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Roberta Morese in Spagna grazie a Comenius

Roberta Morese si è trasferita in Spagna a Gennaio facendo tesoro dell’opportunità offerta dalla iniziativa Comenius.Il programma settoriale Comenius riguarda tutto l'arco dell'istruzione scolastica, dalla scuola dell'infanzia fino al termine degli studi secondari superiorI. Obiettivi specifici - Sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore - Aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva.

Roberta Morese si è trasferita in Spagna a Gennaio facendo tesoro dell’opportunità offerta dalla iniziativa Comenius.

 

D: Ci descrivi il tuo background accademico?

R: Mi sono laureata nel marzo 2010 al corso di Laurea Specialistica in traduzione settoriale e per l’editoria presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSMIT) di Forlì, specializzandomi in inglese e spagnolo. Avevo conseguito presso la stessa facoltà anche la Laurea Triennale in traduzione e interpretazione di trattativa.

 

D: Che esperienze lavorative sei riuscita a trovare in Italia?

R: Devo dire che sono stata fortunata perché non sono mai stata disoccupata “al 100%”. Già durante gli anni universitari lavoravo presso fiere e congressi come interprete di trattativa o assistente linguistica agli stand e come traduttrice per alcune aziende, e ho continuato per qualche mese dopo la laurea.

A luglio sono stata assunta come project assistant in un’agenzia di organizzazione eventi per seguire un congresso i cui relatori erano per la maggior parte stranieri, curando tutti i rapporti con loro (che avvenivano sempre in inglese) e il programma scientifico. I ritmi lavorativi erano molto stressanti (a volte si lavorava anche il sabato o da casa) e il contratto a progetto con remotissime possibilità di cambiamento, dato che il 90% delle persone che lavoravano lì aveva un contratto a progetto da anni, per cui quando mi si è presentata l’occasione per cambiare sono andata via.

 

D: Come sei venuta a conoscenza della iniziativa Comenius?

R: Per caso, come spesso succede. A una festa di un’amica ho conosciuto una sua amica che era appena tornata dalla Svezia, mi ha raccontato la sua esperienza e, spinta dalla curiosità, il giorno dopo mi sono informata sul sito, dove ho trovato tutte le informazioni relative a questo progetto.

Quali sono i passi pratici da fare per essere considerati?

Bisogna compilare un modulo in cui si devono motivare dettagliatamente i propri progetti relativi a quest’esperienza, gli obiettivi che si hanno e come si pensa di poter contribuire in maniera attiva alle attività e al programma della scuola alla quale si sarà assegnati. Inoltre bisogna allegare una copia degli esami sostenuti all’università ed elencare la materia o le materie che si vorrebbero insegnare e le lingue veicolari in cui si è in grado di farlo.

Dato che le basi sono più o meno uguali per tutti (chi vuole partecipare deve per forza avere una laurea specialistica o vecchio ordinamento), la cosa più importante è la compilazione della domanda. Il mio consiglio è di seguire alla lettera i suggerimenti contenuti nella guida alla compilazione e di essere accurati nell’esposizione dei propri metodi didattici. Infatti ho notato che, pur a parità di formazione (con delle mie amiche, ad esempio, che hanno frequentato la mia stessa facoltà) il punteggio finale variava molto perché credo si basi parecchio sul contenuto delle nostre risposte.

Inoltre, come è specificato anche sul sito, se ci si propone per paesi più “insoliti” (per cui non Spagna, UK e Irlanda) o non si specifica nessun paese, si hanno più probabilità di vincere la borsa.

Quando si compila la domanda si può decidere se lasciare in bianco la destinazione o inserire fino a sei paesi. Io ne avevo inseriti sei, mettendo come prime preferenze paesi come la Svezia, la Danimarca e l’Olanda, ma alla prima selezione, i cui risultati vengono comunicati di solito a fine maggio, sono risultata idonea non vincitrice.

Le persone che si trovano in questa situazione potrebbero addirittura essere avvantaggiate rispetto a chi risulta vincitore fin da subito: infatti, ogni settimana vengono pubblicate sul sito le scuole rimaste scoperte (magari perché la persona che aveva vinto la borsa ha deciso di rinunciare o ha dovuto abbandonare per qualche motivo) e si può decidere di candidarsi per una qualsiasi scuola le cui richieste corrispondano al nostro profilo, anche se in un paese diverso da quelli scelti inizialmente.

Entro una settimana si riceve una  risposta da parte dell’agenzia nazionale LLP, sia in caso positivo che negativo, e nel caso non si venga assegnati a quella scuola ci si può ricandidare la settimana successiva. Al contrario, se si risulta vincitori non si può rifiutare la destinazione, pena l’esclusione dal progetto.

Inizialmente non era nei miei progetti andare in Spagna, ma quando ho visto che c’era un posto vicino Madrid, città che già conoscevo e mi piaceva molto, per insegnare inglese, ho pensato fosse una buona opportunità per migliorare lo spagnolo e praticare allo stesso tempo l’inglese e l’insegnamento, che, insieme alla traduzione, è l’ambito in cui vorrei lavorare.

 

D: Ci descrivi cosa fai adesso in Spagna?

R: Sono assistente di inglese in un istituto di istruzione secondaria. Ho alunni dai 12 ai 18 anni e affianco i colleghi titolari soprattutto per quanto riguarda la parte della conversazione e il rinforzo delle capacità orali. A volte mi viene chiesto di dare appoggio a ragazzi con problemi di apprendimento, ma dipende dai gruppi, il mio orario è molto flessibile.

Per tre mesi, inoltre, ho fatto da supporto a tre ragazzi che erano presso il mio stesso istituto con la borsa Comenius per alunni, dandogli lezioni intensive di spagnolo e aiutandoli a superare le difficoltà di trovarsi in un paese straniero, con un sistema scolastico diverso, e di andare a lezione studiando tutte le materie in una lingua che non è la propria.

Ho fatto anche qualche lezione di italiano di base agli studenti spagnoli che a maggio sono stati in Italia con le visite Comenius e collaboro con le professoresse di storia dell’arte, turismo e storia, approfondendo argomenti relativi all’Italia. Mi ritengo molto fortunata perché l’ambiente di lavoro è molto amichevole e rilassato, i miei colleghi cercano di coinvolgermi in qualsiasi cosa facciano con i ragazzi (gite, cinema, teatro) e di farmi conoscere il territorio il più possibile. Nel pomeriggio, invece, proseguo con la mia attività di traduttrice, al momento sto lavorando a un progetto molto lungo di traduzioni dallo spagnolo all’italiano per un’azienda di Barcellona.

 

D: La tua impressione della Spagna?

R: La Spagna mi piace moltissimo, quindi non posso che parlarne bene a chiunque me lo chieda. Avendo già studiato spagnolo per cinque anni prima di arrivare qui con professoresse madrelingua, sapevo anche già parecchie cose della cultura spagnola, ma viverle in prima persona è molto più stimolante.

La cosa che più mi piace è che la gente è molto più aperta rispetto all’Italia, almeno qui a Madrid. Ci sono persone da tutto il mondo e nessuno si sente davvero “straniero”. Le persone in generale sono sempre pronte a uscire e fare amicizia e si dorme pochissimo!

Inoltre mi piace che anche le persone di una certa età escano: la sera alle 11 non è affatto raro trovare settantenni (sia uomini che donne) che prendono una birra nello stesso bar in cui ci sono ragazzi di 20 anni, cosa che in Italia ho visto davvero poche volte. E poi, nonostante siano latini come noi, qui noto più educazione ed efficienza: si fa la fila (ordinata!) per salire sull’autobus, per fare il check in all’aeroporto e in qualsiasi altro luogo pubblico, i mezzi di trasporto sono sempre puntuali e le linee della metro sono capillari, tanto che se si lavora in città è davvero superfluo avere l’auto.

 

D: Cosa consiglieresti a chi vuole seguire le tue orme?

R: Consiglierei di leggere attentamente il bando, perché anche se può sembrare complicato, vi si trovano tutte le risposte ai nostri dubbi, e di essere sinceri sulle proprie capacità. Una volta scelti per una scuola, il mio consiglio è quello di cercare di adattarsi e di trarre il meglio dall’esperienza, anche se non è esattamente quello che ci aspettavamo. Infatti, non bisogna dimenticare che noi siamo una risorsa in più per la scuola, ma allo stesso tempo la scuola costituisce un’enorme risorsa per noi per poter imparare una lingua o migliorarla, apprendere nuovi metodi di insegnamento e imparare a gestire gli imprevisti (che con i ragazzi non mancano mai), i conflitti e il tempo a disposizione, elementi preziosi per la vita e per qualsiasi tipo di lavoro futuro.

Grazie Roberta e buon proseguimento!

 

Fonti http://www.italiansinfuga.com/

 

 

Cos'è Comenius

 

Il programma settoriale Comenius riguarda tutto l'arco dell'istruzione scolastica, dalla scuola dell'infanzia fino al termine degli studi secondari superiori: risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone, gli istituti e le organizzazioni coinvolte in questo tipo di istruzione.

 

Obiettivi specifici

 

- Sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea e del suo valore

- Aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della cittadinanza europea attiva.

 

 

Gli obiettivi operativi del programma sono i seguenti:

 

migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità degli scambi di allievi e personale docente nei vari Stati membri

migliorare la qualità e aumentare il volume dei partenariati tra istituti scolastici di vari Stati membri, in modo da coinvolgere in attività educative congiunte almeno 3 milioni di allievi nel corso della durata del programma

incoraggiare l'apprendimento delle lingue straniere moderne

promuovere lo sviluppo, nel campo dell'apprendimento permanente, di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC

migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti

migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica.

 

Le attività previste

 

Mobilità degli individui

rientrano in questa attività gli scambi di alunni e personale della scuola, la mobilità individuale degli alunni, l'assistentato per futuri insegnanti, la possibilità per il personale docente di effettuare tirocini presso istituti scolastici o imprese, la formazione in servizio per il personale docente e le visite preparatorie per mobilità, partenariati, progetti o reti.

 

Partenariati

Rientrano in questa attività i progetti di cooperazione scolastica bilaterali e multilaterali e i partenariati Comenius Regio.

 

Progetti multilaterali

(azione centralizzata gestita dall'Agenzia Esecutiva)

 

Reti multilaterali

(azione centralizzata gestita dall'Agenzia Esecutiva)

 

e-Twinning

e altre iniziative volte a promuovere gli obiettivi del programma Comenius

(Misure di Accompagnamento)

 

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