A Lisbona sulle note del fado
A dieci anni dalla morte, nella capitale portoghese alcune mostre rendono omaggio ad Amalia Rodrigues, voce triste e struggente del suo Paese. Guida alle casas do fado, i ristoranti dove rivivere la grande tradizione musicale
di Emanuele Coen
Nei vicoli di Bairro Alto e di Alfama, il quartiere più antico di Lisbona, le "casas de fado" si nascondono dietro ogni angolo. Ristoranti, alcuni autentici altri turistici, dove gustare le specialità della cucina lusitana e ascoltare gli interpreti (fadistas) della musica popolare della tradizione portoghese: l'inconfondibile voce struggente che dialoga e si fonde con la guitarra portuguesa e con la chitarra che produce armonie e bassi. "Non sono io che canto il fado, è il fado che canta in me", disse una volta Amalia Rodrigues, la "regina" triste e meravigliosa del Portogallo, scomparsa proprio dieci anni fa, a 79 anni.
Per renderle omaggio il Museo del Fado http://www.museudofado.egeac.pt/ promuove mostre ed eventi, mentre il Museo Collecçao Berardo http://www.museuberardo.com/ organizza una grande mostra (fino al 31 gennaio 2010) che ricostruisce la vita della cantante e attrice attraverso filmati di repertorio, fotografie, dipinti, documenti, gioielli e altri oggetti personali.














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