiali navigabili. Senza trascurare comuni, chiese e scuole, bagni terapeutici e case di riposo, tanto da venir chiamato «padre della moderna collettività» della Ruhr. Il 14 ottobre 1887 donò alla città di Essen un teatro moderno e concorrenziale con quelli delle altre città. Venne soprannominato Unser Fritz, proprio come la miniera che aveva acquistato in società e che s’estendeva nel sottosuolo di Gelsenkirchen, Wanne e Herten e dalla quale, nel 1875, vennero estratte ben 93.000 tonnellate di carbone. E, per la sua inesauribile energia, «l’imprenditore vulcano».

L’azienda Grillo è, oggi, una società per azioni completamente controllata dai discendenti del valtellinese Johann Baptista da Bajacca. L’unica grande azienda della Ruhr che sia riuscita a rimanere sotto il controllo dei discendenti dei fondatori, superando le non poche difficoltà degli ultimi 150 anni. La società commerciale Wilhelm Grillo Handelsgesellschaft ha filiali a Vienna, New York, Istanbul, Bruxelles e Amburgo. Opera con successo nel commercio dei metalli, soprattutto zinco, rame, piombo e peltro. Come nel loro riciclaggio.

Una famiglia che ha partecipato alla nascita del fenomeno industriale che, verso la metà del XIX secolo, investì il Bacino della Ruhr, puntando sull’evoluzione tecnica e sugli uomini.

 

Cartoline, rubrica a cura di L. Rossi (Bochum)

www.luigi-rossi.com

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