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20 dicembre 1955 (nona e ultima puntata)

20 dicembre 1955: con l’accordo tra Italia e Repubblica Federale Tedesca iniziano i decenni dell’emigrazione di massa dalla Penisola verso la Germania. Nel 60° anniversario di quella data presentiamo, a chi segue Lombardi nel Mondo, questo evento con un breve saggio
20 dicembre 1955 (nona e ultima puntata)

Puntata 9

Sul finire degli anni Settanta – Ottanta del secolo scorso il flusso dell‘emigrazione italiana, diretta in Germania, si stabilizza. La scuola inizia a cambiare: a chiedersi come migliorare e ottimizzare l‘offerta pedagogica per i figli dei migranti. Insegnanti di madrelingua, appoggiati da colleghi tedeschi, avviano coraggiosi progetti. Altri continuano a vedere la luce nei nostri giorni. Tutto ciò è testimonianza dell‘evoluzione del fattore Italia in Germania.
La lingua e cultura italiana sono entrate in centinaia di scuole del Nord-Reno-Vestfalia. Scuole d‘ogni ordine e grado, dalle elementari alle Hauptschulen, Realschulen, Licei e Gesamtschulen. La lingua italiana è offerta da molti istituti universitari e offre validi sbocchi professionali.
Molte famiglie italiane decidono di farsi la casa in Germania.
L‘Italia appare in ogni zona pedonale e quartiere. Gelaterie, pizzerie e ristoranti. Negozi d‘alimentari e d‘abbigliamento. Sarti e fruttivendoli. Attività commerciali e artigianali. Sugli scaffali dei supermercati c‘è solo l‘imbarazzo della scelta tra le decine di prodotti italiani. Manifesti pubblicitari hanno rilanciato un Trapattoni che reclamizzava bibite, con il suo tedesco trapattonico ormai cult. L‘evoluzione del fattore Italia, in Germania, è anche questo.
Nei cimiteri ci s‘imbatte sempre più in tombe di italiani. Nelle librerie non mancano titoli e autori italiani, come opere in lingua originale. Le edicole nelle stazioni ferroviarie sono fornitissime, dai quotidiani ai periodici. Nelle case, grazie alla tivù satellitare, ci si sintonizza su programmi italiani. Con internet l‘Italia è a portata di clik o mouse. L‘evoluzione della presenza italiana nell‘area di lingua e cultura tedesca è anche questo. 
Troviamo rappresentanti del fattore Italia nei consigli comunali e nei Betriebsräte (commissioni interne), nei sindacati, nei collegi docenti, nei teatri, nelle redazioni televisive e radiofoniche, come di periodici (dai quotidiani ai settimanali).
Il fattore Italia sembra diventato un elemento insostituibile della vita culturale, economica e civile tedesca.

(fine nona e ultima puntata)
Luigi Rossi (Bochum)
www.luigi-rossi.com


Nota: invece delle note a pie’ di pagina o finali, abbiamo preferito inserirle nel testo utilizzando parentesi quadre

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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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